
TEST - Ruote Superteam S-All Carbon Ultra SL SE: la concorrenza è sempre più vicina
Giovanni Bettini

TEST - Ruote Superteam S-All Carbon Ultra SL SE: la concorrenza è sempre più vicina
Giovanni Bettini
Una scheda tecnica di altissima gamma. Un peso ridotto che fa il paio con un prezzo nettamente inferiore rispetto alla concorrenza. Le ruote Superteam S-All Carbon Ultra SL SE dipingono un quadro molto interessante, per certi versi irresistibile. Ma è veramente tutto oro quello che luccica?
Per trovare la risposta a questa domanda abbiamo messo alla prova l'ultima novità del marchio cinese, fondato da Ye Shunyao, su una bicicletta di fascia premium: la Pinarello Dogma F.

Prima di andare a fondo due parole su Superteam.
Il brand è di proprietà della società Xiamen Baiyexing Outdoor Products Co., Ltd., realtà specializzata nello sviluppo e nella produzione di ruote, cerchi e componenti in fibra di carbonio che vanta collaborazioni con note aziende del settore.
Superteam altro non è che il marchio di punta della Xiamen Baiyexing Outdoor Products Co., Ltd. L'etichetta è stata creata con l'obiettivo di aggredire la fascia di mercato medio alta grazie alle tecnologie proprietarie e all'omologazione UCI.

Dietro alle Superteam S-All Carbon Ultra SL SE c'è quindi una solida realtà industriale che opera nella città-prefettura di Xiamen, la carbon valley cinese. L'Azienda ha il pieno controllo di tutte le fasi del processo produttivo: dalla progettazione al prodotto finito, fino al controllo qualità.
Nel video qui sotto i dettagli tecnici e la prova su strada. A seguire il test completo.
1 – Dettagli tecnici
– Caratteristiche dei cerchi
Dietro alle Superteam S-All Carbon Ultra SL SE c'è una solida realtà industriale che opera nella città-prefettura di Xiamen, la carbon valley cinese. L'Azienda ha il pieno controllo di tutte le fasi del processo produttivo: dalla progettazione al prodotto finito fino al controllo qualità.

I cerchi sono costruiti in fibra di carbonio Torayca T800 con rinforzi in T1000 nelle zone maggiormente sollecitate come i fori dei raggi. La spalla è dotata di uncino per una piena compatibilità con tutti i sistemi ruota, dal tubeless al copertoncino.

La particolarità delle Ultra SL SE è senza dubbio l'altezza cerchio differenziata: 51 mm all'anteriore, 48 mm al posteriore. Una soluzione adottata anche da noti marchi occidentali, vedi Roval e Hunt. Secondo quanto dichiarato da Superteam questa configurazione gioca a favore della resa aerodinamica e della guidabilità.

Il canale interno, scheda tecnica alla mano, è da 21 mm, la larghezza esterna è da 28 mm. In realtà per quest'ultima quota abbiamo notato fin dal primo approccio un'evidente differenza in termini di sezione cerchio.
Se da un lato il canale interno rimane costante, non si può dire altrettanto per la larghezza esterna. Calibro alla mano abbiamo rilevato 32 mm all'anteriore, 30 mm al posteriore (foto sotto).



Alla luce di queste specifiche abbiamo allestito le ruote con pneumatici tubeless da 28 mm: si tratta delle gomme prototipo Arisun Factory Racing TLR 700x28c con carcassa da 180 TPI triplo strato.
Superteam consiglia il montaggio di pneumatici fino a 34 mm (700x34c).
La pressione massima consentita è di 8,6 bar.

– Caratteristiche dei mozzi
Le Superteam S-All Carbon Ultra SL SE sono allestite con mozzi DT Swiss 180 EXP dotati di Ratchet a 36 denti con angolo di ingaggio pari a 10° e cuscinetti ceramici Sinc.



Si tratta del no plus ultra del marchio elvetico. Una dotazione che DT Swiss riserva alle ruote proprietarie d'alta gamma utilizzate anche dal Tudor Pro Cycling Team.
Com'è noto la manutenzione del Ratchet a molla singola è rapida e non richiede l'utilizzo di attrezzi.
Tre i corpetti ruota libera disponibili: Shimano HG, Sram e Sram XDR.

– Caratteristiche dei raggi
Si chiamano CS11 3.2 SL sono costruiti in fibra di carbonio e vengono stampati direttamente in Azienda.

