

Vittoria Corsa Pro o Rubino? Vale a dire, gomma top di gamma da competizione con carcassa in cotone o gomma di media gamma con ottimo rapporto qualità/prezzo?
Come per tutte le cose non c’è una risposta univoca, ma dipende dalle esigenze dell’utente. Personalmente ritengo che valga quasi sempre la pena investire su una gomma di alta qualità, in quanto rappresenta l’unico punto di contatto tra bici e terreno, ma questo non significa che il Corsa Pro sia sempre e comunque la scelta migliore per tutti.

Per questo motivo le abbiamo messe a confronto diretto, analizzando caratteristiche tecniche e sensazioni su strada. Entrambi i pneumatici sono disponibili sia per tubeless che per camera d’aria, ma per il test abbiamo usato la versione TLR in misura 700x30.
Nella foto d’apertura le vedete montate su due ruote diverse, ma per garantire un confronto “equo” la prova si è svolta con le stesse ruote.
Se preferite il video alla lettura, premete play qui sotto:
Cotone vs nylon
Una delle principali differenze tra Vittoria Corsa Pro e Vittoria Rubino sta nel materiale con cui è realizzata la carcassa.
Il Corsa Pro ha una struttura in cotone e aramide (Corespun), il Rubino è in nylon, il materiale oggi più diffuso tra i pneumatici di media e alta gamma.

Il cotone è leggero e molto elastico, anche se un po’ più delicato rispetto al nylon.
Secondo Vittoria, a parità di pressione, permette di ottenere pneumatici con una struttura molto flessibile (supple, come dicono gli inglesi), che offre maggiore comfort, aderenza e scorrevolezza.
Al netto della dichiarazioni dell’azienda, la differenza è sostanziale e personalmente apprezzo veramente tanto il feeling di guida offerto dalla carcassa in cotone.

L’importanza dei TPI
Il Vittoria Corsa Pro ha una carcassa da 320 TPI, il Vittoria Rubino da 100 TPI.
I TPI indicano i fili per pollice (Threads Per Inch) presenti nella carcassa.
Semplificando molto il concetto, più è alto il numero di TPI, più è sottile il singolo filo, più flessibile e leggera è la carcassa. Per questo le gomme da competizione hanno in genere un numero più elevato di TPI rispetto a quelle da allenamento. Nel caso del Corsa Pro, la maggiore flessibilità è in parte il risultato dell'alto numero di TPI e in parte del materiale usato, cioè il cotone.
Se volete saperne di più, QUI abbiamo approfondito l’argomento.

Struttura
Materiale e TPI non sono le uniche differenze tra Vittoria Corsa Pro e Vittoria Rubino.
La struttura dei due pneumatici TLR è differente e riflette la diversa destinazione d’uso.
Competizione ai massimi livelli per il Corsa Pro; allenamento o granfondo, con focus sul bilanciamento tra prestazioni e affidabilità per il Rubino.
Entrambi hanno mescola in silice e graphene ma con composizione chimica e disegno del battistrada differenti. Inoltre, dall’infografica in basso si nota chiaramente come il Rubino abbia 3 strati sotto al battistrada e un ulteriore strato (in verde) nella parte interna per aumentare tenuta e protezione.


Peso
Materiali e struttura costruttiva incidono sul peso dei due pneumatici, con una differenza non banale per chi è attento alle prestazioni.
Il Vittoria Corsa Pro TLR 700x30 ha un peso rilevato di 293 grammi.
Il Vittoria Rubino TLR 700x30 ha un peso rilevato di 351 grammi.
Differenza totale di quasi 120 grammi: per toglierli da una coppia di ruote bisognerebbe spendere un bella cifra…


Prezzo
Prezzo di listino del Vittoria Corsa Pro: da 99,95 euro per la versione TLR e 87,95 euro per quella camera d’aria.
Prezzo di listino del Vittoria Rubino: 61,95 euro per la versione TLR e 46,95 euro per quella camera d’aria.
Misure e versioni disponibili
Entrambi i pneumatici sono disponibili sia in versione TLR che per camera d’aria, in un’ampia gamma di misure.
Il Vittoria Corsa Pro TLR nella “classica” versione con fianco color para è disponibile nelle misure 700x24, 26, 28, 29, 30 e 32. I colori Black, Red e Pink sono proposti nelle misure 700x28 e 30.
Il modello per camera d’aria è proposto nelle misure 700x26, 28 e 30.
Il Vittoria Rubino, sia in versione TLR che camera d’aria, è disponibile con fianco black o tan nelle misure 700x28, 30, 32, 34. La misura 700x26 è proposta solo con fianco black.



