Il ciclismo è bello perché è vario?
Ma cosa vuole dire? No, non siamo impazziti e se continuate a leggere vi spiegheremo perché…

Il ciclismo è bello

“Eh, ma basta con queste tabelle e misuratori di potenza”.
“Il gravel è solo marketing”.
“Le bici elettriche sono un’eresia”.
“E il disco sulle bici da corsa? Non serve a nulla…”

Ogni giorno sentiamo e leggiamo sui social decine di commenti di questo tipo.
Come se ci fosse un solo modo di interpretare la bici e tutti gli altri fossero sbagliati.

Oggi sono risalito su una bici aero dopo aver pedalato per parecchi giorni su una gravel bike. Negli ultimi mesi ho testato diverse e-road bike.
Biciclette e percezioni completamente diverse tra loro, ma tutte stimolanti e interessanti.

E così, proprio mentre stavo assaporando quanto fosse bella la sensazione di velocità che ti dà un’aero bike, mi è venuto in mente questo titolo: “il ciclismo è bello perché è vario…”.
Nel senso che non esiste un modo “giusto” di andare in bicicletta.

Noi appassionati di due ruote siamo una grande famiglia, ma il ciclismo è fatto di mille sfaccettature e ognuno sceglie quella (o quelle) che più gli piace…

Ciò che non dobbiamo dimenticare, anche in un momento così difficile come quello attuale, è che la bici è qualcosa di meraviglioso, capace di farci sognare.

Ti sembra assurdo fare tabelle specifiche e usare il misuratore di potenza?
Ok, ci sta, ma per molti allenarsi con metodo non è un peso ma uno stimolo che aggiunge ancora più divertimento alle uscite in bici.

Il ciclismo è bello

Non concepisci la gravel bike perché non è né carne né pesce?
In parte è vero, ma per tanti il bello è proprio questo: una bici fuori dagli schemi, che ti porta lontano, all’avventura e alla scoperta della natura.

Le e-Road bike proprio non le digerisci?
Ok, nessuno è obbligato a comprarle, ma non si può dimenticare che per alcuni potrebbero essere l’unico modo per continuare a pedalare e godere di quel brivido che ti dà l’aria fredda sulla faccia.

Non vado oltre, perché questo articolo non vuole essere un “pippone”, ma un modo per ricordare (e ricordarci), che la bici è soprattutto divertimento.
E tutti sappiamo, in questo momento, quanto sia importante divertirsi…
Ognuno la può, e la deve, interpretare come meglio crede, purché lo faccia divertendosi.

Noi, dal canto nostro, cerchiamo di osservare e approfondire con senso critico, senza preconcetti, tutto quello che gira attorno alle due ruote.
Ascoltiamo le aziende, diamo loro voce, perché fa parte del nostro ruolo, ma senza mai dimenticare il punto i vista dell’appassionato, perché la bici, in tutte le sue sfaccettature, è il nostro lavoro, ma soprattutto la nostra passione.

Insomma, pedalate, nel modo (e con la compagnia) che più vi piace.
Prendete il ciclismo sul serio, ma non troppo, perché non è un lavoro
E soprattutto: DIVERTITEVI!!!