

Alcuni Pro’ del team Lotto-Intermarché la stanno usando già da alcune settimane, ma solo oggi viene svelata ufficialmente la nuova Orbea Orca Aero 2027.
Evoluzione della Orca Aero 2022, Orbea non parla più di Aero Bike, ma di Efficient Bike, cioè un mezzo capace di essere performance in ogni situazione per rispondere alle esigenze del ciclismo professionistico moderno, caratterizzato da velocità sempre più sostenute.
Orbea la presenta come più aerodinamica, più leggera, più rigida, ma anche più stabile. Vediamo qual è stato il processo di sviluppo e quali sono i principali cambiamenti.

Total System Approach
C’è un concetto che ormai risulta chiaro a molte aziende: progettare un telaio veloce fine a se stesso non basta più. Occorre ottimizzare il modo in cui il ciclista e la bicicletta lavorano insieme, come unico sistema, non solo in galleria del vento, ma nel mondo reale.
Orbea ha sposato in pieno questo concetto e lo ha chiamato Total System Approach.

Il processo di sviluppo è partito con le ormai consuete analisi CFD (Computational Fluid Dynamics) e con i successivi test dei prototipi in galleria del vento. Dopo queste prime fasi è proseguito con test in velodromo e numerose prove su strada insieme al team Lotto-Intermarché per verificare la resa in condizioni reali.

Evoluzione aerodinamica: i principali cambiamenti rispetto al modello precedente
La ricerca del massimo vantaggio aerodinamico ha portato gli ingegneri Orbea a rivedere e perfezionare molte delle forme utilizzate sulla Orca Aero 2022.
Qui sotto trovate le principali modifiche apportate sulla nuova Orbea Orca Aero 2027:
- • Tubo sterzo più stretto e affilato per ridurre la superficie frontale, ma continuando a usare un cannotto forcella standard per non aumentare la complessità del sistema (aspetto su cui Orbea è sempre molto attenta)

- • Forcella ottimizzata per integrarsi perfettamente con il tubo obliquo a prescindere dalla larghezza della gomma e dall’angolo del vento. Orbea dichiara che le prestazioni aerodinamiche complessive rimangono intatte con pneumatici da 29 a 35 mm

- • Tubo obliquo più largo, che permette l’ottimizzazione dei flussi anche senza dover utilizzare borracce aero specifiche, meno pratiche rispetto a quelle normali. Pur ragionando su borracce normali, Orbea ha progettato dei portaborraccia specifici che si integrano con il nuovo profilo del tubo obliquo e li ha posizionati più in basso possibile
- • Struttura a chiglia sotto al movimento centrale, che gestisce il flusso d’aria in una zona di transizione critica e garantisce un sensibile miglioramento delle prestazioni aerodinamiche

- • Tubo sella più integrato e con sezione più stretta
- • Foderi alti del carro più sottili e con punto di innesto più basso.
Secondo i test interni eseguiti in galleria del vento, le modifiche elencate in alto permettono un miglioramento aerodinamico riferito alla sola bici di 5,1 watt a 50 km/h, costante con diversi angoli di vento.


Nuova prospettiva sull’aerodinamica: i vantaggi di un movimento centrale più basso
La bici incide per circa un 25% sull’aerodinamica dell’intero sistema. Il resto lo fa il ciclista.
Per questo, secondo il Total System Approach di cui abbiamo parlato a inizio articolo, realizzare una bici veloce in galleria del vento non è sufficiente. Occorre creare una bici che aiuti a ottimizzare anche la posizione del ciclista e le performance dell’intero sistema bici+atleta.
Orbea in questo contesto ha introdotto una nuova prospettiva sull’aerodinamica, scegliendo di abbassare più possibile il movimento centrale.


