Scarpe invernali e posizione in bici.
Ovvero, caratteristiche e struttura costruttiva delle scarpe invernali richiedono una piccola revisione del proprio assetto in sella, se non proprio un bikefit dedicato?

Difficile dare una risposta definitiva, anche perché dipende sia dalla sensibilità del ciclista ai cambiamenti, sia dalle caratteristiche della scarpa, che variano da modello a modello.

Scarpe invernali e posizione in bici

Ci sono alcuni ciclisti, definiti micro adjuster, che percepiscono variazioni millimetriche e faticano ad adattarsi ad ogni minimo cambiamento.
Altri, invece, chiamati macro absorber, sono molto meno sensibili e probabilmente non si accorgerebbero nemmeno se gli venisse spostata la sella di 2 cm.

La cosa certa è che alcuni dettagli delle scarpe invernali potrebbero incidere sulla dinamica di pedalata ed è giusto tenerne conto.

Scarpe invernali e posizione in bici

Abbiamo approfondito l’argomento insieme a Silvio Coatto (Responsabile Tecnico SBCU – Specialized Italia, Retul professor ed esperto di bikefitting, foto in basso), individuando quelle che possono essere le principali criticità legate alle scarpe invernali e le possibili soluzioni per ritrovare il feeling ottimale.

Nei casi più complicati, quando cioè il passaggio alla scarpa invernale provoca fastidi e dolori articolari, il consiglio è quello di contattare il proprio biomeccanico di fiducia e programmare un controllo più approfondito.

Silvio Coatto, a destra, durante la nostra valutazione biomeccanica al centro Retul




Suola più spessa

Come già anticipato, le caratteristiche tecniche possono variare molto da modello a modello, ma in linea generale le scarpe invernali sono dotate di una suola più spessa di quelle estive e questo può incidere sull’angolo del ginocchio durante la pedalata.
Se con le scarpe invernali vi sentite “bassi” o avete qualche fastidio nella zona della rotula, il problema potrebbe stare proprio nello spessore della suola.

Soluzione: alzare la sella di pochi millimetri. Impossibile consigliare un valore preciso, ma se consideriamo lo spessore della suola e quello del calzino invernale più pesante, una variazione tra i 3 ed i 5 mm dovrebbe essere più che sufficiente.

Scarpe invernali e posizione in bici

Attenzione al numero

Molti appassionati acquistano le scarpe invernali mezzo numero più grandi del normale, da un lato per poter usare calze più spesse, dall’altro per avere un po’ di spazio per il movimento delle dita.

In questo caso bisogna ricordare che la tacchetta andrebbe posizionata in relazione al piede e non alla scarpa, perciò riportare la distanza punta scarpa/retro tacchetta in questa circostanza non è corretto.

Soluzione: farsi posizionare le tacchette sulle scarpe invernali in modo specifico da un biomeccanico o un negoziante esperto.
In linea generale, se la scarpa invernale è più grande, la tacchetta deve essere posizionata leggermente più indietro.

La scarpa invernale è più ingombrante

Un altro aspetto da considerare è costituito dal volume della scarpa invernale, che in virtù delle imbottiture è quasi sempre più ingombrante di quella estiva e potrebbe strusciare sulla pedivella o addirittura sul carro posteriore con il tallone (quest’ultimo caso è più raro e può verificarsi con chi ha piedi molto grandi).

Soluzione: montare le tacchette con la stessa inclinazione di quelle estive, per assecondare il proprio stile di pedalata, ma posizionarle leggermente verso l’interno della suola, per spostare la scarpa verso l’esterno. In alternativa si può posizionare una rondella da 1-2 mm tra pedale e pedivella, sempre con l’obiettivo di spostare la scarpa verso l’esterno.

Queste piccole modifiche non incidono sull’altezza della sella, ma sull’asse del movimento verticale anca-ginocchio-caviglia. Se avete qualche fastidio all’esterno o all’interno del ginocchio potrebbe essere dovuto a questo.

Se il problema non è l’interno della scarpa che struscia sulla pedivella, ma il tallone che batte sul carro posteriore, si potrebbe agire in modo diverso, ovvero spostando leggermente la tacchetta indietro (dunque la scarpa in avanti). Questa soluzione può anche essere utile per compensare il maggiore spessore della suola e dunque non richiedere di alzare la sella.

Movimento della caviglia limitato

Molti modelli sono dotati di una “calza protettiva” che fascia per intero la caviglia.
Questo accorgimento protegge molto meglio dal freddo, ma se la calza è molto stringente può limitare il movimento della caviglia stessa, incidendo non poco sulla biomeccanica della pedalata.

Soluzione: abbassare leggermente la sella per recuperare il “movimento che manca”.

In conclusione

Ogni ciclista e ogni situazione vanno valutati in modo specifico, ma le caratteristiche tecniche delle scarpe invernali possono incidere sulla dinamica di pedalata.

Se non siete particolarmente sensibili o non avete problemi particolari nel loro utilizzo, potete evitare di toccare l’assetto.
Al limite, per compensare il maggiore spessore della suola ed evitare che la scarpa possa toccare su telaio o pedivella, potreste montare (o farvi montare), la tacchetta leggermente più indietro.

Se invece quando indossate le scarpe invernali non trovate il feeling giusto o avete addirittura dolori, ricordate gli aspetti di cui abbiamo parlato e le possibili modifiche da effettuare. Nei casi più complessi rivolgetevi ad un esperto.

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