

La Selle Italia SLR RR (Racing Replica) è l’ultima novità introdotta in catalogo dall’azienda veneta.
Il nome è molto evocativo e spiega bene il concetto che sta alla base di questa sella, nata per rispondere alle esigenze dei professionisti, che necessitavano di un prodotto più duraturo (in modo da ridurre al minimo i cambi di sella nel corso di una stagione agonistica) e più rigido, oltre che più leggero.
La forma è la stessa della nuova SLR, ma cambiano struttura della scocca e tipologia di imbottitura. Due differenze che non incidono solo sul peso, ma anche sul feeling della seduta…


Dettagli tecnici: com’è fatta
La Selle Italia SLR RR fa parte della rinnovata gamma SLR lanciata nel 2025 e dunque ne ripropone le principali novità, come la lunghezza di soli 242 mm e la ridefinizione del padding, ora ridotto al minimo nella parte posteriore.
Gli elementi distintivi, come già anticipato, riguardano la struttura della scocca e la tipologia di padding.
La scocca della Selle Italia SLR RR integra uno scheletro in carbonio (Carbon Fiber Skeleton) realizzato dall’azienda austriaca Fibionic.
Questa struttura permette di utilizzare meno materiale, riducendo lo spessore dello scafo a soli 1,5 millimetri, risparmiando peso, ma soprattutto aumentando il livello di rigidità.

Inoltre, lo scheletro in carbonio mantiene costanti le prestazioni della sella per molti più chilometri, aumentandone la vita utile.
Questo è un aspetto fondamentale per i professionisti, che macinano oltre 30.000 chilometri l’anno, ma chiedono di ridurre al minimo i cambi di sella nel corso della stagione.
È altrettanto importante anche per l’appassionato, che in questo modo può ammortizzare in un tempo decisamente più lungo l’esborso economico, che non è banale.

Il padding è in EVA, senza rivestimento, che contribuisce ad un look molto distintivo e a un’ulteriore riduzione di peso.
I binari sono in carbonio, con un layup rinnovato e un angolo del rail rivisto per garantire migliore assorbimento delle vibrazioni

Misure disponibili
La SLR RR è disponibile nelle due classiche misure proposte da Selle Italia: la S3 da 130 x 242 mm e la L3 da 145 x 242 mm.
Io ho ossa ischiatiche strette e per il test ho scelto la S3. Tenete conto che la SLR è una delle selle in assoluto più strette sul mercato.

Peso
Il peso rilevato in misura S3 è di 110 grammi. Una delle più leggere sul mercato.

Prezzo
Il prezzo è di 349,90 euro, a metà tra la SLR 3D Carbon e la SLR Carbon. È una cifra importante, anche se Selle Italia promette una vita utile superiore rispetto ai modelli “standard” e questo non è un fattore da sottovalutare. In soldoni, costa di più, ma va cambiata con meno frequenza.

Selle Italia SLR RR: come va su strada
Forma e dimensioni sono identiche agli altri modelli SLR, ma almeno per quanto mi riguarda le sensazioni della seduta, sin da subito, sono state un po’ diverse.
Con la versione 3D, ad esempio, mi sono trovato bene, ma ho avuto bisogno di diversi aggiustamenti e non ho mai sentito quella naturalezza e quella stabilità della seduta che la RR mi ha offerto sin dalla prima uscita (e su diverse bici). Si dice che per capire se una sella è adatta alle proprie caratteristiche non bisogna "sentirla" ed è proprio quello che mi è successo con la RR.

Se la forma è uguale, a cosa sono dovute queste differenze?
Provo a dare una spiegazione, senza la pretesa che sia la verità assoluta. Quello che posso dirvi è che anche i tecnici Selle Italia riconoscono che un padding e una struttura differenti, soprattutto in chi è molto sensibile, possono restituire sensazioni diverse.
A mio avviso gli elementi da considerare sono due.
La scocca rinforzata con lo scheletro in carbonio flette meno sotto il peso del ciclista e questo incide un po’ sui punti di appoggio. Non è un caso, ad esempio, che con questo modello ho avuto meno bisogno di inclinare la punta della sella verso il basso.
Non l’ho testata abbastanza a lungo per darvi un feedback sulla resistenza nel tempo, ma che la parte centrale della sella "affonda" meno si vede ad occhio nudo e questo nel lungo periodo non può che essere un vantaggio.

L’imbottitura in EVA restituisce una sensazione diversa, che definirei a metà tra quella 3D e quella tradizionale. È morbida quanto basta da assorbire le vibrazioni e accogliere le forme del ciclista, ma allo stesso tempo sufficientemente sostenuta da non risultare troppo cedevole.
Unico lato “negativo”, l’EVA lasciata al naturale è un po’ più delicata e sensibile a sfregamento e abrasione rispetto al classico rivestimento. Richiede un po’ di attenzione in più, come è giusto che sia per una sella così pregiata e costosa.

In sintesi, il mix tra la rigidità della scocca e il comportamento dell’imbottitura in EVA è l’aspetto che fa la differenza.
Ovviamente si tratta di una sella molto racing, ma nonostante questo la mia sensazione è che il livello di comfort sia molto simile alla versione 3D, anche se sui tratti più sconnessi e sulle lunghe distanze la rigidità della scocca si avverte.
Dopo averle provate entrambe posso dirvi che la preferisco alla SLR 3D Carbon, ma come sapete bene le sensazioni in sella sono molto soggettive.
Per maggiori informazioni sulla Selle Italia SLR RR: it.selleitalia.com/slr-racing-replica
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




