Valverde alla The Traka con la nuova Canyon Grail?

Nicola Checcarelli
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Valverde alla The Traka con la nuova Canyon Grail?

Nicola Checcarelli
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Valverde ha partecipato alla The Traka 2026, la gara gravel più importante in Europa, con la nuova Canyon Grail?

Che si tratti di una bici nuova e ancora inedita è una cosa certa.
Qualche dubbio, semmai, ci può essere sul nome, visto che la bici somiglia davvero tanto ad una Aeroad e, perché no, si potrebbe pure chiamare Aeroad gravel…

nuova Canyon Grail?
Foto The Traka

Nuova Canyon Grail? Vediamo com’è fatta…

Telai aero e ruote ad alto e altissimo profilo sono sempre più diffusi anche in ambito gravel. 
Servono davvero? 
Probabilmente sì per chi fa gare ad un certo livello, dove si viaggia spesso sopra i 35 km/h (la The Traka 2026 è stata chiusa dai primi a quasi 33 km/h di media).
Probabilmente no per l’appassionato “medio”, che pedala a velocità molto più basse, ma le forme aero piacciono e questo non è un fattore di poco conto…

Al netto di questo ragionamento, anche Canyon sembra muoversi in questa direzione, con una bici gravel dalle linee molto aerodinamiche, che ricorda da vicino la Aeroad (e forse ancor di più la nuova Endurace CFR) con un passaggio ruota abbondante.

Alla The Traka di Girona è stata una delle bici che ha suscitato maggiore curiosità e di certo Canyon non ha fatto nulla per tenerla nascosta. Non l’ha usata solo Valverde, ma anche diversi atleti della Canyon x DT Swiss All-Terrain Racing, tra cui Larissa Hartog, seconda sul percorso da 200 km donne, e Bradyn Lange, secondo sul 200 km uomini.

nuova Canyon Grail?
Larissa Hartog con la nuova Canyon Grail, ma ruote DT Swiss dal profilo medio. Foto The Traka

Al momento non abbiamo informazioni ufficiali sulla nuova Canyon Grail, ma dalle immagini raccolte alla The Traka si è già visto molto.
Le bici usate in gara, come identificato dalla sigla riportata sul tubo orizzontale, erano le versioni CFR, cioè quelle più racing e destinate alle alte prestazioni.
Oltre a queste, in genere, Canyon propone le versioni CF SLX e CF SL, che potrebbero avere delle forme meno estreme (o magari rimanere più simili a quelle attualmente in gamma).

La forcella e la zona di sterzo hanno forme molto aerodinamiche, apparentemente quasi identiche a quelle dell’Aeroad e della nuova Endurace CFR.
Il manubrio usato in gara dovrebbe essere il CP0048 Pace Bar con larghezza regolabile, ma non è da escludere che ci siano delle versioni più specifiche per il gravel.

Anche il tubo obliquo ha una sezione molto generosa e squadrata, che sembra prevedere un vano portaoggetti sotto al portaborraccia.

Il reggisella, come si vede in alcuni video, è identificato dalla sigla SP0076. Attualmente non esiste in catalogo, dunque dovrebbe essere simile, ma non identico a quello della Aeroad.

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Foto The Traka

Molto massicci sono pure i foderi del carro posteriore.

A prima vista ci sono solo due vere soluzioni dedicate al comfort e alla guidabilità su sterrato:

  • • Il passaggio ruota molto abbondante. In alcuni video si vede la nuova Canyon Grail CFR con gomme Schwalbe da 2.1, quindi il passaggio ruota sarà sicuramente superiore a 700x50 e comunque molto più generoso del 700x42 attuale.
  • Il tubo piantone aero, ma decisamente sfinato nella parte più bassa, che tecnicamente dovrebbe permettere una maggiore capacità di assorbimento verticale, oltre che lasciare più spazio alla ruota posteriore.

Quando potrebbe uscire

Non abbiamo dettagli sulla data di lancio ufficiale della nuova Canyon Grail (model year 2027?), ma averla mostrata in modo così poco discreto fa pensare che il progetto sia nella sua fase più avanzata.

Canyon ha lanciato poche settimane fa la nuova Endurace CFR, quindi non ci aspettiamo un’altra presentazione nel giro di poco tempo, ma difficilmente si andrà oltre il 2026.

Il modello precedente è stato svelato a ottobre 2023, subito dopo i mondiali gravel UCI. Immaginiamo che il mondiale 2026, previsto sempre a inizio ottobre, potrebbe essere una bella vetrina…

Per maggiori informazioni: canyon.com/it

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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