

Mancano pochi giorni al via della Vuelta 2026, che si annuncia come sempre spettacolare grazie ad un percorso impegnativo ed esigente.
Ben 10 le tappe considerate di montagna e media montagna, con 7 arrivi in salita.

Per la classifica generale bisognerà considerare anche le 2 crono (in particolare quella di Jerez de la Frontera che misura 32 km), ma in questo articolo abbiamo selezionato le 7 tappe che promettono maggiore spettacolo. Quelle assolutamente da non perdere, anche in virtù della presenza di Tadej Pogačar, che quando si tratta di dare spettacolo non si tira mai indietro...
Se invece volete tutti i dettagli sulla Vuelta 2026, qui sotto trovate la nostra guida:

25 Agosto - Tappa 4: Andorra La Vella-Andorra La Vella
Tappa di poco più di 100 km, ma con ben 3.000 metri di dislivello distribuiti tra 3 colli prima categoria e 1 di terza categoria nel finale. Il tutto dopo l’arrivo in salita del giorno precedente a Font Romeu (non proibitivo).

Port de Envalira, Collada de Beixalis e Coll d’Ordino sono salite impegnative e ben note alla Vuelta, che i corridori dovranno affrontare senza respiro.
Dopo la lunga discesa dal Coll d’Ordino ci sarà ancora da scalare l’Alto de La Comella: 4 km al 5,9%, ma la pendenza media è influenzata da una parte centrale in falsopiano. L’ultimo tratto ha pendenze sopra il 15% e potrebbe essere il trampolino di lancio ideale verso l’arrivo di Andorra, posto solo 5 km più là, tutti in discesa.

27 Agosto - Tappa 6: Alcossebre-Castellò
Siamo sulla costa poco a nord di Valencia. La tappa è classificata di media montagna, anche se prevede oltre 3.000 metri di dislivello con 4 Gpm.

Il pezzo forte della giornata sarà il Puerto El Bartolo: 9,4 km con pendenza media del 7,1%, ma punte massime al 20% negli ultimi 3 km.
A rendere più complicata (e più spettacolare per chi guarda) la scalata c’è un tratto sterrato di un paio di chilometri, proprio in corrispondenza delle pendenze più arcigne.
Dalla vetta all’arrivo mancheranno circa 20 km, ma per chi rimane staccato sarà difficile recuperare. Tappa assolutamente da non perdere.

30 Agosto - Tappa 9: La Vila Joyosa-Alto de Aitana
187,4 km con 5.166 metri di dislivello. Bastano i numeri per far capire quanto sia dura la nona tappa, che si concluderà sull’Alto de Aitana (22 km al 5,8%).

Terzo arrivo in salita della Vuelta 2026 è una salita lunghissima divisa sostanzialmente in due tronconi.
I primi 11 km sono piuttosto facili e si starà bene a ruota.
Gli ultimi 11, ma in particolare gli ultimi 7, sono molto più arcigni, con pendenze tra il 7 e il 9%, ma punte oltre il 12%. Al termine di una tappa così dura è probabile che vedremo grandi distacchi e qualche grossa crisi.

3 Settembre - Tappa 12: Vera-Calar Alto
La 12a tappa della corsa spagnola propone il 4° arrivo in salita dell’edizione 2026, anche questo al termine di una frazione tutt’altro che facile: 166,6 km con 4.568 metri di dislivello.
Subito prima dell’ascesa finale verso Calar Alto i corridori dovranno scalare anche l’impegnativo Alto de Velefique: 13,1 km al 7,2%, ma con punte oltre il 15%.
Se verrà affrontato forte ai piedi dell’ascesa finale arriverà un gruppetto molto ristretto.


La salita di Calar Alto è lunga e molto irregolare: 16,9 km con una pendenza media del 5,6%, ma punte al 18%. Le pendenze più impegnative si trovano nei primi 7 km. Chi vuole fare la differenza dovrà attaccare qui.

5 Settembre - Tappa 14: Jaén-Sierra de la Pandera
Sierra de la Pandera è una delle salite simbolo della Vuelta. Già affrontata altre 6 volte, qui in passato hanno vinto grandi nomi, come Heras, Valverde, il nostro Cunego, Majka. L’ultimo a imporsi, nel 2022, è stato Richard Carapaz.

La salita sarà affrontata al termine di un’altra frazione molto impegnativa, caratterizzata da oltre 4.000 metri di dislivello.
L'erta finale misura 11,9 km con una pendenza media del 7,2%, ma è molto irregolare, come vedete dall’altimetria in basso. Il tratto più difficile va dal settimo all’undicesimo chilometro, con pendenze sempre sopra l’8% e punte al 17%.

11 Settembre - Tappa 19: Vélez/Malaga-Peñas Blancas/Estepona
Dopo la crono di Jerez de la Frontera, La Vuelta 2026 propone altre due tappe super impegnative, entrambe con arrivo in salita. Se i giochi per la generale, o comunque per il podio, fossero ancora aperti, tutto si deciderà in questi due giorni.
La 19a frazione è la più lunga della corsa e mette sul piatto un dislivello superiore ai 4.000 metri: 2 Gpm nella parte centrale della tappa, che potrebbero favorire la formazione di una fuga, e poi arrivo in quota a Peñas Blancas (18,8 km al 6,5%).

Salita lunga e regolare, con tratti più ripidi nella parte iniziale, a questo punto della corsa probabilmente favorirà la selezione “da dietro”. Attenzione agli ultimi 3 km, con pendenze vicine all’8%.

12 Settembre - Tappa 20: La Calahorra-Collado del Alguacil
Finale col botto prima della frazione conclusiva di Granada: 186,8 km con 4.890 metri di dislivello e arrivo in quota al termine di una delle salite più dure della Vuelta 2026, cioè il Collado de Alguacil.

Prima dell’ascesa conclusiva i corridori dovranno affrontare 2 volte il Puerto de El Purche (8,2 km all’8,2%) e una volta il Puerto de El Duque (7,4 km all’8,3%).
Il Collado del Alguacil misura 8,3 km, con una pendenza media del 9,8% e punte fino al 22%. Dopo una tappa come questa e con le energie ridotte al lumicino, per qualcuno potrebbe diventare un vero e proprio incubo.

Per news e maggiori informazioni: lavuelta.es
Foto d'apertura Unipublic / Cxcling / Antonio Baixauli
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Redazione BiciDaStrada.it
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