L’evoluzione dei rulli dagli anni '70 ad oggi. Un viaggio nella storia insieme a Elite

Nicola Checcarelli
|
test

L’evoluzione dei rulli dagli anni '70 ad oggi. Un viaggio nella storia insieme a Elite

Nicola Checcarelli
|

Se siete ciclisti di vecchia data ricorderete quanto era noioso (e poco produttivo) allenarsi indoor fino a qualche tempo fa. E probabilmente converrete con noi che i rulli sono tra gli accessori per bici che più si sono evoluti negli ultimi anni. In questo articolo abbiamo ripercorso l’evoluzione dei rulli da allenamento attraverso i prodotti Elite, uno dei brand leader del settore. 
Un vero e proprio viaggio nella storia che, siamo sicuri, vi sbloccherà qualche ricordo…

Elite è un’azienda italiana famosa in tutto il mondo. Fondata nel 1979 da Amerigo Sartore, i primi prodotti lanciati sul mercato furono proprio dei roller, insieme a dei portabici. Solo più avanti, nel corso degli anni, si sono aggiunti borracce, portaborracce e altre tipologie di rulli da allenamento.
Se volete saperne di più su Elite, che ancora oggi produce una buona parte dei suoi prodotti in Italia, potete dare un’occhiata al video qui sotto:

1979: l’evoluzione dei rulli inizia con l’Olimpionic

Il primo prodotto Elite, realizzato nel 1979, si chiamava Olimpionic.
Si trattava di un set di roller su cui posizionare la bici intera, senza alcun elemento di fissaggio.

E’ la forma più essenziale di allenamento indoor e a quel tempo era l’unico modo per pedalare al chiuso.
Non c’era regolazione della resistenza e lo sforzo poteva essere gestito solo tramite il cambio della bicicletta.
Usarlo non era né banale né divertente, poiché richiedeva equilibrio e tanta concentrazione, pena rovinose cadute.

Se li avete usati anche voi, magari eravate tra quelli bravi, che per far passare un po’ meglio il tempo facevate qua e là con la bici tra le due estremità dei rulli… 😅

Nel tempo ha subito qualche aggiornamento, ma è una tipologia di rulli che esiste ancora oggi.

1982: il primo “wheel-on”

Una prima piccola rivoluzione fu introdotta da Elite nel 1982 con il primo rullo su cui era possibile fissare il telaio della bici, aumentando così sicurezza e stabilità.
Questa soluzione, nota oggi come “wheel-on”, lasciava la ruota posteriore collegata alla bici e appoggiata a un rullino. Il primo modello non prevedeva alcuna regolazione della resistenza.

1992: il Travel Mag e la resistenza regolabile

Nel 1992 arrivò un’innovazione ancora più importante: veniva lanciato il Travel Mag, cioè il primo rullo wheel-on dotato di resistenza regolabile.
La bici era sempre fissata tramite l’asse posteriore e la resistenza magnetica del rullo poteva essere modificata attraverso un cavo collegato all’unità di resistenza. Era ancora molto lontano da quello che abbiamo a disposizione oggi, ma apriva la strada ai rulli moderni, tanto che i modelli più economici attualmente sul mercato funzionano ancora in questo modo.

2000: arriva la tecnologia digitale

Il nuovo millennio segna una delle tappe fondamentali nell'evoluzione dei rulli: l’introduzione della tecnologia digitale. L’Elite Axiom Power Trainer fu il primo rullo connesso a PC e progettato per essere interattivo.
Personalmente in quegli anni correvo da dilettante e ricordo bene quell’innovazione, che per la maggior parte di noi ragazzi era ancora vista come qualcosa di avveniristico…

Figlio dell’Axiom Power Trainer, nel 2009 Elite lanciava il RealAxiom, uno dei primi modelli che sfruttavano i filmanti delle gare più famose per creare un’esperienza coinvolgente e combattere la noia.
E’ stato il vero precursore degli smart trainer e delle app di allenamento moderne, ma per chi non ha vissuto quell’epoca è importante sottolineare che i filmati delle gare “giravano” su DVD.
Sembra preistoria, ma al quel tempo era qualcosa di futuristico…

evoluzione dei rulli

Sempre su questo filone, un’ulteriore innovazione arrivò nel 2011 con il Forte, il primo rullo wireless a tecnologia digitale. Grazie ad un’unità di controllo ANT codificata, era possibile gestire la resistenza direttamente dal manubrio, senza l’uso di cavi. Inoltre, forniva dati utili come potenza, cadenza e frequenza cardiaca, segnando un passo avanti nella tecnologia per gli allenamenti indoor.

