Bici aero in salita.
E’ un argomento che avevamo già trattato qualche anno fa, raccontando un’uscita sulle Dolomiti fatta dal nostro direttore Simone Lanciotti con la Giant Propel.

Qui la faccenda è un po’ diversa.
Le bici aero in questi anni si sono evolute e in più ci troviamo di fronte al punto di vista di un professionista, che ha scelto una bici aerodinamica, anziché una “da salita”, per affrontare tutte le tappe di montagna. Magari ci sarà anche lo zampino del marketing, ma quando lotti per le prime 5 posizioni della generale al Tour hai comunque voce in capitolo…

bici aero in salita

Sì, perché i più attenti avranno notato che Romain Bardet (Team DSM) ha pedalato nelle tappe di montagna del Tour 2022 in sella alla nuova Scott Foil RC, anziché alla Addict RC.
E tra l’altro non è stato il solo. Altri suoi compagni di squadra hanno optato per la stessa soluzione tecnica.

Anche Quintana, prima di avere a disposizione la nuova Canyon Ultimate (non ancora lanciata ufficialmente) usava la Aeroad con ruote basse per tutte le gare, anche quelle in salita. Scelta che ancora alcuni corridori della Arkea e del Team Movistar stanno continuando a portare avanti.

bici aero in salita
Foto facebook.com/movistarteam

Il precursore in questo senso fu Purito Rodriguez, che utilizzava una delle prime versioni della Canyon Aeroad anche in salita. Parliamo ormai di circa 10 anni fa.
Lo spagnolo a suo tempo dichiarò che preferiva la bici aero perché gli permetteva di difendersi meglio in pianura (suo punto debole) e arrivare più fresco in salita, dove era già forte di suo e poteva fare la differenza anche con una bici che pesava qualche grammo in più. Discorso che non fa una piega…

La bici di Bardet

La bici che Bardet sta usando in questo Tour per le tappe di salita è una Scott Foil RC, presumibilmente in taglia 56. Le ruote sono le nuove Shimano Dura Ace C36, apparentemente per tubolare, perché più leggere (1.153 grammi contro i 1.338 della versione tubeless ready).
Manubrio integrato Syncros in carbonio e gruppo Dura Ace Di2 a 12 velocità completano l’allestimento, ma sono meno rilevanti ai fini dell’argomento di questo articolo.

L’aspetto interessante da analizzare, infatti, è la scelta di un telaio aero, più pesante e rigido, unito a ruote a basso profilo molto leggere.
Il peso della bici completa di pedali dovrebbe essere di circa 7,2 kg.

bici aero in salita
Foto facebook.com/WeAreTeamDSM

Ragioniamo sui motivi della scelta

Non abbiamo avuto modo di parlare direttamente con il corridore (speriamo di poterlo fare a breve), dunque possiamo fare solo delle ipotesi sui motivi di questa scelta.

Iniziamo da quelli più soggettivi.
Ogni ciclista ha più o meno confidenza con una bici, è una questione personale. Sebbene le geometrie tra Addict RC e Foil RC siano pressoché identiche, probabilmente Bardet si trova più a suo agio sulla Foil RC.

Inoltre, non tutti gli atleti amano passare da un modello ad un altro durante una corsa a tappe. E’ solo un’ipotesi, ma probabilmente il francese preferisce pedalare sempre sullo stesso telaio, a prescindere dal percorso.

Foto strava.com/pros/1630132

Facciamo poi alcune considerazioni tecniche.
In primo luogo partiamo dal peso. O meglio dal rapporto rigidità/peso.
Nonostante le forme massicce le moderne bici aero sono diventate sempre più leggere. Nel caso della Foil RC, tra telaio e forcella parliamo di meno di 200 grammi di differenza rispetto alla Addict RC.
Evidentemente Bardet preferisce risparmiare peso su una massa periferica come le ruote e avere un telaio più rigido, anche se un po’ più pesante. Una scelta che dal punto di vista tecnico è logica.

Un altro aspetto da non sottovalutare sta nelle altissime velocità medie che caratterizzano il ciclismo moderno, anche nelle tappe di salita.
Nella tappa di ieri (20 luglio) i corridori hanno affrontato 3 salite prima dell’arrivo in quota a Peyragudes, per un totale di oltre 3.300 metri di dislivello. Bene, i primi hanno concluso con una media ufficiale di 37,8 km/h, dopo aver affrontato i 50 km iniziali in pianura a 50,3 km/h.
Il giorno precedente, nonostante i 3.000 metri di dislivello, la media era stata di poco inferiore ai 37 km/h.
Analizzando questi dati tornano in mente le considerazioni di Purito Rodriguez e la scelta comincia a non apparire più così tanto strana.

Concludiamo con alcune considerazioni relative a comfort e guidabilità. Fino a qualche anno fa bici come la Scott Foil RC erano “durissime” e difficili da guidare. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo avuto modo di testarla e ci ha sorpreso proprio per comfort e confidenza di guida.
Ovviamente anche grazie a gomme e ruote con canale più largo che in passato.
Ora è vero che si tratta di due aspetti che per i Pro’ passano in secondo piano, ma nella terza settimana del Tour non arrivare distrutti ai piedi della salita finale è sempre un vantaggio.

Foto facebook.com/WeAreTeamDSM

Bici aero e ruote medio/basse: una scelta valida anche per l’amatore?

Una bici aero con ruote dal profilo medio/basso può essere una soluzione definitiva pure per un cicloamatore, anche se pedala a velocità decisamente più basse dei Pro’ e ama affrontare le salite?

Perché no?

E’ vero che non sono modelli nati per la salita, ma l’appassionato sceglie prima di tutto tenendo conto dell’aspetto estetico. Dunque, se una bici di questo tipo piace, perché precludersi a priori l’acquisto?

In media, sono molto più comode, leggere e guidabili che in passato.
Una ruota dal profilo medio (35-45 mm), con canale interno di almeno 21 mm, potrebbe rappresentare il giusto compromesso tra estetica e versatilità su ogni percorso.
Una gomma da 28 mm, gonfiata alla giusta pressione, fa il resto, rendendo più docili bici per loro natura aggressive.

Senza dimenticare le geometrie, che sono molto meno cattive rispetto a qualche anno fa.

Foto facebook.com/WeAreTeamDSM

Prima di concludere non si può non parlare dei prezzi, una variabile che incide in modo sostanziale sul piacere di pedalare con una bici aero.
Più si spende, più la bici completa risulterà leggera, comoda e quindi performante su ogni percorso.
La possibilità di rendere un’aero bike adatta ad ogni terreno dipende anche dal budget a disposizione e dunque dai componenti con cui è montata (specie le ruote).
Forse è brutto da dire, ma è un aspetto che nel momento della scelta non può essere trascurato per non sbagliare acquisto.

Per maggiori informazioni su Scott: scott-sports.com/it/it/

Qui sotto, invece, trovate la presentazione della nuova Foil RC, lanciata solo poche settimane fa:

Nuova Scott Foil RC 2023: forme rivoluzionate ma stesso DNA