Rigoberto Uran si ritira. O meglio, lo farà al termine di questa stagione.
Le voci erano già nell’aria da qualche mese, ma il trentasettenne colombiano ha annunciato ufficialmente che questa sarà la sua ultima stagione con un lungo video pubblicato sul canale YouTube del suo team, la EF Education-Easy Post.

“Per ora sono tranquillo – ha raccontato Uran – ma la verità è che è stata una decisione molto difficile e il futuro un po’ mi spaventa. Per 23 anni il ciclismo è stata il mio unico pensiero. Mi alzavo, facevo colazione, mi vestivo e mi allenavo. Ogni momento della mia vita è stato dedicato alla bici, pensando di ottenere sempre il massimo”.

Rigoberto Uran si ritira

I motivi del ritiro? Sono essenzialmente due…
“Il primo motivo è la famiglia. Il ciclismo professionistico ti richiede impegno e sacrifici, togliendo tempo alla famiglia e ai figli. Anche quando fai qualcosa con loro, come una vacanza o una cena, devi comunque avere la testa al ciclismo.
Il secondo è l’età. Con l’età è difficile mantenere un rendimento elevato e questa generazione di giovani è veramente troppo forte. Ha cambiato il ciclismo, lo ha reso di nuovo interessante, ma è veramente frustrante quando sai di esserti preparato al meglio e poi ti ritrovi nel “gruppetto””.

Uran ha messo insieme una serie di stagioni di alto livello. Non ha vinto moltissimo, ma è diventato un simbolo, un’ispirazione per la Colombia ed è questa la cosa di cui va più fiero.
Ha ottenuto podi al Giro e al Tour, ma il risultato a cui tiene di più è l’argento olimpico a Londra 2012, perché ottenuto proprio con la maglia della nazionale.

Nell’intervista Uran racconta la sua carriera, l’importanza che ha avuto per lui l’Italia appena arrivato in Europa dalla Colombia, i momenti belli e brutti. Il video è lungo, ma se avete tempo vi consigliamo di guardarlo, perché il Uran non è mai banale.
Buena suerte Rigo! Ci mancherai.