

“Alpine gravel”, Monster Crosser, Mtb con manubrio da strada. Secondo i suoi creatori la nuova Ridley Ignite GTX può essere identificata in vari modi, ma il concetto di base è sempre lo stesso: prendere il meglio dai due mondi per creare un mezzo ideale per le gare gravel più dure o i percorsi più accidentati.

In sintesi, l’idea che sta dietro la Ridley Ignite GTX è quella di creare un prodotto molto specifico, basato sul comfort e sul controllo offerti da geometrie e passaggio ruota da Mtb, ma con la versatilità e i vantaggi aerodinamici garantiti dal manubrio gravel.
Ha senso? Secondo molti no, secondo Ridley sì.

Geometrie e passaggio ruota da Mtb
Le geometrie non sono simili ad una Mtb, sono proprio quelle di una Mtb, poiché il telaio è il medesimo della Ignite SLX, cioè la front di casa Ridley.
Rispetto alla Kanzo Adventure, ad esempio, abbiamo un carro e un interasse più lunghi, uno sterzo più aperto e uno stack più pronunciato. Soluzioni che possono tornare utili per offrire più comfort sulle lunghe distanze e per avere più stabilità nei tratti scassati.

La bici è disponibile in 4 misure e qui sotto trovate la tabella taglie:

A proposito di comfort e stabilità, oltre alle geometrie va segnalato il passaggio ruota fino a 2.3, che dunque permette di montare pneumatici da Mtb, una scelta vista sempre più di frequente nelle gare gravel più difficili.
La Ridley Ignite GTX può essere usata con forcella ammortizzata da 100 mm oppure con forcella rigida. La forcella rigida ha forme e una lunghezza degli steli tale da non modificare l’impostazione del mezzo.




Manubrio gravel Ritchey
In sostanza, la Ridley Ignite GTX si differenzia da una Mtb hardtail esclusivamente per l’allestimento, in particolare per l’uso di un manubrio gravel, che quindi consente una posizione più aerodinamica e redditizia nei tratti scorrevoli.
Nello specifico, tutti i modelli sono montati con la piega Ritchey Venturemax, caratterizzata da un drop molto contenuto (102 mm) e un flare di ben 24°, che significa 12,7 cm di differenza tra zona di fissaggio dei comandi e la parte bassa della piega.


Destinazione d’uso
La destinazione d’uso è ovviamente piuttosto specifica e si rivolge a chi fa un gravel molto spinto, ma non vuole andare sul manubrio flat da Mtb per non sacrificare l’aerodinamica nelle sezioni più veloci.
Per essere più specifici, secondo Ridley questa Ignite GTX può essere vista sotto due prospettive: “o aumenta le capacità di una bici gravel o rende una mountain bike più versatile con l'aggiunta di un manubrio da corsa”.
Sempre secondo l’azienda belga è da considerare un prodotto ideale per le competizioni ultra off-road e per gare gravel su percorsi difficili, come la Atlas Mountain Race, la Great Divide o la Transcordilleras, dove in effetti più di una volta abbiamo visto atleti adattare telai da Mtb con manubri da strada…

Allestimenti e prezzi
La nuova Ridley Ignite GTX è proposta in 4 allestimenti, con Sram Rival 1, Sram Apex 1, Sram Rival-GX AXS e Shimano GRX800 1x12.
Per coerenza con la destinazione d’uso tutte le versioni presentano una guarnitura anteriore con corona da 32 denti, dunque molto agile, e gomme da Mtb da 2.25.
I prezzi partono da 2.799 euro.
Per maggiori informazioni: ridley-bikes.com
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Redazione BiciDaStrada.it
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