Il drop della nuova Orbea Orca Aero è di 78 mm, vale a dire dai 2 ai 4 mm in più (in base alla misura) rispetto alla precedente Orca Aero.
Secondo i tecnici dell’azienda basca “posizionare il ciclista più in basso migliora la stabilità riducendo i movimenti del corpo e aumentando il controllo alle alte velocità. Allo stesso tempo, questa posizione riduce direttamente la superficie frontale esposta al vento”.
L’ottimizzazione della posizione del ciclista passa anche dal nuovo Cockpit OC RA10, disponibile in ben 13 combinazioni (+13 opzioni speciali per il team WT) e dal reggisella OC RA11 disponibile con due diversi offset (0-15 mm e 15-25 mm) e una testa reggisella reversibile. Queste opzioni permettono di creare la migliore simbiosi possibile tra ciclista e bici.


Per Orbea “un ciclista stabile e meglio posizionato genera meno resistenza aerodinamica”.
Il vantaggio sarebbe quantificato in ulteriori 14 watt a 50 Km/h, che si aggiungono ai 5,1 watt già recuperati con il telaio.
In totale, in base ai test interni, il guadagno corrisponde a circa 1’19” su 40 km percorsi a 50 km/h.
Come spieghiamo spesso quando si parla di aerodinamica, i dati vanno contestualizzati: è tantissimo per un Pro’ e per un agonista, può avere scarsa rilevanza per l’appassionato “medio”.

Più leggera e più rigida
La nuova Orbea Orca Aero 2027 è anche più leggera e rigida rispetto alla generazione precedente.
Nella versione con carbonio OMX, l’unica disponibile al momento, il telaio in taglia 53 ha un peso dichiarato di 900 grammi contro i 1.150 grammi della Orca Aero 2022.
La forcella pesa 410 grammi, il reggisella 160 grammi.
Nonostante la riduzione di peso, la nuova Orca Aero è anche leggermente più rigida rispetto al passato, come potete vedere dall’infografica in basso.

Orbea continua a pensare che differenziare il tipo di bici (leggera o aero) in base al percorso sia importante per ottimizzare le prestazioni, ma migliorare il rapporto rigidità/peso della Orca Aero permette di ampliarne gli scenari di utilizzo.
Il tutto, inoltre, va contestualizzato in base al livello dell’atleta (e di conseguenza ai watt che è capace di esprimere e alle velocità che può tenere).
Come vedete dalla tabella in basso, per un atleta professionista (6,5-7 w/kg) una bici aero continua ad essere più performante di una bici superleggera fino a pendenze dell’8%. Per un atleta “medio” (3 w/kg) il punto di equilibrio scendo sotto il 5%.

Altri dettagli tecnici
La nuova Orbea Orca Aero 2027 presenta ulteriori aggiornamenti pensati per soddisfare le esigenze del ciclismo moderno.
In particolare, è compatibile con lo standard UDH e accetta pneumatici fino a 37 mm, che la rendono una delle bici World Tour più versatili. Questo consente di avere prestazioni migliori su fondi sconnessi, come il pavé, o di aumentare il comfort per chi lo desidera.

Tra le altre novità segnaliamo l’introduzione del limitatore di sterzo Spinblock a 90°, pensato per evitare che il manubrio possa creare danni accidentali al tubo orizzontale in caso di caduta (o anche solo per montarla in macchina).

Geometrie
La nuova Orbea Orca Aero è disponibile in 7 misure (dalla 47 alla 60).
Il principale cambiamento, come già accennato, è l'abbassamento del movimento centrale. Per il resto ci sono solo piccoli aggiustamenti a reach e stack.
Qui sotto trovate la tabella taglie nel dettaglio:

Nuova Orbea Orca Aero 2027: modelli e prezzi
La nuova Orbea Orca Aero 2027, almeno per il momento, è proposta solo in versione OMX, cioè quella con carbonio più pregiato.
È compatibile esclusivamente con gruppi elettronici.
I colori disponibili sono 4, ma possono essere personalizzati tramite il programma (gratuito) MyO.

I prezzi vanno dai 5.699 euro del modello con Shimano 105 Di2 (con misuratore di potenza) ai 10.999 euro dei modelli con Dura-Ace Di2 e Red AXS (entrambi con powermeter).
In gamma è presente anche una versione con Campagnolo Record Wireless (Orca Aero M22 LTD) al prezzo di 6.699 euro.
Qui trovate specifiche, prezzi e colori di tutti i modelli: orbea.com/it
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




