TEST - Specialized S-Works Recon EVO: super rigide, ma comode

Daniele Concordia
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TEST - Specialized S-Works Recon EVO: super rigide, ma comode

Daniele Concordia
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Le Specialized S-Works Recon EVO sono state lanciate da poco dal brand californiano.
Pensate per la Mtb e per il Gravel, queste scarpe di altissima gamma puntano ad offrire le massime prestazioni, senza tralasciare il fattore comfort. Per ottenere questo risultato vengono mixate le tecnologie utilizzate sui modelli Ares 2 (da strada) e Recon (da Mtb).

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Ve le abbiamo presentate con un articolo qualche settimana fa, nel frattempo le abbiamo provate sia nel gravel, sia sui percorsi da Mtb ed ora siamo pronti ad esaminare pregi, difetti e caratteristiche.
Iniziamo con un breve video:

Ora approfondiamo il discorso...

Dettagli tecnici

- Materiali utilizzati

La suola delle Specialized S-Works Recon EVO è in carbonio unidirezionale, studiata per offrire il massimo supporto e la maggiore rigidezza possibile.

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La tomaia è microforata su tutta la superficie, per ridurre la sudorazione e dissipare meglio il calore del piede.

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Sulla parte del tallone è presente un rinforzo in plastica dura di dimensioni generose, che ha duplice compito: sostenere il piede evitando lo scalzamento e proteggere dagli urti.

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Anche sulla punta è presente un rinforzo protettivo, mentre il battistrada dei tasselli è in gomma dura, per permettere di camminare senza difficoltà nei casi in cui è necessario.

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- Sistema di chiusura

La chiusura della scarpa è affidata al doppio rotore BOA Li2, ma il dettaglio interessante riguarda il “Power Hug”, ovvero il modo in cui la tomaia si avvolge sul piede.

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Questo sistema brevettato, presente anche sulle Ares 2 da strada, permette alla scarpa di avvolgere molto bene il piede senza generare pressioni anomale, ma tenendolo ben fermo anche sotto sforzo.

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- Regolazioni consentite

È possibile regolare la tensione dei rotori BOA al millimetro, inoltre si può agire sugli spessori (o pontoni) presenti nella zona di contatto con il pedale.

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In base al tipo di pedale utilizzato, potrebbe essere necessario modificare l'altezza dei pontoni per avere un appoggio stabile e sicuro.

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Per sostituire gli spessori (o pontoni) che vanno a contatto con il pedale è necessario togliere la soletta e svitare delle piccole viti presenti all'interno della scarpa.

Gli spessori di ricambio (disponibili con altezza di 3, 6 e 9 mm) sono già presenti nella scatola, inoltre si possono acquistare presso tutti i rivenditori Specialized.

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I pontoni di ricambio: in questa immagine vi mostriamo quelli delle S-Works Recon tradizionali, ma il sistema è identico.

- Peso

La singola scarpa Specialized S-Works Recon EVO pesa 280 grammi, quindi è tra le più leggere sul mercato.
Le scarpe in test, nella taglia 42, con tacchette SPD incluse pesano 317 grammi la coppia.

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Il peso con tacchetta SPD Shimano SH51 inclusa

- Prezzo

È alto, molto alto: 479€ di listino.
Sono ancora più costose delle S-Works Recon tradizionali, che costano 389€: queste ultime resteranno ancora in gamma, per chi cerca il massimo comfort ed una chiusura leggermente più soft.

Specialized S-Works Recon EVO
Sono disponibili anche in colorazione nera

Prestazioni

- Comfort della calzata

Appena indossate danno subito un'ottima sensazione, perché avvolgono molto bene il piede ma allo stesso tempo non creano pressioni eccessive in nessun punto particolare.
Rispetto alle Recon, la calzata risulta più salda, ma il comfort non è compromesso.

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Il merito di questa sensazione non è solo del sistema di serraggio, ma anche del supporto per l'arco plantare, che offre una posizione più comoda e funzionale per tutta la gamba.

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Io ho il piede abbastanza sottile e con le Specialized S-Works Recon EVO riesco ad avere un piede più fermo senza stringere esageratamente i rotanti BOA.

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Un discorso a parte va fatto sulle solette, perché anch'esse influiscono sul comfort, oltre che sulle prestazioni.
Di serie, le scarpe escono con delle solette molto sottili ed essenziali, ma bel fatte a livello di supporto, sia sull'arco plantare, sia sul metatarso.

Volendo, Specialized mette a disposizione come accessorio (acquistabile al prezzo di 30€) delle solette Body Geometry SL, più “corpose” a livello di materiale e con tre livelli di supporto: rosse, blu e verdi.
Per il mio piede, Specialized consiglia delle solette verdi (quelle con supporto maggiore), che effettivamente sostengono meglio il piede in fase di spinta, ma (perlomeno a me) creano una pressione eccessiva sotto l'avampiede nelle lunghe discese in fuoristrada, quindi ho deciso di rimettere le solette originali, che sono comunque ottime.

