Scott Addict Gravel 10: leggera, curata, pronta a tutto

Nicola Checcarelli
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Scott Addict Gravel 10: leggera, curata, pronta a tutto

Nicola Checcarelli
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La Scott Addict Gravel è l’ultima novità del marchio svizzero, che ha rinnovato la sua piattaforma gravel dopo oltre 5 anni. Ve ne abbiamo parlato nei giorni di International Bike Festival, mentre nelle ultime settimane abbiamo avuto la possibilità di mettere sotto torchio il modello Addict Gravel 10, che si posiziona subito sotto il top di gamma.

Scott Addict Gravel

A seguire trovate il test completo, mentre se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo parlato di novità e impressioni in sella.

1 – Dettagli tecnici del telaio

- Geometria

La nuova Scott Addict Gravel ha geometrie completamente riviste (che ci sono piaciute molto), sviluppate attorno a pneumatici di sezione più generosa.

Un po’ come sta accadendo su tutte le gravel di ultima generazione, Scott ha abbassato il movimento centrale, aperto il tubo sterzo (70° in tutte le taglie) e aumentato il rake della forcella. L’obiettivo è ottenere un ottimo bilanciamento tra stabilità sullo sterrato e maneggevolezza dell’avantreno.

Scott Addict Gravel

Inoltre, lo stack è più alto di 10 mm rispetto alla generazione precedente, mentre il reach è più lungo di 10 mm, ma è abbinato ad un cockpit più corto di 10 mm. Questo consente maggiore controllo, ma anche un’impostazione più comoda sulle lunghe distanze.

I foderi del carro posteriore, nonostante l’aumento del passaggio ruota, sono rimasti invariati: 42,5 cm.

Le misure disponibili sono 7, tante per una gravel, e qui sotto trovate la tabella taglie nel dettaglio:

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- Assetto in sella

Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e come su tutte le bici Scott ho scelto una taglia L, con cui mi sono trovato subito a mio agio, comodo e centrato. L’unica modifica che ho fatto nel corso delle uscite è stata arretrare la sella di mezzo centimetro per trovare un po’ più di “spazio”.

Non vi lasciate ingannare dal reach abbondante, in linea di massima dovrete scegliere la taglia che utilizzate abitualmente.

Scott Addict Gravel
Scott Addict Gravel
Foto credit Lorenzo Patoia - lorenzopatoia.com

- Cura costruttiva

Prodotto ben fatto, sia sotto il punto di vista tecnico, sia sotto quello della cura dei dettagli estetici e pratici.

Il telaio HMX, quello più pregiato, che si trova su Scott Addict Gravel Premium e su questa Scott Addict Gravel 10, ha un peso dichiarato di soli 794 grammi. Scott sottolinea che non si tratta di una vera e propria gravel racing, ma il telaio è comunque uno dei più leggeri sul mercato.

Molto contenuto anche il peso della versione HMF: 990 grammi.

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La laminazione è stata rivista rispetto al passato, riducendo leggermente la rigidità complessiva, ma con un guadagno significativo in fatto di assorbimento delle vibrazioni: Scott dichiara addirittura un miglioramento del 30% nella zona anteriore e del 60% in quella posteriore.

Passaggio interno dei cavi, serraggio sella integrato e vano portaoggetti sono ormai caratteristiche imprescindibili sulle gravel moderne di alta gamma.

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A fare la differenza rispetto ai competitor, come già anticipato nel video, sono alcuni piccoli dettagli studiati con attenzione, che offrono una marcia in più in termini estetici, tecnici e pratici. Nello specifico, vi segnalo:

• La cura della zona di sterzo, in comune anche con Addict e Addict RC.

• La lavorazione del fodero destro del carro, spesso solo 0,8 cm, che ha permesso di arrivare ad un passaggio ruota massimo di 57 mm pur mantenendo un carro lungo solo 42,5 cm.

• Il guidacatena di serie, utile e fissato in modo pulito.

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• Il vano portaoggetti posizionato sotto al tubo obliquo (già visto sulla Addict). Non impatta sull’estetica, abbassa il baricentro e quindi migliora la stabilità, anche se rende un po’ più macchinoso l’accesso. Sottolineo che i modelli Premium e Gravel 10 sono consegnati anche con il Save the Day kit compreso nel prezzo. 

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• I tappi del manubrio, che contengono da un lato un kit di vermicelli per riparare il tubeless in caso di necessità, dall’altro una chiave torx25 e una brugola da 6 mm, che permettono di intervenire su qualsiasi vite della bici. Tutte le viti, infatti, sono state uniformate allo standard Torx25, ad eccezione di quella da 6 dei perni ruota. Un bel miglioramento in fatto di praticità.

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- Componentistica utilizzata

La Scott Addict Gravel 10 si posiziona sotto al modello Premium e propone un allestimento molto interessante, che non è sbagliato definire pronto gara.

La trasmissione è affidata al gruppo Sram Force XPLR AXS con powermeter Quarq. La cassetta posteriore è la consueta 10-46, mentre attenzione alla corona anteriore che è una 42 rispetto alla più comune 40. Permette di “stendere” di più in pianura, ma sui tratti ripidi richiede una buona gamba.

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Molto interessanti le ruote Soniq GR con canale da 30 mm, sviluppate in modo specifico per il gravel rispetto alla versione con canale da 25 mm. Molto appariscenti dal punto di vista estetico, offrono un buon compromesso tra comfort, peso e robustezza.

