Cassetta 10-36: perché oggi è la più usata dai Pro’

Nicola Checcarelli
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Cassetta 10-36: perché oggi è la più usata dai Pro’

Nicola Checcarelli
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Gomme larghe e rapporti posteriori agilissimi. Fino a qualche anno fa era un set-up da “pannolati”, oggi è quello più utilizzato dai Pro’. Cassetta 10-36 Sram, insieme a 11-34 Shimano, infatti, sono le due combinazioni più diffuse in gruppo. Lo avevamo visto al Giro d’Italia e la tendenza è confermata anche al Tour de France.

Cassetta 10-36 Sram

Quando Sram lanciò la cassetta 10-36 qualche anno fa ci sembrava addirittura esagerata, magari dedicata a qualche amatore con poca gamba. Invece l’azienda americana ci aveva visto giusto, anticipando una nuova tendenza, cosa che nel recente passato è riuscita a fare spesso.

Abbiamo approfondito le motivazioni delle scelte dei Pro’ proprio insieme a Sram, più nello specifico con i race technicians Sam Watts e Thorsten Wilhelms.
Per il discorso sulle gomme larghe, invece, vi rimandiamo a questi contenuti.

Vediamo sempre più corridori usare la cassetta 10-36 Sram? Attualmente è la più richiesta dai Pro'?

Sì, anche guardando ai numeri quest’anno c’é stato un grande incremento nelle forniture di cassette 10-36 per i team. Ci sono squadre come la EF Education - Easy Post che usano esclusivamente la 10-36. Altri team, come Lidl-TREK e Red Bull Bora Hansgrohe, la usano quasi sempre. I corridori ne apprezzano la gamma di rapporti e, inoltre, utilizzare un’unica combinazione semplifica la vita dei meccanici.  

Le ruote di scorta devono avere le dimensioni di cassetta corrette e con una sola misura si garantisce maggiore sicurezza e facilità d'uso anche quando c’è da sostituire una ruota in gara. Lo stesso vale per quando occorre sostituire le catene, che restano sempre della stessa lunghezza. 
Questo trend è confermato anche per il 2027: le cassetta 10-36 è la più richiesta sia tra gli uomini che tra le donne. 

Cassetta 10-36 Sram

Con quale combinazione di rapporti viene abbinata?

Normalmente con il 54/41 per gli uomini. Talvolta alcuni usano il 56/43, come Pedersen, mentre gli scalatori in qualche caso particolare montano il 52/39. Di norma ogni team calcola la combinazione migliore per ogni atleta ad ogni gara. In linea generale il 54x10 permette di fare altissima velocità nei finali di tappa e in discesa, mentre il 41x36 consente di mantenere una cadenza elevata anche sui tratti più ripidi.

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Inoltre, la cassetta 10-36 ha contribuito all’incremento nell'uso del monocorona anteriore. Lo scorso anno, ad esempio, Vingegaard ha corso con il 10/36 e il 52 in 17 delle 21 tappe della Vuelta vinta (foto in basso). 

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Foto Unipublic / Cxcling / Antonio Baixauli

A cosa è dovuto questo trend? Per “compensare” le corone più grandi davanti o anche per far lavorare la catena più dritta con i rapporti centrali?

Vedendo i dati che i team ci forniscono non si tratta solo di compensazione.  
Le corone più grandi sono più efficienti (perché la catena lavora con una curvatura più ampia, ne avevamo parlato QUI, ndr) e il tutto si traduce in un incremento della performance. I corridori sono contenti di questa combinazione, apprezzano la progressione dei rapporti e possono stare più tempo sulle corone grandi con una linea catena ottimale e con meno cambiate anteriori, più rapidità di reazione e meno stress per la trasmissione in generale. 
Inoltre, la tendenza generale, soprattutto in salita, è quella di pedalare a cadenze sempre più alte e il 36 posteriore permette di mantenerle ottimali anche su pendenze elevate.
A questo si aggiunge la già citata semplificazione del lavoro per i meccanici, che con i tempi stretti e le complicazioni logistiche di un Grande Giro non è cosa da poco.

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C’entra qualcosa l’uso di pedivelle sempre più corte?

Questa è piu una domanda per i performance manager dei team. 
Dai feedback che riceviamo le pedivelle più corte sono associate ad un angolo dell’anca più aperto, a una migliore aerodinamica e ad una maggiore efficienza, ma non c'è un legame diretto con la dentatura della cassetta. Sicuramente gli atleti che girano a cadenze più alte con le pedivelle più corte hanno bisogno di rapporti più agili, ma vediamo che squadre come Red Bull Bora Hansgrohe e Lidl-Trek, che non hanno molti atleti con pedivelle corte come in Visma, preferiscono comunque la cassetta 10-36.

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Cassetta 10-36 per l’amatore: quali vantaggi

Insomma, dietro le scelte dei Pro’ ci sono varie motivazioni, di natura pratica e di prestazione, che hanno contribuito a sdoganare l’uso di rapporti posteriori molto agili.

Cassette di questo genere, tra molti amatori, sono ancora viste con perplessità, quasi con imbarazzo, ma si sa che il ciclismo (e il ciclista) è restio ai cambiamenti.
L’amatore non ha di certo le esigenze e le capacità dei Pro’, ma forse proprio per questo l’utilizzo di una cassetta posteriore molto agile può offrire ancora più vantaggi.

Nello specifico, la scala rapporti della cassetta 10-36 Red e Force è la seguente: 10, 11, 12, 13, 15, 17, 19, 21, 24, 28, 32, 36.

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Di seguito sintetizziamo i più rilevanti, che potrebbero in parte variare in base al livello (e dunque ai watt/kg) che ogni ciclista è in grado di esprimere:

  • • utilizzare per più tempo la corona grande anteriore, anche in salita
  • ottimizzare la linea catena con i rapporti centrali, cioè i più usati
  • maggiore efficienza (e minore usura della trasmissione) in quanto ingranaggi con diametro maggiore generano meno attrito
  • • riuscire ad affrontare salite lunghe e ripide a cadenze ottimali, anche senza avere chissà quali watt nelle gambe. Questo è forse il vantaggio più rilevante, che permette a un pubblico sempre più vasto di conquistare grandi salite senza spaccarsi schiena, gambe e ginocchia…
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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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