La struttura vede un corpo centrale aero da 3,2 mm (peso 1,75 gr cad.) sul quale vengono innestati i terminali in lega di alluminio (testa a T e filetto del nipplo). I nippli sono in titanio. Il peso totale dell'insieme è di 2,1 gr.
Lo schema di montaggio vede 24 raggi all'anteriore e al posteriore distribuiti in maniera simmetrica tra lato destro e sinistro. La tensione è piuttosto altra: da 130 a 150 kg. Un carico non comune.

Superteam ha diffuso un report dettagliato circa le verifiche effettuate in laboratorio su questo componente. Tra i vari dati da sottolineare il fatto che il raggio raggio garantisce un margine di sicurezza di circa 3,5 volte (350%) rispetto al carico continuo a cui è sottoposto quando la ruota è montata e centrata.
Una tolleranza studiata per assorbire impatti violenti, asperità dell'asfalto e picchi di torsione durante volate o scatti sui pedali senza rischiare la snervatura o la rottura spontanea.
Le ruote vengono accompagnate da due raggi di scorta.
120 kg il peso massimo del ciclista.
QUI un interessante report elaborato dall'Azienda su questo componente.

– Peso
Peso dichiarato: 1.210 grammi (± 20 gr), senza nastro e senza valvola
Peso rilevato: 1.223 gr (con nastro tubeless)
Difficile trovare sul mercato un set tuttofare (o all round) più leggero: le ruote rivali, se prendiamo come riferimento il segmento di mercato, si contano sulle dita di una mano.
Certo, le dimensioni del cerchio aiutano a limare qualche decina di grammi rispetto ad una ruota dotata di sezione maggiore.

– Prezzo
Il prezzo ufficiale è di 1.799 dollari.
Nel momento in cui esce questo articolo simulando un acquisto con pagamento tramite PayPal o carta di credito l'importo dovuto è di 1639,20 euro spedizione e oneri inclusi.
Per calmierare commissioni e variazioni sui tassi di cambio Superteam mette a disposizione il codice sconto SPEED5 non cumulabile con altre promozioni.
L'importo rimane così fedele alla conversione dollaro-euro sul carrello iniziale. Anzi, è addirittura più vantaggioso.

In definitiva, a queste condizioni, le Superteam S-All Carbon Ultra SL SE si portano a casa 1.557,24 euro.
Niente male visto il peso e la scheda tecnica.
Un consiglio: tenete d'occhio il sito superteamwheels.com. La rotazione delle scontistiche è frequente. Durante il Tour de France le ruote erano in promozione a poco più di 1.400 euro...
Se avete fretta occhio alle tempistiche di spedizione. Dal momento dell'ordine le nostre ruote hanno impiegato poco più di due settimane prima di essere consegnate.


– Garanzia
Tre anni su cerchi e raggi. Due sui mozzi.
Non è attivo, al momento, un programma crash replacement con coperture accessorie in caso di danni accidentali.
In caso di necessità service@superteamwheels.com è il recapito di riferimento del servizio post vendita.
Superteam sta lavorando per offrire assistenza diretta ai ciclisti sul mercato europeo, ma al momento non c'è un service center attivo.
Un aspetto da valutare che potrebbe frenare la scelta di alcuni.
Le ruote sono omologate UCI.

2 – Prestazioni
- Comportamento in salita
La differenza rispetto ad una ruota tradizionale dotata di raggi in acciaio, altezze cerchio simili, canale interno da 21 mm e medesima sezione della copertura emerge in maniera direttamente proporzionale all'intensità della prestazione.
Una deviazione che emerge in maniera chiara nel cambio cambio di ritmo e lungo tratti veloci percorsi a buon ritmo.

La sensazione è quella di avere una ruota subito pronta che eleva le qualità strutturali dell'intera bicicletta.
Su salite lunghe e impegnative con fondo non in perfette condizioni la maggior rigidezza potrebbe portare il vostro corpo a far emergere qualche piccolo segnale (es. indolenzimento parte bassa della schiene), indice che qualcosa lì sotto è cambiato rispetto al solito.

- Comportamento in discesa
Vale il discorso fatto in precedenza con una nota in più.
Le Superteam S-All Carbon Ultra SL SE adottano un comportamento assimilabile ad altre ruote dotate di costruzione simile anche se la sensazione è quello di avere un insieme più rigido della media.

