

Inizio stagione. E come sempre è un fiorire di novità e soluzioni tecniche inedite, vedi le pedivelle da 150 mm di Vingegaard e le nuove ruote Enve di Pogačar. In queste prime settimane di ciclismo su strada tra Australia, Medio Oriente ed Europa non abbiamo tenuto d'occhio solo i Campioni, ma anche i corridori e le squadre meno in vista. Il gioco è suggestivo perché non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo. Sono diversi, infatti, i marchi emergenti che supportano formazioni Continental più o meno esotiche.

Probabilmente non vedremo tutte queste bici sul mercato italiano. Perlomeno non a breve termine. A conti fatti, però, si diceva lo stesso delle bici cinesi (vedi Pardus) non più tardi di cinque o sei anni fa.
Il mondo cambia in fretta e la ruota gira. Quindi mai dire mai: tanto vale dare un occhio. Partendo dal fondo dell'elenco iscritti.

Beeceler (Portogallo) | Feirense-Beeceler
"Un marchio portoghese che si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento mondiale nel settore della bicicletta". L'asticella è piuttosto alta, ma le potenzialità sembrano esserci.

Il Portogallo è il primo paese europeo per numero di bici prodotte (vedi grafico sotto) e rappresenta una sorta di Bike Valley europea per la produzione dei telai in fibra di carbonio.
Sram, ad esempio, ha costruito uno stabilimento specializzato nella produzione di catene a Coimbra grazie agli incentivi europei del fondo NextGenerationEU e del Piano nazionale portoghese di ripresa e resilienza.

Il team, a quanto pare, sta ancora mettendo a punto la dotazione tecnica visto che vengono utilizzate alcune bici camuffate ereditate dalla passata stagione.

Il modello alle spalle dei corridori è la Beeceler Fly e viene proposta di serie con gruppo Sram Rival eTap AXS, manubrio integrato in carbonio e ruote Fulcrum Racing 4 a 2.840 euro.
Peso dichiarato 8 kg ca.


Bisan (Turchia) | Spor Toto Cycling Team
Il mantra più o meno è lo stesso di Beeceler. L'obiettivo è quello di essere considerato come uno dei marchi emergenti.

L'Azienda vanta uno stabilimento proprietario da 26.000 mq a Kemalpaşa (provincia di Smirne) ed è stata fondata nel 1963. Bisan è diventato così il primo marchio di biciclette turco.
Lo scorso 18 gennaio è stata presentata la Unique Pro che si colloca al vertice della gamma strada.
La versione montata con gruppo e ruote Dura-Ace R9200 Di2 costa al cambio valuta poco più di 8.150 euro.
In Turchia ci sono oltre 700 rivenditori autorizzati.

Ceepo (Giappone) | Bike Aid
I triatleti conoscono bene questo marchio fondato nel 2003 ad Aichi (Giappone) da Nobuyuki “Joe” Tanaka (foto sotto), un vero appassionato dello sport delle tre discipline e se vogliamo un nerd delle bici studiate per le distanze lunghe.

Ceepo per la prima volta approda nel ciclismo su strada al fianco del team Continental tedesco Bike Aid, che sta utilizzando il modello Mamba-R con ruote aerycs.
Il telaio grezzo fuori dallo stampo in taglia M pesa 1.120 gr, la forcella 450 gr. I passaggi ruota sono in grado di ospitare coperture max 700x35c.



In occasione del ritiro invernale, la squadra ha ricevuto la visita della Direttrice Generale del marchio, Megan Yang (3^ da sinistra nella foto sotto) che ha illustrato il nuovo progetto del telaio da cronometro.
Girs (Francia) | Nice Métropole Côte d'Azur
La squadra transalpina giusto un anno fa era stata la prima ad utilizzare i pedali Ekoi PW8 su bici Girs Solo, che è stata confermata anche per questa stagione.

Il marchio ha mosso i primi passi nel 1997 grazie ai fratelli Alex e Guillaume Girout (da qui il nome Girs, Les Girout). I due, poco più che adolescenti, iniziano ad assemblare biciclette nello scantinato di casa fino a passare tra i pro'.
Solo R e Kom-R i modelli top di gamma (foto sotto).
Per ogni piattaforma, Girs offre la possibilità di personalizzare la lista montaggio e le relative specifiche. La bici Solo R montata con gruppo Shimano Dura-Ace R9200 Di2, ruote Black Inc Forty Five e misuratore di potenza Favero Assioma Duo costa 10.045 euro.


Java (Cina) | Java-Inovotec Pro Team
La squadra ruandese è legata al marchio cinese di Shenzhen, il quale a sua volta parla un po' italiano.
Il designer padovano Alberto Barin, assieme allo staff della sua agenzia di comunicazione (Albertdesign), dal 2016 coordina l'immagine e lo stile delle biciclette Java che nel segmento J-Air trovano la declinazione racing.

