COMUNICATO UFFICIALE

Venti tappe. Solo una in meno di Sua Maestà il Giro d’Italia.
Questa la novità di Giro-E 2020, che rispetto ai programmi di inizio anno guadagna due tappe e cede alla corsa dei professionisti solo la cronometro di Palermo.

Giro-E 2020

Saranno proprio gli incantevoli panorami della Sicilia a dare il via, per la seconda volta in sole tre edizioni, al Giro-E, che già nell’edizione zero del 2018 era scattato dalla Trinacria. Quella volta fu Catania, questa sarà Caltanissetta, il 4 ottobre.

Traguardo, come previsto, a Milano, il 25 ottobre, con la crono finale da Cernusco sul Naviglio al centro del capoluogo lombardo, dopo avere percorso oltre 1500 chilometri, con una media di 75 chilometri a tappa, per un dislivello positivo complessivo di circa 26 mila metri.




Nell’anno del boom della bicicletta a pedalata assistita e del ritorno degli italiani all’utilizzo delle due ruote come mezzo di trasporto alternativo, Giro-E 2020 non sarà solo un festival di emozioni e di esperienze per i partecipanti, ma anche un messaggio forte in tema di mobilità sostenibile per le città e i luoghi che attraverserà e per tutti gli appassionati che lo seguiranno sui molti media a copertura dell’evento.

“Siamo orgogliosi di confermare l’edizione 2020 di un evento che per innovazione e ricchezza di contenuti è unico al mondo e ci sta dando grandi soddisfazioni”, commenta Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport.
“Come il Giro d’Italia, anche il Giro-E 2020 rappresenterà quest’anno un momento importante della ripartenza del nostro Paese. Questo format che coniuga la bellezza dell’Italia con lo sport e la mobilità sostenibile è sempre di più l’ambasciatore di una nuova consapevolezza green”.

Giro-E 2020

Giro-E è l’unico evento a tappe al mondo riservato alle bici a pedalata assistita.
Una e-bike experience che si svolge sulle strade del Giro d’Italia nei giorni del Giro d’Italia e offre ai partecipanti le emozioni della Corsa Rosa: il foglio firma alla partenza, la conquista di una delle sette maglie in palio, la premiazione sul podio dei campioni, una hospitality riservata all’arrivo.
Oltre alla straordinaria opportunità di pedalare accanto a leggende del ciclismo come Gianni Bugno o Fabiana Luperini, a campioni di altri sport o manager appassionati di ciclismo.

Il format, creato da RCS Sport, già organizzatore del Giro d’Italia, giunge quest’anno alla seconda vera edizione, dopo la numero zero del 2018.
Un’idea che ha fatto da traino a un movimento, quelle delle e-road, che allora non esisteva: dall’unico marchio di bici per un gruppo limitato a venti ciclisti del primo anno, si è passati ai sei marchi e gli oltre 500 ciclisti coinvolti del 2019.
Una crescita vertiginosa che è andata di pari passo con l’esplosione del mercato delle e-bike.
Il segreto è l’esperienza, unica, che consente di vivere il Giro dall’interno, oltre a poter scoprire la bellezza del nostro Paese.

Merito delle bici a pedalata assistita, che consentono a tutti di superare salite mozzafiato e rendono il Giro-E un banco di prova eccezionale per i costruttori di motori, batterie e telai. Tra le novità dell’edizione 2020, la diminuzione della lunghezza delle tappe (compresa tra i 65 e i 110 chilometri), la presenza delle cronometro, una crescente attenzione all’efficienza energetica dei team (premiata con una maglia ad hoc) e città di partenza dedicate.

Dall’Etna al Sestriere, sarà una vera e propria immersione nel mondo Giro, grazie alla possibilità di transitare sul percorso e al traguardo poco prima dei professionisti.
L’Italia fuori dei luoghi comuni, scenari grandiosi e tante salite.
Come quelle, iconiche, che conducono al Colle dell’Agnello o ai 2.758 metri del Passo dello Stelvio, Cima Coppi 2020, la più alta della Corsa Rosa.

Per maggiori informazioni: giroe.it