

La Seka Exaero è la nuova bici ad alte prestazioni del marchio cinese distribuito in Italia da DSB-Bonandrini.
È stata lanciata qualche giorno fa e abbiamo avuto la possibilità di vederla da vicino a International Bike Festival 2026. Se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo sintetizzato i concetti chiave.
Nella gamma Seka la Exaero sostituisce la Exceed. È una bici con forme più aerodinamiche rispetto alla Spear (che ci era piaciuta molto in occasione del test), ma l’azienda sottolinea che l’aerodinamica non è stato il solo focus a guidarne lo sviluppo.
L’obiettivo era quello di creare un mezzo ad alte prestazioni, più adatto alle competizioni rispetto alla Spear. Per questo le soluzioni aerodinamiche sono state bilanciate con altre scelte tecniche, in modo da ottenere un buon bilanciamento tra aerodinamica, peso, rigidità e capacità di assorbimento delle vibrazioni.

Specifiche tecniche del telaio
La Seka Exaero ha forme più profonde rispetto a quelle della Spear, anche se l’identità estetica del marchio rimane evidente.
Il telaio è proposto in due versioni, RDC e standard, entrambi realizzati con la tecnologia True One-Piece Molding che utilizza un unico stampo per realizzare l’intero telaio in un solo pezzo, anziché più parti incollate. Il concetto è lo stesso di cui abbiamo parlato per i nuovi telai Ducati e permette di ridurre il peso e aumentare la stabilità complessiva della struttura.

La versione RDC (Racing Day Combatant) è quella che adotta la laminazione più pregiata e costosa. È realizzata con un mix di fibre T1100 e M46J e ha un peso dichiarato di 820 grammi (taglia 54, non verniciato).
La versione Standard, invece, ha un peso dichiarato di 935 grammi.
A livello di telaio parliamo di circa 135 grammi in più rispetto alla Spear. Qui sotto trovate le differenze di peso componente per componente.

Il Wind Eye, cioè il particolare innesto dei foderi alti del carro sul piantone, rimane l’elemento distintivo dei telai Seka. Secondo l’azienda offre un notevole incremento della capacità di assorbimento delle vibrazioni (fino a 16 mm di flessione del tubo piantone) e allo stesso tempo contribuisce a migliorare l’aerodinamica in una zona particolarmente delicata in termini di turbolenze.



Un altro elemento che caratterizza la Seka Exaero è costituito dal sistema portaborraccia/borracce aerodinamiche MAG, che si fissano al telaio con aggancio magnetico e che secondo l’azienda permetto un risparmio di 5,5 watt rispetto a borracce tonde a 45 km/h.

Tra gli altri dettagli segnaliamo il passaggio ruota da 32 mm, il movimento centrale filettato da 68 mm e l’introduzione del forcellino UDH.

Due opzioni manubrio
La nuova Seka Exaero è proposta con due opzioni di cockpit integrato.
Il Gladius Standard (compreso di serie con il kit frame) e il Gladius Alta (che si può richiedere con un piccolo sovrapprezzo).
I pesi sono rispettivamente di 320 e 335 grammi (misura 375x100).
Il Gladius Alta (foto in basso) ha una forma alare che aumenta lo stack di 25 mm.



Secondo Seka questo permette di utilizzare una taglia di telaio in meno senza modificare i punti di contatto, con guadagni in termini di peso, ma sopratutto aerodinamici.
A nostro avviso, inoltre, sulla carta può essere utile per tutti coloro che desiderano un telaio aero, ma necessitano di una posizione un po’ più alta e rilassata sull’anteriore. Insomma, più prestazioni o più comfort, dipende dai punti di vista...
Entrambi sono disponibili in 19 combinazioni di lunghezza attacco/larghezza piega, che trovate nella tabella in basso:

Un po’ di numeri
La nuova Seka Exaero è il risultato finale di uno sviluppo basato sull’analisi CFD e su numerosi test in galleria del vento eseguiti insieme ad AeroCoach. Se volete tutti i dettagli sui protocolli e sui risultati li trovate QUI.
Di seguito vi riportiamo la sintesi di alcuni dei numeri più rilevanti.
Il sistema completo (ExAero + standard Gladius + 2 borracce MAG) permette di risparmiare 3,68 watt a 45 km/h rispetto al “sistema” Spear (Spear + portaborraccia aero + borracce tonde).
L’utilizzo del manubrio Gladius Alta, abbinato ad una taglia di telaio più piccola, porta il guadagno rispetto alla Spear a 11,63 watt.

Seka dichiara anche un miglioramento considerevole in termini di rigidezza, quantificabile nel 21,2% sull’avantreno e nel 7,6% sul carro posteriore. Valori che dovrebbero migliorare la precisione di guida e la resa in fase di accelerazione e sprint.

Geometrie
La Seka Exaero è più spinta e corsaiola rispetto alla Spear e lo si nota anche dalle geometrie.
Il reach è leggermente maggiore, lo stack inferiore, il carro posteriore più corto (40,8 cm contro 41) .
Angoli e trail della forcella cambiano da taglia a taglia con l’obiettivo di offrire sempre lo stesso feeling di guida, a prescindere dall’altezza del ciclista.
Il rapporto stack to reach in taglia 54 è di 1,415 e come vedete dalla tabella in basso cresce in modo molto progressivo. Il manubrio Gladius Alta, come già anticipato, può contribuire a ridurre di molto lo stack per chi cerca un’impostazione più comoda (o vuole usare meno spessori per una maggiore pulizia estetica).

Le misure disponibili sono 7 e qui sotto trovate la tabella ne dettaglio:

Nuova Seka Exaero: colorazioni e prezzi
La Seka Exaero è proposta in 3 colorazioni: una versione limitata, che vedete in queste foto, disponibile in soli 200 pezzi per tutto il mondo (15 per l’Italia), a cui si aggiungono il White marble e il Black marble.
Il prezzo del kit frame RDC (telaio, forcella, reggisella, manubrio Gladius standard, viteria, no borracce) è di 3.699 euro.
Il prezzo del kit frame standard è di 2.899 euro.

Per maggiori informazioni:
sekabikes.com
dsb-bonandrini.com
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