La Java J-Air Volata utilizzata dal team Java-Inovotec Pro Team montata con gruppo Shimano 105 R7100 Di2, manubrio integrato e ruote proprietarie in alluminio Decaf costa 9.999 yuan. Poco più di 1.300 euro.
Il marchio ha intenzione di crescere in Europa facendo leva sul mercato italiano attraverso una sponsorizzazione di media entità. Obiettivo: partecipare al Giro d'Italia.
Vedremo presto in azione da noi le Java J-Air?

Mosso (Taiwan) | Konya Büyükşehir Belediye Spor
Mosso, o meglio, Woeifong Machinery Co., Ltd, realtà fondata nel 1996 a Taichung con stabilimento produttivo sempre a Shenzhen (Cina).

L'azienda asiatica è molto attiva in Turchia: oltre a sponsorizzare la squadra nel titolo di questo paragrafo, Mosso appare anche tra gli sponsor del Giro di Turchia.
Il catalogo è piuttosto vasto e va dalle bici pieghevoli, alle bici da bambino passando per le city bike, le Mtb fino alle "bici da strada premium".
La Falcon è la capostipite di questo segmento.

A calamitare l'attenzione i pesi delle verisoni SR9.0 Di2, SR8.0 Di2 e SR7.0 Di2 allestite con manubrio integrato e ruote a medio profilo Tubeless Ready con cerchio in fibra di carbonio.
Si va dai 6,6 kg della versione SR9.0 (con gruppo Dura-Ace R9200 Di2) fino ai 7,1 kg della della SR7.0 (con gruppo Shimano 105 R7100 Di2).
Ma c'è altro...
Mosso non compare nella lista dei telai omologati UCI, anche se al tempo stesso l'Azienda ne comunica la conformità.
A questo si aggiunge il fatto che ai nostri occhi la Falcon appare praticamente identica ad un'altra bici di fattura e provenienza asiatica: la Sava Vegir (nel registro UCI con altro nome).


Nich (Thailandia) | Roojai Insurance
Le corse in Australia e Medio Oriente hanno contribuito a rivelare diverse novità per il primo marchio thailandese di bici ad alte prestazioni fondato a Bangkok nel 2010.
La collaudata Legend 4 (foto sotto), costruita in fibra di carbonio Torayca T800, in questa stagione è affiancata da due novità.

La prima è la bici da cronometro Reborn vista ai Campionati Australiani.

La seconda è la Faith 5, quinta generazione di un modello tuttofare che in Asia sembra essere ben conosciuto.
Per struttura e caratteristiche questa bici sembra collocarsi sullo stesso piano della Specialized S-Works SL8: aero sì, ma con un occhio al peso.

La Nich Faith 5 del team è assemblata con le ruote proprietarie Atem.
Il marchio a Bangkok, oltre al negozio e alla verniciatura, è attivo anche con il Nich Café The Stadium, un luogo piuttosto dinamico che a quanto sembra sta contribuendo ad avvicinare tanti giovani alla bici da strada...
Il piglio è quello giusto.

Polygon (Indonesia) | Terengganu Cycling Team
La squadra malese, che in questo avvio di stagione ha disputato AlUla Tour e Giro dell'Oman, da diversi anni è legata alle bici indonesiane Polygon.

Il marchio viene distribuito e venduto in Italia dal negozio Vumbike di Rovellasca (CO).
Le lunghe fughe di giornata, in particolare in Oman, hanno finito per mettere in mostra la Helios A Gen 3 che al momento è un'esclusiva riservata al team.


Swift (Portogallo) | Credibom / LA Alumínios / Marcos Car
In occasione della Volta ao Algarve le bici Swift sono tornate a farsi vedere.
Il marchio fondato nel 2008 da Mark Blewett in passato era sbarcato anche nella categoria Professional grazie alla partnership con il team Drapac Professional Cycling.

Nel 2017 Blewett ha venduto l'Azienda al gruppo brasiliano Lagoa, attivo nel mondo bici con Sense Bike, aprendo di fatto un nuovo corso.
La Swift Ultravox, costruita in fibra di carbonio Mitsubishi MR60/HR40, è la massima espressione della gamma strada-performance.

La bici assemblata con gruppo Shimano Dura-Ace R9200 Di2, manubrio semi integrato e ruote DT Swiss ARC 1100 DICUT (Ultravox Factory, foto sotto) pesa 7,2 kg e costa 7.990 euro.
Interessante il prezzo dell'allestimento Ultegra con ruote DT Swiss ERC 1400 DICUT: 4.990 euro. Peso 7,6 kg.

I marchi emergenti iniziano ad arrivare anche in Italia. Ulteriori dettagli nell'articolo qui sotto.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.





