Sono iniziate oggi le gare in pista di Tokyo 2020 e in questo articolo andiamo a scoprire le bici da pista della nazionale Italiana, fornite da Pinarello e molto diverse da quelle da strada.

Previsti in totale sei eventi per ciascun genere (maschile e femminile): keirin, americana, omnium, velocità, inseguimento a squadre e velocità a squadre.
La squadra azzurra parteciperà alle seguenti specialità: inseguimento a squadre uomini e donne, americana uomini e donne, omnium uomini e donne.
In questo articolo trovate tutte le date e gli orari.

Le bici da pista della Nazionale




La nazionale italiana gareggerà esclusivamente con bici Pinarello, utilizzando due differenti modelli in base alla tipologia di prova: la Matt Italia e la Bolide HR.
Di seguito entriamo nei dettagli di questi due gioielli, per capire quali sono le caratteristiche principali dell’una e dell’altra.

 

MAAT ITALIA
La Maat Italia sarà utilizzata nell’americana e nell’omnium.
È stata concepita ascoltando e coinvolgendo tecnici e atleti della Nazionale Italiana in tutte le fasi di progettazione, dalla definizione delle caratteristiche tecniche del telaio e del nuovo manubrio integrato, allo studio delle particolari geometrie.

Le bici da pista della Nazionale

L’aerodinamica è derivata dalla Bolide HR e presenta una forcella e un carro estremizzati dal punto di vista dei profili, che possono accettare ruote standard e ruote lenticolari.

La geometria è ottimizzata per le competizioni su pista e presenta un tubo orizzontale molto lungo e un attacco manubrio corto per rispettare il regolamento UCI (diverso rispetto a quello delle prove su strada) e permettere comunque una posizione performante dell’atleta.
Il concetto dell’asimmetria, da sempre caratteristica dei telai Pinarello da strada, è stato trasferito anche sul telaio da pista, insieme ai foderi bassi rinforzati, ottimizzano rigidità e  trasferimento di potenza.

Le bici da pista della Nazionale

Per ottenere un unico lungo profilo aerodinamico, il tubo di sterzo nasconde la testa della forcella.
Questa soluzione preserva le prestazioni aerodinamiche e la funzionalità del mezzo permettendo alla forcella di ruotare liberamente molto più delle soluzioni usate abitualmente nelle bici da cronometro.

Le bici da pista della Nazionale

Il manubrio, infine, è uno dei componenti più innovativi della Matt Italia.
Il reach e il drop misurano 80 e 125 millimetri.
Una curva compatta, con una larghezza ridotta a soli 38 centimetri (esterno-esterno) per consentire al ciclista di tenere spalla e braccia più strette, aumentando la resa aerodinamica.
Le curve inclinate di 8,5° facilitano l’operazione di lancio nella Madison (o americana).

Molto particolare è la forma della parte alta delle curve, che presenta un appoggio che ricalca le forme della leva freno delle bici da strada, consentendo all’atleta di tenere una posizione efficiente anche in presa alta.
Pinarello Maat Italia consente l’utilizzo di coperture fino a 23mm.

Le bici da pista della Nazionale

BOLIDE HR
La Pinarello Bolide HR è la bici utilizzata nel 2015 da Bradley Wiggins per battere il record dell’ora ed è stata sviluppata da Pinarello in collaborazione con Jaguar Land Rover.

Le bici da pista della Nazionale

L’azienda trevigiana ha un forte legame con il Record dell’Ora.
I più appassionati, infatti, ricorderanno la bellissima Espada, la bici usata da Miguel Indurain durante il suo vittorioso tentativo del settembre 1994. 

La Bolide HR è la bici utilizzata per le prove di inseguimento della nazionale italiana e deriva dal modello Bolide TT, ma ottimizzata per la pista.

La forcella, che non necessita dei freni, è stata ridisegnata ed è molto più vicina alla ruota anteriore.
Altre modifiche fondamentali, rispetto al Bolide TT, consistono nel miglioramento della superficie frontale della forcella e nella revisione della guarnitura e dei mozzi delle ruote.

Altro fiore all’occhiello di questa bici è il manubrio realizzato tramite sinterizzazione laser del titanio, che presenta innovativi appoggi per le braccia (personalizzati per ogni ciclista) che riducono le zone di bassa pressione e la conseguente resistenza aerodinamica.

La guarnitura è fornita da Miche e per la velocissima pista del velodromo giapponese pare che gli azzurri abbiano scelto una corona anteriore da 63 denti e un pignone posteriore da 14 denti.
Un 53×11 svilupperebbe di più, ma l’uso di ingranaggi più grandi permette di ridurre gli attriti e, inoltre, nel quartetto bisogna trovare l’equilibrio giusto tra partenza da fermo e velocità di punta.

Le ruote lenticolari sono firmate Campagnolo e sono equipaggiate con tubolari Vittoria Pista Oro, che per la cronaca sono disponibili al pubblico ad un prezzo di quasi 200 euro l’uno.
Gli azzurri utilizzano una gomma da 23 mm sul posteriore, per minimizzare la resistenza al rotolamento, e una da 19 mm sull’anteriore, per ridurre la superficie frontale e quindi ottenere le migliori performance aerodinamiche possibili.

TEST – Nuova Pinarello Dogma F: la prova di lunga durata

Per ulteriori informazioni: pinarello.com