
Garmin compra TrainingPeaks e TrainHeroic: verso un'integrazione totale tra ciclocomputer e tabelle
Giovanni Bettini

Garmin compra TrainingPeaks e TrainHeroic: verso un'integrazione totale tra ciclocomputer e tabelle
Giovanni Bettini
Attraverso una nota ufficiale (disponibile QUI) il colosso tecnologico statunitense ha comunicato di aver acquisito due piattaforme piuttosto note in ambito sportivo. Garmin compra TrainingPeaks e TrainHeroic e mette a segno un'operazione che ha tutta l'intenzione di ridisegnare l'orizzonte della preparazione atletica applicata al ciclismo e agli sport di resistenza.


Pur non essendoci modifiche immediate per gli utenti, le implicazioni strategiche e operative a medio e lungo termine potrebbero avere un peso specifico importante.
Abbiamo provato a dipingere un quadro in virtù della visione che ha mosso questa operazione finanziaria: il "miglioramento dell’esperienza Garmin per atleti e allenatori".

Garmin compra TrainingPeaks: 5 possibili evoluzioni
1 - La fine dell'indipendenza neutrale
Fino ad oggi TrainingPeaks è stata la piattaforma super partes per eccellenza: un nodo di rete neutrale in cui allenatori e atleti potevano caricare dati e inviare tabelle indipendentemente dal dispositivo utilizzato (Garmin, Wahoo, Coros, Polar, Suunto, Hammerhead, Apple Watch, etc.).
Ora che la piattaforma appartiene a uno dei principali attori in campo, lo schema di gioco subisce impoortanti cambiamenti.

- - Per chi usa Garmin: l'esperienza d'uso rimarrà ottima e probabilmente migliorerà.
- Per gli utenti di marchi concorrenti (Wahoo, Hammerhead, Bryton, etc.): nasce qualche interrogativo. Sebbene sia nell'interesse di Garmin mantenere attiva l'integrazione per conservare gli abbonamenti di chi usa altri dispositivi, la gestione dei dati delle aziende concorrenti avverrà ora all'interno dell'ecosistema Garmin. Una dimensione che rappresenta sempre di più il vero "forziere" del marchio.

2 - Integrazione diretta hardware-software
Fino ad ora, l'integrazione tra Garmin Connect e TrainingPeaks avveniva tramite API e sincronizzazione cloud. In futuro non è azzardato ipotizzare due sviluppi.
- - Integrazione profonda sui ciclocomputer Edge con invio automatico e istantaneo delle sessioni strutturate, sincronizzazione senza passaggi intermedi e gestione più fluida del calendario di allenamento direttamente dal dispositivo.
- - Proprietà delle metriche e algoritmi. Garmin è ora proprietaria di marchi e metriche storiche di TrainingPeaks come TSS (Training Stress Score), NP (Normalized Power) e IF (Intensity Factor).

3 - Sinergia tra allenamento di resistenza e forza
Con l'inclusione di TrainHeroic (piattaforma specializzata nella preparazione atletica e potenziamento in palestra), Garmin compie un passo importante per integrare il lavoro di forza propedeutico al ciclismo, integrando in un unico flusso i dati registrati in palestra e sulla bici.

4 - Allenatori e atleti: un unico ecosistema per la preparazione
Garmin compra TrainingPeaks: non si tratta solo di raccogliere file di allenamento, ma di presidiare la relazione preparatore-atleta. Con questa operazione, Garmin acquisisce una rete composta da migliaia di utenti che usano quotidianamente TrainingPeaks per gestire i propri atleti.

5 - Potenziale evoluzione dei modelli di abbonamento + AI
In prospettiva, l'enorme mole di dati strutturati sull'esecuzione degli allenamenti permetterà a Garmin di affinare i propri algoritmi di analisi e modelli basati sull'Intelligenza Artificiale (AI), offrendo suggerimenti di recupero e carico ancora più precisi attraverso Garmin Connect.
Infine, Garmin compra TrainingPeaks: non è inoltre da escludere, nel lungo periodo, la nascita di un abbonamento unico per tutti servizi software...

Per maggiori informazioni: garmin.com
QUI tutte le nostre news, i test e gli approfondimenti sui prodotti Garmin.
Nell'articolo qui sotto una nuova prospettiva offerta dai pedali Garmin Rally.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.




