

Dopo quattro anni di assenza, venerdì 24 luglio il Tour de France torna sull'Alpe d'Huez, una delle salite simbolo della Grande Boucle.
Tadej Pogačar non si è mai imposto su questo traguardo e sicuramente proverà a scrivere il suo nome nel prestigioso albo d’oro dell’Alpe, magari cercando di battere lo storico record di Marco Pantani, che risale addirittura al 1995.
Difficile immaginare che qualcuno possa battere il fuoriclasse sloveno su un arrivo del genere, non scontato che riesca a migliorare il record del Pirata.

Un po’ di storia
Venerdì l’Alpe sarà località di arrivo di una tappa del Tour per la 32esima volta. E il giorno successivo lo sarà per la 33esima, perché gli organizzatori per il 2026 hanno proposto una splendida doppietta.
Venerdì sarà scalata dal versante “classico”, quello di Bourg d’Oisans, con i suoi 21 tornanti, mentre sabato si salirà dal Col de Sarenne (inedito per la Grande Boucle, già affrontato nel 2013 e nel 2017 dal Delfinato).
Il primo arrivo in quota all’Alpe d’Huez è datato 1952: vinse un certo Fausto Coppi.
Negli anni ’70 i ripetuti successi di Zoetemelk, Kuiper e Winnen le valsero il soprannome di "montagna degli olandesi”.
L’Olanda è ancora oggi in testa con otto successi, ma nella storia l’Alpe d’Huez ha regalato grandi soddisfazioni anche ai colori azzurri.
Le vittorie italiane sono ben 7: il già citato Fausto Coppi (1952), Gianni Bugno (1990 e 1991), Roberto Conti (1994), Marco Pantani (1995 e 1997), Giuseppe Guerini (1999). Dall’ultimo successo, purtroppo, sono passati 27 anni...
L’ultimo a imporsi, nel 2022, è stato Tom Pidcock al termine di una lunga fuga.

I dati dell’Alpe d’Huez
Venerdì 24 luglio l’Alpe d’Huez viene affrontata al termine di una tappa dura, ma non proibitiva. Partenza da Gap, 128 km con 3.500 metri di dislivello e 3 salite (2 di seconda e 1 di prima categoria) prima dell’arrivo in quota.
Secondo l’altimetria ufficiale l’Alpe d’Huez misura 13,8 km con una pendenza media dell’8,1%. I primi 2 chilometri, insieme al nono, sono i più duri, con pendenze medie superiori al 10%. Gli ultimi chilometri sono i più facili.
Insieme al Plateau de Solaison, affrontato domenica 19 luglio, è la salita più dura del Tour 2026.

Tempi di scalata dell'Alpe d’Huez: cadrà anche il record del Pirata?
Se la tappa procede senza intoppi è difficile immaginare qualcuno in grado di battere il Pogačar visto in questo Tour. La domanda è un’altra: riuscirà il fuoriclasse sloveno a migliorare lo straordinario record di Marco Pantani?
Negli ultimi 3 anni abbiamo assistito ad una crescita costante delle prestazioni di Pogačar e più in generale ad un innalzamento pauroso del livello del gruppo.
Sono caduti quasi tutti i record di scalata, anche alcuni di quelli che sembravano intoccabili, come quelli degli anni ’90. Ultimo in ordine di tempo, quello di Pantani a Piancavallo, battuto di pochi secondi da Vingegaard nello scorso Giro d’Italia.
Gli unici due che ancora resistono sono quello (molto discusso) di Riis a Hautacam del 1996 e quello di Pantani sull’Alpe del 1995.
Nel 2022 Pogačar, Vingegaard e Thomas (foto in basso) sono entrati nella top 20 (gli unici dal 2006 in poi), ma senza avvicinare il tempo del Pirata.
Oggi però Pogačar sembra avere il potenziale per abbattere anche questo record, come mostrato al Plateau de Solaison, dove ha fatto registrare oltre 1.900 metri di VAM senza dare l’impressione di essere a tutta.

Se ci mettiamo che la tappa è corta e non durissima, è chiaro che si tratta di un tempo alla sua portata, anche se sotto sotto ci piacerebbe che il record del Pirata rimanesse sempre lì, intoccabile.
Staremo a vedere…
Qui sotto trovate i 20 migliori tempi di scalata dell'Alpe d'Huez fatti registrare alla Grande Boucle (i tempi del 2004 sono riferiti ad una cronoscalata). Sul perché i migliori siano tutti degli anni ’90-2000 ogni appassionato può fare le proprie considerazioni.
I dati che trovate qui sotto fanno riferimento al sito Climbing-records e dovrebbero essere tutti “normalizzati” sulla classica distanza di 13,8 km.
1. Marco Pantani - 36:40” (1995)
2. Marco Pantani - 36:53” (1997)
3. Marco Pantani - 37:15” (1994)
4. Lance Armstrong - 37:36” (2004) - tempo ufficialmente cancellato per doping
5. Jan Ullrich - 37:40” (1997)
6. Lance Armstrong - 38:03” (2001) - tempo ufficialmente cancellato per doping
7. Miguel Indurain - 38:04” (1995)
8. Alex Zulle - 38:04” (1995)
9. Bjarne Riis - 38:06” (1995)
10. Richard Virenque - 38:20” (1997)
11. Laurent Madouas - 38:34” (1995)
12. Floyd Landis - 38:35” (2006) - tempo ufficialmente cancellato per doping
13. Andreas Klöden - 38:35” (2006)
14. Jan Ullrich - 38:40” (2004)
15. Richard Virenque - 38:55” (1994)
16. Carlos Sastre - 39:00” - (2006)
17. Iban Mayo - 39:08” - (2003)
18. Tadej Pogacar - 39:08” - (2022)
19. Jonas Vingegaard - 39:08” - (2022)
20. Geraint Thomas - 39:08” - (2022)

Arrivo in salita all’Alpe d’Huez: orari TV e streaming
La partenza dal Km 0 è fissata per le ore 14:15.
Arrivo previsto tra le 17:24 e le 18:44.
Qui sotto la cronotabella:
Rai
Diretta a partire dalle ore 14:00 su Rai 2 e in streaming su RaiPlay.
Eurosport/Discovery+/HBO Max
Diretta integrale dalle ore 13:45 su Eurosport 1, Discovery+ eHBO Max.
Contenuti disponibili anche sulle piattaforme affiliate: Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
Per maggiori informazioni: letour.fr/en/stage-19
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.



