Bici gravel economiche: 3 upgrade poco costosi da fare subito

Nicola Checcarelli
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Bici gravel economiche: 3 upgrade poco costosi da fare subito

Nicola Checcarelli
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Il gravel è sempre più popolare e molte persone vogliono avvicinarsi a questa disciplina. In tanti, giustamente, desiderano farlo con bici gravel economiche, entry level, per capire se questo mondo fa per loro senza spendere cifre folli.

Bici gravel economiche, o in alternativa usate, vanno benissimo per iniziare. Non sono superleggere, ma se scelte con attenzione risultano affidabili e funzionali, due delle caratteristiche da privilegiare quando si parla di gravel.

Inoltre, ci sono alcuni upgrade a costo relativamente basso che possono migliorarne in modo considerevole prestazioni, comfort e divertimento.
Qui sotto ne abbiamo individuati 3, che a nostro avviso andrebbero fatti subito, perché il rapporto costo/beneficio è senza paragoni…
Se preferite il video alla lettura premete play, altrimenti proseguite in basso.

1- Pneumatici

Le gomme montate di serie sulle bici gravel economiche sono molto spesso di bassa gamma, strette e per camera d’aria (anche se i cerchi sono tubeless ready).

Il consiglio è di passare subito a gomme tubeless di buona qualità, di sezione minima 700x40 (ma forse 700x45 è pure meglio), perché i vantaggi sono tanti. Se i cerchi sono compatibili e gli pneumatici di serie sono già TR, basterà mettere liquido e valvola.

Eliminare la camera d’aria e pedalare a pressioni considerevolmente più basse permette di:

  • • ridurre in modo considerevole il rischio di forature e pizzicature
  • • aumentare la capacità di assorbimento delle asperità del terreno e quindi il comfort, specie sulle lunghe distanze
  • • migliorare la scorrevolezza sullo sterrato in pianura, la trazione in salita e soprattutto il feeling di guida in discesa.

Insomma, un altro modo. 
Ci sarebbe da fare un discorso anche sulle ruote, ma questo non può essere considerato un upgrade a basso costo e quindi ne parleremo un’altra volta.

Consiglio extra: attenzione alla pressione di gonfiaggio. Soprattutto per chi proviene dalla strada la raccomandazione è di non esagerare, per non rendere la bici inguidabile e scomoda sullo sconnesso. Se volete un esempio, io peso 67 kg e su percorsi misti gonfio sempre intorno ai 2-2,2 bar, ma per qualcosa di più preciso vi rimandiamo ai tool di Vittoria e Sram.

Se invece siete indecisi sulla tipologia di gomma ideale per la gravel, qui sotto trovate un ulteriore approfondimento:

2- Nastro manubrio

Per molti è un componente banale, ma in realtà, soprattutto in gravel, ha un’incidenza notevole su comfort e sicurezza. 

Evitate nastri con finitura “lucida”, perché possono risultare scivolosi quando si suda e quindi pericolosi sopratutto nei tratti sconnessi.
Inoltre, il consiglio è di scegliere dei prodotti specifici per il gravel, con spessore di almeno 3 mm, che alla lunga assorbono molto meglio le vibrazioni.

Se desiderate un ulteriore boost in termini di comfort, non dimenticate che alcune aziende propongono dei kit di inserti in gel da posizionare sotto il nastro nelle aree di appoggio. Non costano poco, ma funzionano.

3- Sella

Un po’ come per i 2 componenti di cui abbiamo già parlato, sulle bici gravel economiche spesso vengono montate delle selle davvero scadenti.

Si tratta di un componente delicato, fondamentale per ottimizzare il comfort in bicicletta, in gravel ancora più che su strada.
Se sulla bici da corsa avete trovato un modello con cui state particolarmente comodi, il suggerimento è di montarlo anche sulla gravel.
Se esiste, è meglio scegliere la versione specifica per il gravel o l’off-road, che di solito ha un’imbottitura più generosa e quindi aiuta ad assorbire le vibrazioni del terreno.

Infine, è utile ricordare che il carrello in carbonio o in acciaio non incidono solo sul peso, ma anche sul comfort: le selle con carrello in acciaio assorbono meglio le vibrazioni (oltre che costare molto meno) e quindi risultano più adatte all’uso gravel.

Per scegliere la sella più adatta alle proprie esigenze vi suggeriamo di leggere anche l'articolo che trovate qui sotto:

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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