Demi Vollering al Tour de France Femmes: la strategia nutrizionale della Maglia Gialla

Giovanni Bettini
|
test

Demi Vollering al Tour de France Femmes: la strategia nutrizionale della Maglia Gialla

Giovanni Bettini
|

Vincere un grande giro non richiede solo gambe e W/Kg in salita, ma anche una capacità metabolica di assorbimento fuori dal comune. La strategia nutrizionale di Demi Vollering al Tour de France Femmes ha registrato un dato impressionante: 110 grammi di carboidrati all'ora per tutta la durata della corsa. 1.174,5 km da Losanna a Nizza.

Demi Vollering al Tour de France Femmes
Foto: A.S.O. / Billy Ceusters

Un valore fino a pochi anni fa ritenuto "impossibile" dalla fisiologia dello sport, ma che oggi rappresenta il nuovo standard da serie A del ciclismo. I dati diffusi dallo staff rivelano numeri straordinari, capaci di ridefinire i parametri del ciclismo femminile moderno.

20260809TDFFAZ3017 A.S.O. Aurelien Vialatte
Foto: A.S.O. / Aurélien Vialatte

Demi Vollering al Tour de France Femmes: il dietro le quinte

La strategia nutrizionale della campionessa olandese è il risultato di un lungo processo di studio in laboratorio e analisi sul campo.

A gennaio, un team di esperti e nutrizionisti ha affiancato la ciclista del team FDJ-Suez per testare la sua reale capacità di ossidazione dei carboidrati esogeni, al fine di determinare quanti dei carboidrati ingeriti durante l'esercizio fisico venissero effettivamente convertiti ed usati dal corpo per produrre energia.

Demi Vollering al Tour de France Femmes
Demi Vollering al Tour de France Femmes: vince in solitaria l'8° tappa e sfila la Maglia Gialla dalle spalle di Kasia Niewiadoma-Phinney. Foto: A.S.O. / Gaëtan Flamme

Un test lungo 5 ore

Per simulare le reali condizioni di gara, Demi è stata sottoposta a un test piuttosto impegnativo.
Cinque ore d'attività con un apporto costante di 120 grammi di carboidrati all'ora assunti tramite preparati idrosolubili ad alta concentrazione di zuccheri, arricchiti con un marcatore: gli isotopi stabili del carbonio-13.

  • - 4 ore in bicicletta all'aperto;
  • - 1 ora finale indoor sui rulli.

Obiettivo? Rilevare parametri fisiologici e metabolici sotto stress cardiovascolare, muscolare e digestivo.

Demi Vollering al Tour de France Femmes 13.44.05
Foto: Maurten

Analisi dei gas ed isotopi del carbonio

Nel corso dell'ultima ora indoor sui rulli, Vollering ha completato un test incrementale: una sequenza di sforzi a intensità crescente intervallati da pause di un minuto, utili per rilevare i livelli di lattato nel sangue.

Attraverso l'analisi dell'anidride carbonica espirata in appositi sacchetti e sfruttando l'isolamento degli isotopi di carbonio-13 (¹³C) presenti nella miscela glucidica, i ricercatori hanno potuto calcolare con precisione quanti dei carboidrati bruciati per produrre energia provenissero direttamente dalla bevanda e quanti invece attingessero dalle sue riserve interne di glicogeno.

Demi Vollering al Tour de France Femmes
Demi Vollering al Tour de France Femmes: un successo costruito a gennaio. Foto: Maurten

I test hanno così confermato non solo il fabbisogno energetico dell'atleta in attività, ma anche la quota calorica necessaria durante la fase di riposo.

Nelle immagini sotto un test simile eseguito da Richard Carapaz a inizio stagione.

Demi Vollering al Tour Femmes: i numeri del piano alimentare

9.050 gr di carboidrati | Introito totale in nove giorni, pasti inclusi
3.450 gr di carboidrati | Consumo in bicicletta nelle 9 tappe
110 gr di carboidrati/ora | Assunzione media di carboidrati in gara

L'alimentazione in corsa

Preparato per bevanda (40 gr CHO): 47 borracce
Preparato per bevanda (80 gr CHO): 9 borracce
Gel 1 (25 gr CHO): 20
Gel 2 (40 gr CHO): 10
Gel 3 (25 gr CHO + 100 mg di caffeina): 6

Demi Vollering al Tour de France Femmes
Foto: A.S.O. / Billy Ceusters

Può un amatore replicare la strategia di Demi Vollering?

La risposta è netta: sì, a patto di non provare ad assumere 110 grammi all'ora alla prima uscita. Serve metodo, costanza e, sopratutto l'aiuto di un nutrizionista qualificato oltre ad una buona condizione fisica iniziale.

Tentare di ingerire una quota di zuccheri troppo alta senza aver prima messo a punto una routine causerebbe solo problemi digestivi e intestinali.

Per la maggior parte dei ciclisti amatori, la soglia ideale nelle uscite sopra le tre ore resta in genere compresa tra i 60 e gli 80 grammi all'ora, da raggiungere sempre con gradualità.

keforma ultra 4

Foto in apertura: A.S.O. / Billy Ceusters

QUI tutte le nostre news e gli approfondimenti sul mondo dei professionisti.

Se volete seguire Demi Vollering su Instagram: @demivollering

Qui sotto un approfondimento sul test degli isotopi stabili del carbonio-13 (13C), utilizzato da Demi Vollering e da altri pro'.


Condividi con
Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right