
Pivot presenta la nuova Pravia, prima bici da corsa del marchio americano
Redazione BiciDaStrada.it

Pivot presenta la nuova Pravia, prima bici da corsa del marchio americano
Redazione BiciDaStrada.it
Pivot è un marchio americano conosciuto principalmente dagli appassionati di Mtb, ma da oggi entra ufficialmente anche nel mondo delle bici da corsa con la nuova Pravia (nome che deriva da una località delle Asturie e vuole richiamare le salite spagnole e la tradizione della Vuelta).
Secondo l’azienda, la Pravia offre prestazioni ed efficienza da World Tour, ma con una posizione in sella meno estrema, che può essere sostenuta a lungo.

Insomma, la potremmo considerare una bici da competizione con geometrie accessibili, pensata prima di tutto per l’appassionato, più che per il professionista o, viceversa, una endurance con vocazione racing, approccio che sta accomunando i prodotti di questa categoria lanciati più di recente.
A prescindere dal punto di vista da cui la si guardi, il concetto è interessante.

Pivot Pravia: i dettagli del telaio
Il telaio in carbonio della Pravia viene realizzato con il processo Hollow Core Molding di Pivot ed è stato sviluppato attraverso l’analisi agli elementi finiti (FEA), utilizzata per studiare la risposta della struttura alle sollecitazioni.
Secondo l’azienda, il lavoro si è concentrato prima di tutto sulla rigidità della zona del movimento centrale, per favorire la trasmissione della potenza, e sulla capacità di assorbire le irregolarità del fondo. Le tubazioni adottano profili orientati all’efficienza aerodinamica, mentre la forcella in carbonio è progettata per bilanciare aerodinamica, precisione di guida e comfort.



Un aspetto interessante è il Ride Tuning: forme e disposizione degli strati di carbonio vengono modificate in base alla taglia, con l’obiettivo di mantenere un comportamento costante a prescindere dall’altezza del ciclista e dalla misura del telaio.
Pivot dichiara 895 grammi per il telaio e 7 kg per la bici completa nella configurazione top di gamma.
Il passaggio ruota permette di montare pneumatici fino a 700x38 con trasmissioni 2x o 700x40 con trasmissioni monocorona. Le bici sono montate di serie con pneumatici 700x32.

La Pravia è compatibile esclusivamente con trasmissioni elettroniche.
Tra gli altri dettagli segnaliamo il forcellino UDH, il movimento centrale T47 con scatola larga 88,5 mm e il vano portaoggetti sotto al portaborraccia. A testimoniare la cura estetica e del dettaglio, facciamo notare che il coperchio del vano portaoggetti è in tinta con il telaio, aspetto non sempre scontato.


Geometrie
Pivot con la Pravia si è concentrata sulle prestazioni, ma anche sulla capacità di mantenere queste prestazioni nel lungo periodo, per questo le geometrie sono una via di mezzo tra una bici da competizione pura e una endurance.
L’anteriore ha uno stack generoso e un reach contenuto, per offrire maggiore comfort sulle lunghe distanze oppure, semplicemente, per mantenere una posizione sostenibile anche senza spessori.
Il rapporto stack to reach in taglia 56 è di 1,504.

Di contro, il piantone è piuttosto dritto e il carro posteriore da 41,5 cm non è molto più lungo rispetto alle bici da competizione per eccellenza (la Tarmac SL9, ad esempio, lo ha da 41 cm), per offrire reattività e prontezza nella risposta.
Le taglie disponibili sono 6, dalla 47 alla 60, e qui sotto trovate la tabella delle geometrie nel dettaglio:

Nuova Pivot Pravia: allestimenti e prezzi
La Pivot Pravia viene proposta in 3 allestimenti - Ride, Pro e Team - tutti montati con gruppi Sram AXS a 12 velocità.
Tutti i modelli sono dotati di misuratore di potenza e ruote in carbonio. Pro e Team utilizzano un cockpit integrato Vision, rispettivamente NS 5D SMR e Metron 5D EVO2, con possibilità di scegliere le misure al momento dell’ordine. La versione Ride adotta invece manubrio e attacco separati.

La lunghezza delle pedivelle varia in base alla taglia: 160 mm sulla 47, 165 mm su 51 e 54, 170 mm su 56, 58 e 60.
In Italia Pivot è distribuita da DSB-Bonandrini.

Per maggiori informazioni:
pivotcycles.com
dsb-bonandrini.com
Condividi con
Tags
Sull'autore
Redazione BiciDaStrada.it
La redazione di BiciDaStrada.it: ciclisti per passione e vocazione. Giornalisti di mestiere