2013: il primo rullo direct drive

Il 2013 è l’anno del Turbo Muin, cioè il primo rullo Elite Direct Drive, che permetteva di collegare la bici direttamente alla trasmissione del rullo, smontando la ruota posteriore. Una rivoluzione in fatto di fluidità di pedalata e anche di riduzione dello “stress” per i telai delle biciclette. Non è stato il primo direct drive in assoluto, ma il primo con caratteristiche tecniche e commerciali rivolte al grande pubblico.

La prima generazione di Turbo Muin era a resistenza fluida, ma non regolabile. Lo sforzo aumentava all’aumentare della velocità, esattamente come avviene in pianura su strada.

Negli anni successivi Elite perfezionò il Turbo Muin con l’aggiunta del sensore Misuro B+, un dispositivo Bluetooth e ANT+ in grado di trasmettere velocità e cadenza a smartphone o ciclocomputer compatibili. Questo modello, il Turbo Muin Smart B+,  poteva essere utilizzato con l’app My E-Training di Elite o con piattaforme di terze parti come Zwift o TrainerRoad, senza però che queste fossero in grado di regolare automaticamente la resistenza. Insomma, oggi sarebbe classificato come un rullo smart, ma non interattivo...

2016: il Drivo e la regolazione automatica della resistenza

Fino a quel momento modelli come l’Axiom PowerTrainer e il Forte erano classificati come “rulli interattivi”, mentre il Turbo Muin Smart B+, rappresentava la prima generazione di rullo “smart”. 

La regolazione automatica della resistenza arrivò veramente con il lancio del Drivo nel 2016. Questo rullo forniva anche i dati di potenza con uno scarto dello ±0,5% e poteva (e può, per chi ancora lo possiede) regolare automaticamente la resistenza collegandosi ad app come Zwift, replicando pendenze e terreni visibili sullo schermo. Una vera rivoluzione, anche se non proprio alla portata di tutti, perché i prezzi di questa novità erano alti.

In ogni caso il Drivo è stato il capostipite dei rulli interattivi di alta gamma come li conosciamo ai giorni nostri. Negli anni successivi sono arrivate altre innovazioni, è migliorata la stabilità delle connessioni e la facilità di utilizzo e montaggio, sono calati i prezzi, le app di allenamento hanno fatto passi da gigante e sono arrivati accessori come il Rizer, ma i concetti di base sono rimasti gli stessi.

Va in questa direzione, nel 2017, il lancio del Direto, che diventa uno dei rulli più iconici del mercato. E’ il primo rullo direct drive con un prezzo leggermente più abbordabile, rendendo questa tecnologia accessibile a un pubblico più ampio. Dotato di un misuratore di potenza con tecnologia a sensore ottico (OTS) per misurare la torsione dell’asse con una precisione del ±2,5%.

Nel 2021 ecco l’aggiornamento della prima versione del Direto, il Direto XR-T, che migliora ulteriormente le prestazioni di precisione con un’accuracy del ±1,5% e la capacità di simulare pendenze fino al 24%, rendendolo uno strumento ancora più performante per gli allenamenti indoor.

Nel frattempo, nel 2019, c’era stato anche il lancio del Suito, che non aveva misuratore di potenza integrato, ma era molto semplice da usare e abbassava decisamente la soglia di prezzo degli smart trainer interattivi.

Arrivando ai giorni nostri, nel 2022 Elite lancia il Justo, tra i suoi rulli più avanzati fino ad allora, con sensori più sensibili e un’accuratezza del ±1%. Il modello successivo, il Justo 2, integra la funzionalità Wi-Fi, compatibilità non solo con i protocolli ANT+™ FE-C, ma anche Bluetooth, e un misuratore di potenza di precisione pari al Drivo. 

2024 Justo 2

Se avete letto tutte le tappe, avrete capito perché a inizio articolo abbiamo detto che i rulli sono tra gli accessori che più si sono evoluti negli ultimi anni, forse anche più delle bici stesse.
Qui sotto trovate una guida alla scelta tra i rulli di ultima generazione di casa Elite, senza dimenticare che se non li usate molto in gamma ci sono ancora rulli Wheel-on come il Novo Force:

Condividi con
Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right