L’accorciamento della tappa 16 del Giro d’Italia, da Livigno a Santa Cristina di Val Gardena (Monte Pana), come sempre ha creato polemiche e discussioni. Anche se, viste le condizioni meteo, sembra essere stata la scelta più saggia. Qui sotto la nuova altimetria:

Quali erano le 3 opzioni previste per la tappa 16 del Giro

Un po’ di confusione c’è stata sul modo in cui si è arrivati a questa decisione e per questo motivo l’organizzazione del Giro ha pubblicato un comunicato ufficiale che spiega come sono andate le cose. Di seguito lo trovate per intero:

“Nella giornata di ieri si è riunita la Commissione Extreme Weather Protocol chiamata a decidere sulle condizioni della tappa odierna. Nel verbale, sottoscritto da tutti i presenti, erano previste tre opzioni.

La prima era: Svolgimento Tappa Normale

La seconda era: Come concordato con RCS su richiesta del CPA, i seguenti tre veicoli distribuiranno impermeabili/abbigliamento termico ai corridori che ne facciano richiesta, per fornire ulteriore supporto ai corridori: a. Auto scopa – b. Auto Direzione Corsa n° 3 – c. Auto Direzione Corsa n° 4. Sarà creata una zona di parcheggio sulla cima del Giogo di Santa Maria (dopo 50.2KM) per dare ai corridori l’opportunità di cambiarsi l’abbigliamento. La corsa sarà neutralizzata per 3 minuti. Questa azione sarà in vigore nella salita del Giogo di Santa Maria prima del o al 40esimo kilometro.

La terza era: In caso di condizioni meteorologiche estreme, la tappa sarà neutralizzata fino a un luogo nel quale siano soddisfatte le condizioni di sicurezza.

Foto Giro d’Italia

Alle ore 9 la Commissione si è riunita e alle ore 10, viste le condizioni di quel momento, ha deciso di attuare l’Opzione 2 con l’opposizione degli atleti.
Pochi minuti prima della partenza, le condizioni meteorologiche sono ulteriormente peggiorate e quindi la Commissione ha deciso di ripiegare sull’Opzione 3.

La tappa avrà la sua partenza e procedure tipiche in Livigno. Da lì si partirà in sfilata verso il Tunnel Munt Raschera. I corridori si fermeranno e si cambieranno prima del confine con la Svizzera.
La partenza vera sarà a Prati allo Stelvio come da cronotabella”.

Quali erano le 3 opzioni previste per la tappa 16 del Giro
Foto facebook.com/IntermarcheW

Nella realtà dei fatti, poi, le cose sono andate un po’ diversamente, perché i corridori non si sono presentati alla partenza di Livigno creando non poco malcontento tra gli organizzatori, che infatti poco dopo il primo comunicato hanno emesso una seconda nota che puntualizza proprio questo aspetto:

“Nella giornata di ieri si è riunita la Commissione Extreme Weather Protocol chiamata a decidere sulle condizioni della tappa odierna.

Pochi minuti prima della partenza, le condizioni meteorologiche sono ulteriormente peggiorate e quindi la Commissione ha deciso di ripiegare sull’Opzione 3 – In caso di condizioni meteorologiche estreme, la tappa sarà neutralizzata fino a un luogo nel quale siano soddisfatte le condizioni di sicurezza. 

All’interno della riunione, si era concordato di muovere la corsa da Livigno con una sfilata cittadina. Nonostante fosse stato raggiunto un accordo con tanto di stretta di mano tra le parti, gli atleti non si sono presentati alla partenza di Livigno.

La corsa partirà da Lasa/Laas alle 14.25, come da cronotabella“.