Bici dei professionisti: all'asta 55 esemplari, c'è anche l'S5 di Vingegaard

Giovanni Bettini
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Bici dei professionisti: all'asta 55 esemplari, c'è anche l'S5 di Vingegaard

Giovanni Bettini
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Torna anche quest'anno l'iniziativa Own The Ride promossa dal portale olandese MatchWornShirt, realtà ben nota tra gli appassionati di calcio visto che la piattaforma propone maglie autentiche, indossate e autografate di oltre 350 club. Le bici dei professionisti finiscono così all'asta come la maglia di Cristiano Ronaldo o Erling Haaland.

Cannondale, Cervélo, Giant, Lapierre, Orbea e Pinarello i marchi protagonisti di questa vendita piuttosto suggestiva dietro la quale si cela una partnership pluriennale con ogni team chiamato in causa.

Bici dei professionisti: affari o oggetti da collezione?

La maggior parte dei 55 esemplari in vetrina sono stati utilizzati in gara da grandi nomi del World Tour maschile e femminile.

Tra le bici proposte troviamo:

  • - la Cervélo R5 di Van Aert e Simon Yates e l'S5 di Vingegaard (riserva Tour de France 2024, immagine sotto);
  • - la Pinarello Dogma F di Egan Bernal, Geraint Thomas e Michal Kwiatkowski;
  • - la Giant Propel Advanced SL di Walscheid del Team Jayco-AlUla (il ricavato verrà devoluto in beneficienza);
  • - la Orbea Orca Aero OMX di Elia Viviani;
  • - la Cannondale SuperSix Evo Lab71 di Ben Healy e Kasper Asgreen;
  • - la Lapierre Xelius DRS di Roman Bardet, Warren Barguil e Oscar Onley.

Alcune biciclette, come le Dogma F del team Ineos Grenadiers, strizzano l'occhio al collezionista data la presenza dei numeri di gara del Tour de France e della Vuelta, altre diventano potenziali occasioni.

Un esempio?

La Lapierre Xelius DRS di Oscar Onley è l'esemplare "riserva 1" del ciclista britannico che ha chiuso il Tour de France al 4° posto in classifica generale.

  • - gruppo Shimano Dura-Ace R9200 Di2 senza misuratore di potenza;
  • - ruote Ursus Proxima 60;
  • - sella Prologo Dimension R2 Pas;
  • - pneumatici Vittoria Corsa Pro.

Nel momento in cui scriviamo l'offerta è pari a 2.203 euro... Le bici riserva sono senza dubbio le unità più interessanti se volete pedalare sulla stessa bici utilizzata da un Pro'.

Le Cannondale SuperSix Lab71, invece, presentano una configurazione con misuratore di potenza.

Si va dai 3.323 euro della bici di Healy ai 2.200 euro dell'esemplare di Alex Baudin.

Qui i segni di usura sono evidenti in particolare a livello della pedivella anche se c'è da dire che tutte le bici dei professionisti in vendita su MatchWornShirt sono state revisionate e ricondizionate dai team.

Baudin 2

Bici dei professionisti su MatchWornShirt: 3 cose da sapere

Fin qui vi abbiamo citato i prezzi correnti di alcune aste.

Per una valutazione più approfondita circa l'effettiva convenienza vi diciamo che le bici in vendita non godono di alcun tipo di garanzia.

Alla base d'asta va poi aggiunta l'IVA e la commissione Buyer's Premium (pari al 10%) della piattaforma che garantisce la provenienza del bene e fornisce all'acquirente un certificato di autenticazione digitale personale.

Ci sono poi i costi di spedizione (variabili) da tenere in considerazione che vengono indicati sulla scheda di ogni bicicletta. A meno che non siate disposti a ritirare a mano il vostro acquisto recandovi presso il Servizio Corse della squadra (Olanda o Belgio).

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Foto: Team Visma | Lease a Bike

In definitiva: le bici dei professionisti catturano sempre l'attenzione. Se volete un pezzo da collezione MatchWornShirt potrebbe essere il posto giusto. Se state cercando un'occasione valutate bene il prezzo e la reale convenienza al di là della facciata.

E se spendere 5.500 euro per una bici utilizzata al Tour de France vi sembra troppo tenete presente che la maglia indossata da Haaland sfiora i 13.000 euro...

Haaland MatchWornShirt

Per maggiori informazioni: mws.com/it

QUI tutte le nostre news e gli approfondimenti sulle bici dei professionisti.

MatchWornShirt non è l'unica piattaforma online dove trovare le bici usate dai Pro', vedi articolo qui sotto.

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Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

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