Detto ciò, Specialized dà anche la possibilità di effettuare delle solette personalizzate tramite il sistema Retul, che ovviamente hanno un costo maggiore. Qui tutti i centri Retul presenti in Italia.

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La differenza tra la soletta di serie (a sinistra) e quella Body Geometry SL High Arc Support (a destra). Oltre ad avere un supporto maggiore, quest'ultima è costruita anche con un materiale più raffinato.

- Rigidità suola

Le scarpe Specialized S-Works Recon EVO hanno un indice di rigidità pari a 13, lo stesso delle precedenti S-Works Recon, quindi molto alta.
Questo dettaglio si percepisce subito, perché le dispersioni di energia sono inesistenti e si riesce a sprigionare tutti i watt delle gambe sui pedali.

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- Grip della suola

Buono, ma non eccezionale.
È vero, le Specialized S-Works Recon EVO non sono fatte per camminare, ma nei casi eccezionali in cui bisogna scendere di sella, magari nei tratti bagnati con rocce e radici, bisogna prestare attenzione perché la gomma con cui sono rivestiti i tasselli non è tra le più grippanti.
In fin dei conti, le scarpe da Xc moderne hanno quasi tutte questa caratteristica...

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- Ventilazione

A primo impatto sembrano piuttosto chiuse, ma in realtà sono molto traspiranti e leggere.
Le ho utilizzate anche in giornate afose e non ho mai avvertito una sensazione di calore eccessivo sul piede.

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- Protezione dagli agenti atmosferici

Non ho avuto ancora modo di utilizzare le scarpe Specialized S-Works Recon EVO con pioggia e fango eccessivo, quindi non posso esprimere dei giudizi affrettati.
Tuttavia, il poco fango che hanno visto sono riuscito a toglierlo in pochi secondi con una schiuma specifica per le scarpe, nonostante siano bianche e si sporchino molto facilmente...
In generale, sia la suola che la tomaia sembrano protettivi.

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- Protezione dagli urti

Qualche sassata l'hanno presa, soprattutto sulla punta, ma per fortuna il materiale plastico ha protetto le dita senza rovinarsi: prime sensazioni positive anche in questo caso

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- Calzata (quale taglia scegliere?)

Ho il piede lungo 27 cm ed ho scelto una taglia 42, la stessa che scelgo sempre per le scarpe Specialized, niente di più, niente di meno.

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Tuttavia, sul sito Specialized c'è una tabella che aiuta a scegliere la misura in modo semplice.
Le S-Works Recon EVO sono disponibili in colorazione bianca o nera, con misure che partono dal 36 ed arrivano al 49 e con mezze misure dal 38,5 al 46,5.

Specialized S-Works Recon EVO

Cosa non mi ha convinto?

Tre cose in particolare: prezzo, tacchetti della suola non sostituibili e spessori per l'appoggio sul pedale.
Il prezzo è più alto della media, quindi mi sarei aspettato di vedere almeno i tacchetti della suola sostituibili, per permettere ai bikers di allungare la vita della scarpa il più possibile.

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Interessante, ma un po' macchinoso è il discorso spessori...
Nel mio caso, ad esempio, le scarpe Specialized S-Works Recon EVO con spessore di serie (il più basso) appoggiano bene sui pedali Shimano, mentre con i Look X-Track c'è uno spazio eccessivo che richiederebbe uno spessore maggiore: chi ha due bici con pedali diversi potrebbe trovarsi in difficoltà.

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Durante il lancio della Specialized Crux 5 le ho usate con i pedali Look X-Track e in quel caso avrei avuto bisogno di uno spessore per permettere alla scarpa di appoggiare correttamente. Con i pedali Shimano, invece, non c'è bisogno di spessori extra.

È da apprezzare l'idea di ottimizzare l'appoggio sul pedale e ridurre lo stack il più possibile, ma sono sicuro che molti appassionati non riusciranno nemmeno a capire se il piede appoggia davvero bene o no.
Avrei preferito una soluzione classica, ovvero una suola che vada bene con tutti i pedali in commercio, senza spessori o operazioni da effettuare a casa.

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Specialized S-Works Recon EVO: in conclusione...

Le scarpe Specialized S-Works Recon EVO sono tra le migliori che abbia mai provato: leggere, avvolgenti, rigide ma allo stesso tempo comode anche nelle lunghe distanze.
Costano tanto, forse troppo, su questo siamo tutti d'accordo, ma a livello di prestazioni sono sicuramente un riferimento.
Qualche dettaglio si può migliorare, ma di base parliamo di un prodotto valido, di qualità, perfetto per le competizioni Mtb e Gravel.

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Per altri dettagli Specialized.com

Qui gli altri articoli e test sui prodotti Specialized.


Qui gli altri articoli e test sulle scarpe da gravel.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/

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