COMUNICATO UFFICIALE

L’ultracyclist Omar Di Felice è pronto per una nuova sfida estrema. Durante i primi giorni di Febbraio, nel pieno dell’inverno himalayano, si lancerà nel tentativo di attraversarne tutto il versante nepalese per concludere l’avventura al Campo Base dell’EVEREST (5364 m.s.l.m)
 
Non sarà l’arrivo, però, l’unica asperità che dovrà superare durante la lunga traversata di oltre 1300 chilometri e 40.000 metri di dislivello.



 
Dopo aver già realizzato alcune avventure estreme in ambiente artico (“Through the arctic Highway”, Canada  e “Capo Nord” 2018,  “Alaska” e “Islanda” 2019) ed aver attraversato per primo in inverno il Deserto del Gobi in Mongolia (inverno 2020, traversata certificata ufficialmente anche dall’ente internazionaleRHR Record Holders Republic™ specializzato nell’omologazione di record sportivi), questa volta Omar aggiungerà alle già note difficoltà legate al pedalare in solitaria attraverso ambienti freddi, quelle relative l’altitudine e il superamento di alcuni passaggi tecnici su sentieri e tratti di montagna molto impegnativi.

Dopo essere partito da Kathmandu, capitale del Nepal, Omar procederà verso nord-ovest attraverso le città di Pokhara e Jomsom entrando nella suggestiva regione del Mustang, l’area considerata tra le più aride e fredde del continente asiatico.
Qui inizieranno le lunghe ascese attraverso valichi himalayani oltre i 4000 metri, con l’apice che verrà toccato in cima al Kora La Pass 4660 m, nonchè valico di confine con la Cina.
 
Da qui la traversata invernale dell’Himalaya proseguirà lungo i sentieri del circuito dell’Annapurna, (una delle vette mitiche oltre gli 8000 metri) andando ad affrontare il passo transitabile più alto al mondo il Thorung La 5416 m.
 
Qui le difficoltà maggiori saranno rappresentate, senz’altro, dalla quantità di neve, dal sentiero impervio e dalla possibilità che il valico risulti intransitabile a causa delle condizioni climatiche e che, probabilmente, renderanno questa traversata unica nel suo genere venendo affrontata in bicicletta.

Superato il valico il successivo punto nevralgico sarà l’arrivo al Campo Base del Tilicho Lake 4919 m.
 
L’ultima parte del percorso sarà la lunga risalita da Kathmandu  a Lukla da cui partirà la salita infinita fino ai 5364 metri del Campo Base EVEREST.

Oltre alle temperature rigide (sono previste temperature fino a -20°C/-30°C  in quota e durante la notte nella regione del Mustang, mentre il clima sarà più mite attraverso i fondovalle nepalesi) la vera incognita della traversata invernale dell’Himalaya sarà legata alla quota a cui Omar si troverà a dover pedalare. L’acclimatamento sarà fondamentale, motivo per cui alcune tappe saranno necessariamente più brevi e in alcuni casi potrebbe rendersi obbligatorio uno stop per dar modo al fisico di adattarsi gradualmente all’altitudine che, oltretutto, aumenterà la percezione del freddo e i rischi di congelamento rispetto alle ultime avventure invernali.
Differentemente dal passato, data la difficoltà tecnica dovuta ai sentieri di montagna e ai tratti in cui, probabilmente, dovrà caricare la bici sulla schiena per superare alcuni passaggi, Omar si affiderà a una Mountain Bike opportunamente equipaggiata.
 
Nello specifico si tratterà di una Wilier Triestina 110X equipaggiata con il gruppo Shimano XTR in setup meccanico, ruote Mavic Crossmax SLR con pneumatici Continental e la possibilità di inserti chiodati per i passaggi ghiacciati.
La sella sarà, come in passato, la “Aspide supercomfort” di Selle San Marco, già testata durante le lunghissime competizioni e avventure precedenti.