Montaggio
Qui l’ago della bilancia pende decisamente a favore del Vittoria Corsa Pro.
Per il montaggio del Rubino, utilizzando levagomma o pinza per tubeless, non ci sono particolari complessità da segnalare, ma il Corsa Pro, per chi ha un po’ di esperienza, si installa addirittura a mano (senza l’uso di attrezzi), cosa piuttosto rara per i tubeless (ve lo avevamo mostrato in passato nel video in basso).
Di contro, a livello di manutenzione, va segnalato che la carcassa in cotone “assorbe” una maggiore quantità di liquido rispetto a quella in nylon e quindi è necessario rabboccarlo più spesso, specie in estate.
Durata
Durante il nostro confronto non abbiamo portato a “sfinimento” le gomme, ma chi cerca principalmente resa chilometrica deve orientarsi sul Vittoria Rubino.
Il Corsa Pro è una gomma da competizione e dunque l’usura risulta piuttosto elevata.

Resistenza alle forature
Sulla carta il Rubino dovrebbe essere molto più resistente del Corsa Pro, anche se nel corso del nostro test l’unica foratura è arrivata proprio con il Rubino, a testimonianza di come questo aspetto sia molto legato al caso.
Il Corsa Pro offre un buon compromesso tra protezione e prestazioni, ma in linea generale è più delicato rispetto al Rubino.


Test su strada
Chi ci segue con regolarità sa che sono un “fanatico” delle gomme d’alta gamma, perché sono l’unico punto di contatto tra bici e terreno e perché un pneumatico di qualità può cambiare completamente le sensazioni percepite in bici. Detto questo, vi anticipo che il nuovo Rubino mi ha sorpreso in positivo, perché è migliorato molto rispetto al passato e le differenze di sensazioni con il Corsa Pro non sono più così evidenti, almeno nella versione TLR utilizzata per il test.

Secondo i test di bicyclerollingresistance.com il Corsa Pro è uno dei pneumatici più scorrevoli in assoluto. I dati dei test interni effettuati da Vittoria, a parità di condizioni, mostrano solo 6 watt di differenza tra Corsa Pro TLR e Rubino TLR a testimonianza delle ottime prestazioni del nuovo Rubino. Di solito il delta tra pneumatico da gara e da allenamento è più marcato ed è per questo motivo che su strada la differenza è stata davvero difficile da percepire.
Maggiori differenze si avvertono in fatto di comfort e feeling di guida. A parità di pressione la carcassa in cotone del Vittoria Corsa Pro assorbe meglio le asperità del terreno e, almeno per il mio stile di guida, dà più fiducia in discesa. In generale, più le condizioni del fondo si fanno complicate (viscide, sconnesse), più aumenta la differenza di aderenza percepita tra i due pneumatici.
In caso di discese con fondo sconnesso, a mio avviso, il Corsa Pro è uno dei pneumatici migliori sul mercato.

Il boost in termini di comfort non è un aspetto da sottovalutare e può rappresentare un motivo d’acquisto anche per chi non fa gare, ma ha bisogno di “addolcire” bici o ruote molto rigide.
Se parliamo di numeri, la differenza più evidente rimane quella legata al peso. 120 grammi a coppia nella zona più periferica della ruota non sono pochi e si percepiscono soprattutto se si ha l’esigenza di accelerare spesso, condizione che può verificarsi con frequenza per chi fa agonismo, meno per chi esce in compagnia degli amici.

In conclusione
Il Vittoria Corsa Pro è una gomma che già conoscevo e che mi è sempre piaciuta molto non solo per la scorrevolezza, ma soprattutto per il feeling e per la flessibilità trasmessi dalla carcassa in cotone.
Il nuovo Vittoria Rubino, invece, mi ha sorpreso in positivo, perché la prova su strada ha fatto emergere un miglioramento notevole rispetto alle generazioni precedenti: la differenza di prezzo tra i due modelli non è banale, mentre la differenza in fatto di prestazioni si è ridotta notevolmente.

Chi cerca il massimo delle performance, sicurezza in discesa, oppure desidera un miglioramento in fatto di comfort, dovrebbe orientarsi sul Vittoria Corsa Pro, pur sapendo che è più delicato e si usura prima.
Per tutti coloro che non fanno agonismo, o anche per chi partecipa a gare e granfondo ma privilegia l’affidabilità alle prestazioni assolute, oggi il Rubino rappresenta un’alternativa molto valida, soprattutto se rapportata al prezzo. La verità è che le differenze restano, ma per un utente non professionista sono sempre più difficili da percepire grazie. A voi la scelta...
Per maggiori informazioni: vittoria.com
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




