
Pogačar alla Strade Bianche 2026: sulla sua Colnago manubrio più lungo e nuove ruote
Nicola Checcarelli

Pogačar alla Strade Bianche 2026: sulla sua Colnago manubrio più lungo e nuove ruote
Nicola Checcarelli
Il fuoriclasse sloveno è pronto per l'esordio stagionale. Pogačar alla Strade Bianche 2026 è solo il primo atto di una stagione che si preannuncia stellare. Nel mirino di Tadej ci sono infatti la Sanremo, il Giro delle Fiandre, la Roubaix, la Liegi, il Tour de France, la Vuelta, il Mondiale di Montréal e Il Lombardia.

L'allestimento della Colnago Y1Rs, modello aero del marchio dell'Asso di Fiori presentato a dicembre 2024 (QUI la nostra news), ha subito qualche interessante ritocco.
L'abbiamo vista da vicino alla vigilia delle Strade Bianche e di seguito vi sveliamo le sue scelte tecniche.
Se preferite il video alla lettura, qui sotto trovate tutto in poco più di 1 minuto:
Inverno tra galleria del vento e velodromo
Quest'anno Pogačar ha trascorso parecchio tempo in Spagna, nella zona di Valencia, non solo per via del clima mite.
Assistito dal dottor Jeroen Swart (foto sotto), Professore di Medicina dello Sport presso l’Università di Città del Capo e responsabile delle prestazioni UAE Team Emirates, Tadej ha affinato la sua posizione in sella con diverse sessioni presso il velodromo Luis Puig.
Obiettivo: essere più aerodinamico.

Il dottor Swart da diverso tempo lavora al fianco di Javier Sola, l'allenatore di Pogačar.
Ad inizio stagione le sue dichiarazioni riportate da ciclismoaldia.es non erano passate inosservate.
«Pogačar? Credo ci sia ancora margine di miglioramento anche se ora i cambiamenti saranno molto più piccoli».
E ancora:
«Non facciamo nulla di straordinario. Le nostre azioni sono guidate dalla letteratura scientifica. Ciò che facciamo molto bene è l’essenziale, e gran parte delle prestazioni deriva proprio da lì. Vediamo altri team lanciarsi in cose folli… Noi facciamo le basi in modo eccellente, con qualche extra, ma niente di eccessivo. E questa è la vera “ricetta segreta”: fare le cose bene».
Nel reel qui sotto la preparazione dei test in velodromo a Valencia.
Pogačar alla Strade Bianche 2026: manubrio +2 cm
L'approccio scientifico del dottor Swart ha finito per cambiare in maniera importante la messa in sella dello sloveno.


La Colnago Y1Rs di Pogačar pronta per le crete senesi mostra infatti un attacco manubrio più lungo di 20 mm.


Sul CC.Y1 ora c'è un "attacco virtuale" pari a 145 mm rispetto ai 125 mm rilevati lo scorso anno (QUI il contenuto relativo alla Y1Rs utilizzata alla Sanremo). La taglia del telaio è sempre la stessa, cioè una M.

Ruote Enve SES 6.7: nuova versione approvata UCI (e ancora inedita)
A partire dal 1° gennaio l'UCI ha imposto limiti non al manubrio, ma anche all'altezza delle ruote.
Il cerchio ora per essere utilizzato nelle competizioni su strada deve avere un'altezza massima pari a 65 mm: una quota che ha messo fuorigioco la precedente versione SES 6.7 dotata di un'altezza cerchio al posteriore pari a 67 mm.

Enve ha messo così in produzione un nuovo set dotato delle medesime specifiche costruttive a partire dal canale interno da 23 mm con spalla hookless (o TSS, Tubeless Straight Side) passando per i raggi (Sapim CX-Ray).
Aggiornati, invece, i mozzi: si tratta degli Innerdrive Pro, già visti sulle Enve SES 4.5 PRO.
Una scelta tecnica che rende più omogeneo lo standard dei corpi mozzo in dotazione.


Per la Strade Bianche Tadej utilizzerà gomme Continental GP5000 S TR da 30 mm, gonfiate a 3,3 bar sull'anteriore e 3,5 bar sul posteriore.
In virtù degli aggiornamenti descritti il set viene definito dai tecnici UAE "Enve SES 6.7 UCI" proprio per ribadire la conformità al regolamento.

Pogačar alla Strade Bianche 2026: la sua Y1Rs in sintesi
Telaio: Colnago Y1Rs Dark taglia M
Altezza sella: 74,1 cm (Tadej è alto 176 cm)
Manubrio: Colnago CC.Y1 145 mm x 377/400
Gruppo: Shimano Dura-Ace Di2 9200
Guarnitura: Shimano Dura-Ace con powermeter, corone Carbon-Ti 55-38, pedivelle 165 mm
Movimento centrale: Bikone DCTech BSA Road Ceramic Hulk edition
Pacco pignoni: Shimano Dura-Ace 11-34
Sella: Fizik Argo Adaptive 3D Tailored 140 mm
Ruote: Enve SES 6.7, cerchio 59/65 mm (ant./post.)
Rotori: Shimano RT-CL900 160/140 mm (ant./post.)
Gomme: Continental GP 5000 S TR 30 mm, pressione 3.3 bar anteriore e 3.5 bar posteriore
Ciclocomputer: Wahoo
Forcellino: Carbon-Ti
Portaborraccia: Elite Leggero Carbon (sulla scelta di questi portaborraccia c'è un aneddoto simpatico che trovate QUI).








Per maggiori informazioni: colnago.com/it
QUI trovate tutti i nostri contenuti relativi alla Strade Bianche 2026.
Nell'articolo qui sotto i dettagli della Conalgo V4Rs utilizzata da Tadej in occasione della Strade Bianche 2024.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.





