TEST - Scarpe Trek Velocis, che bella fluidità di pedalata 

Nicola Checcarelli
|
test

TEST - Scarpe Trek Velocis, che bella fluidità di pedalata 

Nicola Checcarelli
|

Le Trek Velocis sono scarpe di media-alta gamma, che nel catalogo del marchio americano si posizionano sotto alle RSL Knit e alle RSL Road.

Aggiornate a inizio 2025, condividono con i modelli top di gamma alcuni elementi importanti, come la forma della suola, il sistema di chiusura con doppio rotore Boa e la tecnologia MetNet, ma vengono proposte ad un prezzo di listino un po’ più basso e quindi possono risultare appetibili per un pubblico più vasto.

Noi le abbiamo provate per diverso tempo in questi mesi estivi e di seguito trovate le nostre impressioni.

trek velocis 12

1- Dettagli tecnici

– Materiali utilizzati

Le Trek Velocis non presentano le finiture dei modelli top di gamma, ma in fatto di dettagli e materiali non hanno molto da invidiare, garantendo un elevato livello di comfort e prestazioni.

La tomaia non è identica ma davvero simile a quella delle Trek RSL Road ed è caratterizzata dalla stessa tecnologia MetNet, che permette alla scarpa di adattarsi alla forma del piede, senza perdere la capacità di tenuta.

La suola è in carbonio e fibra di vetro, anziché full carbon come sui modelli top di gamma, ma ben ventilata e con un ottimo livello di rigidità.

Ben fatto anche il nuovo rinforzo rigido sul tallone, che ottimizza la tenuta e a mio avviso migliora la dinamica di pedalata.

L’unico dettaglio che forse si poteva curare un po’ di più è la linguetta.

– Sistema di chiusura

Il sistema di chiusura è affidato a 2 rotori Boa L6. Il doppio rotore, secondo me, rimane il miglior sistema di serraggio in assoluto, specie per gli agonisti: paga qualcosa in termini di peso rispetto ai lacci o al singolo rotore + velcro, ma permette di tirare in modo diverso la zona del collo e dell'avampiede e di effettuare microregolazioni anche durante la pedalata.

Il passaggio dei cavi di serraggio è piuttosto basico, ma nel complesso funzionale.

La differenza sostanziale rispetto ai Boa Li2 sta nel fatto che questi ultimi permettono la registrazione micrometrica sia per stringere sia per allentare la scarpa, gli L6, invece, prevedono la registrazione micrometrica solo per stringere. Se avete serrato troppo, non potrete allentare micrometricamente, ma dovrete azionare lo sgancio rapido tirando il rotore verso l’esterno e poi tirare nuovamente. Per comprendere meglio di cosa parliamo vi invitiamo a guardare i due video che trovate qui sotto:

I rotori Boa sono un po’ più costosi di altri sistemi, ma ricordiamo che sono coperti da garanzia a vita. In caso di rottura potrete contattare direttamente Boa per averli di ricambio.

– Prezzo

Il prezzo al pubblico è di 249,99 euro.
Non basso, ma in linea con i modelli di media-alta gamma attualmente sul mercato.
Se consideriamo i 150 euro in meno rispetto alle RSL Road, come rapporto qualità/prezzo le trovo sicuramente più interessanti, perché a mio avviso la differenza di prestazioni non è così marcata come quella di costo.

2 – Prestazioni

– Comfort della calzata

La calzata è molto comoda e quasi identica alle RSL Road.
Il sistema MetNet è un valore aggiunto, poiché permette effettivamente alla scarpa di adattarsi alla forma del piede, senza però perdere la sua capacità di fasciare e sostenere durante la pedalata. Credo che potrebbe essere una svolta per chi soffre di alluce valgo o ha ossa metatarsali particolarmente pronunciate.

La pianta è larga, ma non è estrema. La punta è ampia e stondata. Ideale per chi ha piedi a pianta larga, ma non solo.

La linguetta è piuttosto essenziale (anche se molto ventilata) e un po’ lunga. Io non ho avuto problemi, ma per chi ha piedi tozzi potrebbe creare un piccolo punto di pressione

L’aspetto che mi ha colpito di più è la fluidità di pedalata a parità di posizionamento delle tacchette. Intendiamoci, non ho fatto test oggettivi in laboratorio, ma sin dalle prime uscite ho avuto l’impressione di una pedalata più rotonda ed efficiente. La scarpa non ha una suola super rigida, quindi ritengo che sia merito della forma (di suola + scarpa) e del buon lavoro svolto dalla talloniera posteriore.

– Rigidità della suola

La suola delle Trek Velocis è realizzata in carbonio OCLV e fibra di vetro, con un indice di rigidità 10 su 14 nella scala di casa Trek.
Tecnicamente sono meno rigide rispetto alle RSL Road, ma credo che solo i professionisti e gli agonisti più evoluti potrebbero risultarne davvero penalizzati su strada.

– Peso

Il peso rilevato in taglia 44 è di 291 g, circa 40 g in più rispetto alle RSL Road. Non sono leggerissime, ma considerando il doppio Boa non sfigurano rispetto a modelli molto più costosi.

 

– Ventilazione

Ho testato il modello completamente nero, che non è proprio il massimo durante l’estate, ma devo dire che nel complesso non ho sofferto il caldo e la ventilazione si è sempre rivelata buona.

La tomaia e la linguetta presentano un’ampia zona microforata, a cui si aggiungono le 4 prese d’aria sulla suola. La suola rigida, ma non estrema, aiuta sicuramente in fatto di comfort sulle lunghe distanze.

trek velocis 6

– Calzata (quale taglia scegliere?)

Le scarpe Trek Velocis hanno una calzata identica alle Trek RSL Road, che a mio avviso è piuttosto standard, simile a quella di Shimano e Specialized. La pianta è larga, ma non larghissima.

La gamma taglie è abbondante e va dal 37 al 48, ma la nota dolente è l’assenza dei mezzi numeri (almeno in Italia), che potrebbero rendere più difficile trovare la misura ideale. Nel mio caso, ad esempio, per il test ho usato un 44, ma il numero perfetto sarebbe stato il 43,5.

Scarpe Trek Velocis: in conclusione

Le Trek Velocis hanno molti elementi in comune con i modelli top di gamma più costosi, come ad esempio il doppio rotore Boa, una buona qualità della tomaia e la talloniera rigida ben fatta. I limiti principali riguardano l’assenza di mezzi numeri e, se vogliamo essere pignoli, una linguetta che poteva essere più rifinita.

Il comfort è ottimo e, almeno nel mio caso, l’impressione è stata quella che la forma di suola e scarpa aiutino a migliorare la fluidità e l’efficienza di pedalata.

Non è un prodotto nato per le competizioni ad altissimo livello, ma a mio avviso le prestazioni sono in grado di soddisfare abbondantemente un’ampia fetta di utenti ad eccezione di professionisti, agonisti evoluti (forse) e chi per punto preso vuole solo il top.

Nel complesso valgono il prezzo che costano.

trek velocis 15

Perché comprarle

  • • Elevato comfort grazie alla tomaia che si “muove” seguendo la forma del piede
  • • Buon rapporto qualità/prezzo
  • • Forma della scarpa che aiuta ad ottimizzare la dinamica di pedalata e si adatta a diverse tipologie di piede

Perché evitarle

  • • Mancanza dei mezzi numeri
  • • Peso non proprio contenuto

Per maggiori informazioni: trekbikes.com/it

Condividi con
Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right