Pogačar alla Strade Bianche 2025: l’analisi dei dati

Nicola Checcarelli
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Pogačar alla Strade Bianche 2025: l’analisi dei dati

Nicola Checcarelli
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Se siete appassionati avrete già visto e rivisto la corsa e tutti i momenti decisivi, dallo scatto di Pidcock su Monte Sante Maria, alla brutta caduta in discesa di Pogačar, fino all’attacco decisivo di Tadej su Colle Pinzuto. Oggi, però, il Campione del Mondo ha pubblicato il file della gara su Strava. Anche se privo dei dati di potenza, ci ha permesso di analizzare ed estrapolare alcuni dati interessanti sulla vittoria di Pogačar alla Strade Bianche 2025.

A seguire trovate alcuni approfondimenti. Se invece andate di fretta a fine articolo c'è una sintesi con i numeri più significativi.

I dati generali: più forte del 2024

Partiamo dai dati generali.
Nonostante un settore in più di sterrato rispetto allo scorso anno, la media generale è stata più alta: 40,7 km/h quella ufficiale (40,6 km/h quella registrata sul ciclocomputer di Tadej) contro i 40,4 Km/h del 2024. Merito anche delle condizioni meteo quasi ideali, oltre che di una gara tirata fin dai primi chilometri.

Pogačar ha chiuso la prova con una cadenza di pedalata media come sempre molto alta, cioè 89 rpm. E’ una sua caratteristica, in parte assecondata dall’uso di pedivelle da 165 mm.

Entrando più nel dettaglio, visto che l’attacco di Pogačar e Pidcock è iniziato più o meno dove era iniziato quello di Tadej nel 2024, abbiamo messo a confronto gli ultimi 81 km delle due edizioni.

L’anno scorso Pogačar li aveva coperti a 38,9 km/h di media, quest’anno, nonostante la caduta, a 40 km/h di media. Oltre 1 km/h in più, chiaramente giustificato dall’aiuto ricevuto da Pidcock per tutta la prima parte della fuga, che ha permesso a Tadej di risparmiare parecchie energie rispetto allo scorso anno. Energie che poi sono state scaricate sulla strada negli ultimi 20 km…

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Foto LaPresse

Che botta in discesa…

La caduta di Pogačar non è stata banale e di questo ci eravamo già accorti in diretta.
Con il file Strava a disposizione siamo andati a rintracciare il momento esatto della scivolata, per verificare a che velocità è caduto lo sloveno.
Parliamo di circa 68 km/h… 

Pogačar alla Strade Bianche 2025

La fortuna di Tadej è stata quella di finire nel campo senza incontrare ostacoli durante la scivolata, ma dopo una botta del genere fare quello che ha fatto nel finale di gara è stata l’ennesima conferma che siamo di fronte ad un campione fuori dal comune…

KOM su Colle Pinzuto: attacco da 630 watt medi

Prima del via si vociferava che Tadej avrebbe voluto migliorare il record nel settore di Monte Sante Marie (già suo), quello più iconico e duro della Strade Bianche.
Alla fine non ci è riuscito per soli 9 secondi (19:17” contro 19:08”), anche perché non rimanendo da solo non avrà spinto al massimo delle sue potenzialità.

Ha spinto al massimo, invece, sul secondo passaggio a Colle Pinzuto, dove ha sferrato l’attacco decisivo e si è tolto di ruota un tostissimo Pidcock, che poi in 18 km si è beccato 1:24 di distacco (quasi 5" a km!)

Pogačar ha fatto registrare il nuovo KOM sull’intero settore, coprendo 2,32 km in 4:06, alla media di 34 km/h. Per darvi un’idea, Ben Healy, che alla fine ha chiuso quarto, ci ha impiegato 42” in più.

Grazie ai dati pubblicati da Velon.cc, abbiamo a disposizione anche i dati di potenza dell’attacco: 630 watt medi per 1:06, 810 watt di potenza massima (dopo quasi 200 km di corsa, 60 km di fuga e la caduta di cui abbiamo già parlato), 17 km/h di velocità media sul tratto con pendenza al 9,4%.

A seguire ha fatto segnare la sua miglior prestazione sulle Tolfe e aveva ancora talmente tanta benzina che, anche se con la corsa ormai in pugno, ha fatto il suo miglior tempo sulla salita finale di Via Santa Caterina…

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Foto LaPresse

Pogačar alla Strade Bianche 2025: i numeri in breve

40,7 km/h: la media finale della gara
89: la cadenza media complessiva
40 Km/h: la media degli ultimi 81 km, prima in 3, poi in 2, alla fine solo
Circa 68 km/h: la velocità a cui andava quando è caduto
34 km/h: la velocità media sull'ultimo passaggio sullo sterrato di Colle Pinzuto
630 watt: la potenza media in 1:06 tenuta durante l'attacco decisivo a Colle Pinzuto
810 watt: la potenza massima raggiunta durante l'attacco a Colle Pinzuto
1:24: il distacco inflitto a Pidcock in 18 km.

Foto d'apertura Luca Bettini/SprintCycling/LaPresse

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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