Traversata invernale dell'Himalaya

 

L’avventura sarà in completa autonomia, e a tal proposito il sistema di bike packing PRO Bikegear servirà a trasportare sulla propria bici tutto il necessario per poter affrontare l’avventura e per stipare il materiale per accamparsi, una tenda monoposto ed un sacco a pelo realizzato da Ferrino.

Per l’approvvigionamento e i pernotti Omar deciderà lungo il percorso in quali villaggi fermarsi per la notte e per le esigenze di acclimamento e/o se prediligere soste intermedie, tenendo conto dei rifornimenti idrici e alimentari. A tal proposito Volchem fornirà ad Omar una serie di prodotti della propria linea di integrazione alimentare, ideali per affrontare le lunghissime giornate in sella.
 
Grandi novità per quanto riguarda l’abbigliamento: dal 2021 Omar, brand ambassador del marchio UYN, potrà utilizzare i capi messi a disposizione dall’azienda italiana con cui ha sviluppato, nel frattempo, una serie di giacche lavorando a stretto contatto per l’avventura himalayana con il reparto di Ricerca e Sviluppo.
Le scarpe, altro componente fondamentale per affrontare il freddo, saranno le Shimano MW-7 con speciale imbottitura in Gore-Tex e sistema di aggancio SPD adatto anche ai tratti in cui sarà necessario legare dei ramponi e superare tratti ghiacciati.
 
Casco Lazer e occhiali Scicon (dotati di lenti specifiche per la protezione dai raggi solari ad alta quota) completano l’equipaggiamento.
 
La navigazione verrà effettuata affidandosi alla strumentazione Garmin: al più tradizionale Edge 1030 Plus, utilizzato per la registrazione di tutti i dati relativi la pedalata (frequenza cardiaca, velocità, altitudine, etc) verranno affiancati due dispositivi dotati di tecnologia inReach: “Mini” e “Gps Map66i” che serviranno per la navigazione in ambiente estremo, per tracciare e poter condividere in diretta la propria posizione e, infine, per inviare eventualmente una richiesta di SOS in caso di emergenza.

Traversata invernale dell'Himalaya

Come già acccaduto in passato per la lunga nostop “Italy Unlimited” (3400 km in 8 giorni attraverso tutte le regioni italiane) e la traversata invernale nel Deserto del Gobi, anche l’avventura himalayana sarà patrocinata dalla Federazione Ciclistica Italiana.
 
L’avventura inizierà il 06 Febbraio con un lungo viaggio aereo (l’organizzazione logistica è stata affidata all’agenzia “Viaggi Avventure nel Mondo”, da anni al fianco di Omar durante le avventure più estreme, in collaborazione con Qatar Airways che sarà il vettore ufficiale) e vedrà lo start, pedale agganciato,  il 15 Febbraio da Kathmandu (dopo aver osservato un periodo preventivo di 7 gg di quarantena, un tampone molecolare PCR per la ricerca del Covd-19 72 ore prima dell’imbarco e un secondo al quinto giorno di permanenza nella capitale prima del via libera)
 
Sarà possibile seguire l’avventura in diretta LIVE attraverso il sistema di tracciamento realizzato da ENDU – Neveralone che, ricevendo il segnale dei dispositivi inReach, darà modo di visualizzare costantemente la posizione di Omar sulla specifica mappa raggiungibile a questo link.
 
Ogni giorno sulla piattaforma Garmin Connect sarà possibile visualizzare i dati effettivi (temperatura, Frequenza Cardiaca, etc) e su Komoot la raccolta del percorso svolto corredata dalle foto che Omar realizzerà in autonomia.
 
Infine su tutti i canali social di Omar, compatibilmente con il segnale 3G/Sat Internet, sarà possibile leggerne gli aggiornamenti della traversata invernale dell’Himalaya attraverso post, video e scatti fotografici.

Anche in questa occasione l’ente ufficiale RHR Record Holders Republic™certificherà la traversata invernale dell’Himalaya omologandola dopo averne verificate le tracce, la veridicità dei dati trasmessi LIVE e dopo ogni giornata trascorsa in sella

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