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Le ruote sono completate dagli pneumatici G-One RX Pro, il modello più “aggressivo” di casa Schwalbe. Offrono un grip e una trazione eccezionali, a mio avviso sono perfetti per i mesi invernali, ma sacrificano qualcosa in fatto di scorrevolezza sui tratti battuti. Nei mesi estivi personalmente sceglierei qualcosa di più scorrevole, oppure proverei un mix diverso tra anteriore e posteriore, ma dipende sempre dal tipo di utilizzo che si ha in mente.

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Per chiudere spendo qualche parola su reggisella e manubrio Syncros.

Il reggisella dedicato Syncros SP-R101-CF, grazie alla sua forma e alla particolare laminazione, garantisce una grande capacità di assorbimento delle vibrazioni e incide non poco sul miglioramento del comfort generale.

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Il cockpit integrato IC-R501-CF2 ha una curva compatta e un flare di 12° che offre una buona ergonomia e un ottimo compromesso tra rigidità, peso e capacità di assorbire le vibrazioni.

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- Peso bici

La Scott Addict Gravel 10 in taglia L, senza pedali ma con la borsa da telaio che vedete nelle foto, pesa 8,4 kg.

- Prezzo bici

Il prezzo della bici in test è di 6.599 euro, centrato per qualità di telaio e componenti.
Per chi non si fa spaventare da qualche grammo in più, probabilmente il modello con il miglior rapporto qualità/prezzo è la Gravel 20: stesso montaggio, ma con telaio HMF e senza manubrio integrato, costa 5.599 euro.

Interessante la possibilità di acquistare anche il solo kit frame in entrambe le versioni:

• kit telaio HMX: 2.999 euro
• kit telaio HMF: 1.999 euro

- Garanzia

Telai e forcelle Scott sono coperti da 5 anni di garanzia (solo per il primo proprietario), a patto che la bici venga sottoposta a manutenzione da un rivenditore autorizzato almeno una volta l’anno.
QUI i dettagli.

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2 – Comportamento in salita

La bici, almeno nell’allestimento usato per il test, è molto leggera e questo in salita è già un vantaggio.
Due cose mi hanno colpito in modo particolare:

  • • La facilità con cui si accelera, che si nota soprattutto su asfalto e cresce al crescere della pressione degli pneumatici (e a dire la verità anche del disegno del battistrada più o meno scorrevole. Durante il test ho fatto un paio di prove con gomme diverse e la differenza si sente…).
  • • Il grip sui tratti ripidi e smossi, anche quando ci si alza sui pedali. Il merito credo sia da dividere equamente tra le geometrie del telaio e la gomma Schwalbe G-One RX Pro, che su asfalto non è scorrevolissima, ma ha una tenuta esagerata su sterrato.
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Foto credit Lorenzo Patoia - lorenzopatoia.com

3 – Comportamento in discesa

La Scott Addict Gravel 10 in discesa è davvero molto divertente, a prescindere dal tipo di fondo da affrontare.

È stabile e sicura sui tatti di sconnesso veloce, ma senza perdere agilità e maneggevolezza dello sterzo. Un mix non sempre facile da trovare e che denota l’ottimo equilibrio tra geometrie e laminazione della fibra.

Impressionante è anche la facilità con cui si inserisce in curva, ma anche in questo caso forse il merito va diviso con la gomma G-One RX Pro.

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4 – Comportamento sul pedalato

La Scott Addict Gravel 10 in questa configurazione offre capacità di assorbimento e grande trazione, caratteristiche che aiutano a mantenere la velocità anche sui tratti più complicati.
Per chi pedala per lo più su asfalto o fondi compatti suggerirei di montare delle gomme un po’ più scorrevoli.

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Foto credit Lorenzo Patoia - lorenzopatoia.com

Il livello di comfort è buono (sicuramente più elevato rispetto alla maggior parte delle gravel racing), così come ho trovato equilibrata e centrata la posizione in sella: due aspetti che non incidono sulle prestazioni pure, ma che migliorano il feeling complessivo con la bici e aiutano a mantenere le performance nel tempo.

Mi raccomando, attenzione alle pressioni, perché con pneumatici da 50 mm e canali delle ruote così larghi bisogna utilizzare valori veramente bassi. Io peso 67 kg e alla fine mi sono attestato su 1.4 bar anteriore e 1.5 posteriore, con piccole variazioni in base al tipo di percorso.

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Foto credit Lorenzo Patoia - lorenzopatoia.com

Scott Addict Gravel 10: in conclusione

Ci sono bici più rigide e orientate alla competizione? Sicuramente sì.
Ci sono bici più comode? Alcune.
Ci sono bici così divertenti ed equilibrate? Difficili da trovare.

Scott non considera la Addict Gravel una bici racing, ma in realtà si tratta di una bici pronta a tutto, capace di cambiare pelle in base ad allestimento e tipologia di pneumatici. Probabilmente più orientata alle prestazioni nella versione HMX, più al divertimento e all’avventura in quella HMF, ma sempre con geometrie non troppo estreme.

Personalmente la trovo una bici veramente ben riuscita, tutto sommato con un buon rapporto qualità/prezzo, e la rispedisco all’azienda un po’ a malincuore, perché durante il test mi ha fatto veramente divertire…

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Perché comprarla

  • • Telaio molto leggero e curato nei dettagli
  • • Bici super versatile, che offre un mix tra prestazioni, comfort e guidabilità difficile da trovare altrove
  • • Buon rapporto qualità/prezzo, specie sui modelli con telaio HMF

Perché non comprarla

  • • Per chi fa gare con regolarità ci sono bici più specifiche, ma è proprio un voler trovare un pelo nell’uovo
  • • La garanzia di 5 anni è buona, ma oggi tante aziende offrono quella a vita

Per maggiori informazioni: scott-sports.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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