Questo elemento restituisce una ruota sensibile, aggressiva, che non tende a deformarsi di fronte a forze centrifughe. Se in questo quadro il raggio in acciaio tende ad allungarsi rendendo la ruota più "morbida", docile e se vogliamo dispersiva qui siamo di fronte ad una struttura che appare più veloce in ogni frangente.
Permane il leggero sottosterzo che tende a portare il ciclista fuori dalla traiettoria in fase d'uscita: una caratteristica tipica del raggio in carbonio.

La sensazione di maggior velocità ha fatto il paio con i fatti al punto che lungo le solite discese test dove normalmente lascio scorrere qui ho dovuto dare una leggera pinzata a parità di pressione d'esercizio delle gomme (cfr Schwalbe Pro One) per conservare il margine di sicurezza.
Se avete una guida decisa e non avete paura di guidare la bici, queste ruote abbinate ad un pneumatico d'alta gamma vi faranno divertire.
Per rendere più docile le guida ritoccate al ribasso il gonfiaggio di 0.2/0.3 bar.

- Rigidità torsionale
Come anticipato in ogni condizione all'aumentare dell'intensità la differenza emerge in maniera sempre più rilevante rispetto ad una ruota tradizionale.
Se andate in bici per puro piacere, non cercate la prestazione, "quel feeling racing" e le vostre velocità non sono da ritmo gara potrebbero essere ruote sprecate. Viceversa rimarrete piacevolmente sorpresi.

- Scorrevolezza
La sensazione di una maggior velocità in discesa dipende anche dalla qualità dei mozzi.
Tutto torna anche qui: più il ritmo è basso, minore sarà la differenza rispetto ad una ruota a costruzione tradizionale con cuscinetti in acciaio.

- Comfort
Un aspetto che ha a che fare con il sistema ruota tubeless e la copertura. Lo pneumatico prototipo Arisun Factory Racing con carcassa da 180 TPI stesa a formare un doppio spessore da 360 TPI gioca inevitabilmente a favore di questo aspetto e tende ad attenuare la rigidezza dell'insieme.
Sono partito dalle mie solite pressioni per una gomma tubeless da 28 mm (4.5 bar anteriore, 5 bar posteriore) per avere un confronto ancora più fedele rispetto alla configurazione usata di solito (ruote Princeton + Schwalbe Pro One 28 mm).
Ho ritoccato leggermente al ribasso (-0.2/0.3 bar) per trovare un nuovo punto d'equilibrio. Il consiglio è quello di allestire le ruote con gomme morbide con carcassa in cotone o nylon ad alta densità.

Superteam S-All Carbon Ultra SL SE: in conclusione
Torniamo alla domanda dell'inizio: tutto oro quello che luccica?
La proposta Superteam è di alto livello, la resa su strada è assimilabile a quanto offerto dai marchi di primo piano.
Non abbiamo messo alla prova le ruote per una stagione intera quindi non riusciamo a pronunciarci in merito all'affidabilità nel lungo periodo anche se in materia di sicurezza gioca a favore l'omologazione UCI che prescrive un test d'impatto piuttosto severo.

La politica sul prezzo (conversione euro-dollaro, tessi di cambio, etc.) non è fluida anche se c'è da dire che è una questione che tocca l'acquisto diretto di prodotti cinesi dal sito della Casa Madre.
Se la questione prezzo può essere superata (con qualche grattacapo) , il nodo relativo all'assistenza rimane e può rappresentare l'unico vero freno all'acquisto se desiderata un set di ruote dedicate alla prestazione.
Il "salvagente" è rappresentato dai mozzi DT Swiss. Il marchio gode di una rete assistenza consolidata, ma in caso di discussione garanzia, sostituzione cerchio, raggi, riparazione e manutenzione ordinaria come la mettiamo?
Una cosa è certa: il divario tecnico di queste Superteam S-All Carbon Ultra SL SE rispetto a proposte più costose è sempre più sottile.

Perché comprarle
- - Peso
- - Prezzo
- - Prestazioni in ogni condizione (salita, discesa, pianura)
Perché non comprarle
- - Se non ricercate la prestazione sono ruote sprecate
- - Amate una guida progressiva e "morbida"? Queste Superteam non fanno per voi...
- - Assistenza in Europa non presente

Per maggiori informazioni: superteamwheels.com
QUI tutte le nostre news e gli approfondimenti sui marchi cinesi.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.




