La gravel in inverno diventa la mia bici preferita, ecco perché…

Nicola Checcarelli
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La gravel in inverno diventa la mia bici preferita, ecco perché…

Nicola Checcarelli
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Sono più di 30 anni che vado in bici da corsa. Amo la specialissima e in passato ho pedalato in ogni condizione, ma devo ammettere che negli ultimi tempi in inverno ho più voglia di uscire in gravel che su strada. Anzi, posso dire tranquillamente che la gravel è diventata la mia bici preferita quando le temperature sono rigide, c’è vento forte, nebbia e strade umide. Qui sotto vi spiego il perché...

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Foto Gobik

Si sente meno freddo

In gravel, di solito, si va più piano rispetto alle uscite su strada, dunque c’è meno ventilazione e si sente meno freddo. Inoltre, scegliendo con attenzione i percorsi, nelle giornate più rigide si possono evitare tratti particolarmente esposti al vento, rimanendo coperti nel bosco, oppure salire più velocemente in quota, evitando la nebbia.
Un bel vantaggio, soprattutto durante le uscite più lunghe pedalate a ritmo regolare.

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Si pedala più sicuri e lontani dal traffico

Pedalare fuori dal traffico è un vantaggio tutto l’anno ed è uno dei principali fattori (se non il principale) che ha contribuito al successo del gravel. Stare lontani dalle auto, però, è ancora più opportuno durante il periodo invernale, quando nebbia, asfalti viscidi e rovinati rendono le strade più pericolose e la convivenza auto/bici più difficile del solito (se possibile).

Senza parlare del periodo che precede le festività natalizie, quando il traffico aumenta a dismisura, tutti sono di corsa e, almeno in alcune zone, andare su strada diventa una vera e propria roulette russa.

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Inoltre, pedalare sullo sterrato, senza auto, permette di godersi in pieno l’uscita in compagnia, stare fianco a fianco con l’amico per scambiare quattro chiacchiere senza paura, in completo relax. Un’opportunità che su strada ormai è sempre più rara…

Infine, andando oltre la convivenza ciclisti/automobilisti, la bici gravel è più sicura a prescindere, poiché le gomme più larghe e le pressioni più basse offrono maggiore controllo in caso di emergenza, soprattutto su asfalti umidi e su tratti molto dissestati (ormai all’ordine del giorno in tutta Italia).

Si preserva la specialissima da strada

Una volta si acquistava il cosiddetto muletto. Una seconda bici, da poche centinaia di euro, da usare nelle giornate più brutte (o anche tutto l’inverno) per preservare la specialissima da strada da umidità, pioggia, detriti, sale.

Oggi in tanti, anziché il muletto da strada, decidono di acquistare una gravel, che oltre a salvaguardare la bici da corsa apre anche nuove prospettive e rende gli allenamenti invernali più vari e piacevoli.

Ok, anche la gravel tra pioggia, sassi, fango è soggetta a usura, ma in media costa meno rispetto ad una bici da strada di media-alta gamma e sopratutto, di solito, è assemblata con componenti meno delicati e più adatti a queste situazioni (difficilmente, ad esempio, troviamo cuscinetti ceramici o ruotismi molto costosi). Inoltre, non va sottovalutato l’aspetto psicologico: la gravel nasce per un uso diverso, per pedalare tra polvere e fango, e per questo vederla sporca o infangata “ci infastidisce” meno…

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Ma con la Mtb non si avrebbero gli stessi risultati?

La Mtb permette di sentire meno freddo, evitare il traffico e preservare la bici da corsa, esattamente come la gravel.

Personalmente, però, venendo dal mondo road continuo a preferire la gravel perché non voglio rinunciare al feeling del manubrio da strada (seppure con ergonomia differente) e perché ha una tipologia di pedalata che è sicuramente più affine alla bici da strada rispetto a quella della Mtb. Si tratta di considerazioni personali, ma che ho sentito fare a molti stradisti.

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Inoltre, la bici gravel è meno faticosa nei tratti veloci (non dipende solo dalle gomme, ma dalla posizione in sella) e questo permette di coprire distanze più simili alla bici da corsa e, perché no, ogni tanto di uscire anche in compagnia degli amici stradisti.

Da ultimo, per divertirsi in discesa con la gravel non serve andare a cercare tratti difficili e super tecnici, e questo riduce il rischio di cadute rovinose, sopratutto per chi quei tratti non è abituato ad affrontarli tutto l’anno…

Siete d’accordo con noi? La gravel è una bici ideale per l’inverno? Fateci sapere la vostra opinione via mail oppure nei commenti al post Facebook che trovate qui sotto:

La gravel non solo è più sicura in inverno, ma può essere utile anche per lo stradista agonista che ha sempre un occhio sulle prestazioni. Nel video qui sotto vi avevamo svelato il perché:

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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