I dati di Ayuso a Frontignano: siamo (quasi) ai livelli di Pogačar

Nicola Checcarelli
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I dati di Ayuso a Frontignano: siamo (quasi) ai livelli di Pogačar

Nicola Checcarelli
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Ayuso a Frontignano era il grande favorito e non ha deluso le attese.

Se guardiamo i distacchi, ha vinto ma non ha dominato.
La sensazione, però, è che il successo non sia mai stato in discussione e che il giovane spagnolo classe 2002 sia salito sempre in controllo. Talmente in controllo da dare l’impressione di non fare fatica e di non aver fatto una super prestazione.

I dati emersi nel post gara, che sono sempre oggettivi, dicono però qualcosa di molto diverso. La prestazione di Ayuso è stata di altissimo livello, addirittura non lontana da quella che Pogačar fece registrare nel 2023 sul Col d’Eze nell’ultima tappa della Parigi-Nizza, che definimmo una delle migliori di sempre su salite di media lunghezza.

È vero che la salita di Frontignano si presta a prestazioni atletiche di altissimo livello (pendenza importante ma non impossibile, durata di circa 20 minuti, quota non eccessiva), ma è impossibile non notare quanto sia cresciuto il livello generale del gruppo. Al netto di un po’ di vento a favore, i primi 14 arrivati hanno tutti fatto registrare una VAM superiore ai 1.700 m/h sui 20 minuti…

Ayuso a Frontignano
Foto LaPresse

I dati di Ayuso a Frontignano

La salita di Frontignano secondo i dati ufficiali misura 7,7 km al 7,8% di pendenza media. Sul nostro cronometro, considerando anche il rallentamento finale per esultare, Ayuso l’ha scalata in 19:50’.

Il segmento Strava più simile ai dati ufficiali descrive un’ascesa di 7,46 km all’8%. Il KOM è di Lorenzo Fortunato, giunto decimo all’arrivo, con 20:36. Considerando il distacco di 50” rispetto ad Ayuso, lo spagnolo ha coperto questo tratto in 19:46. I numeri, quindi, sono sovrapponibili a quelli reali.

Ayuso a Frontignano è salito ad una velocità media di 23,3 km/h, con una VAM di 1.810 m/h circa. Nei primi 5 km di ascesa, quelli con pendenze più ripide, la VAM ha sfiorato i 1.900 m/h.

Secondo Lanterne Rouge Ayuso a Frontignano sarebbe salito a circa 6,8 w/kg per 20’. Il nostro algoritmo di calcolo restituisce addirittura un valore leggermente superiore, ma se consideriamo il vento a favore il dato di 6,7-6,8 w/kg è realistico.
Il tutto al termine di una corsa a tappe di una settimana e di una tappa non impossibile, ma neanche facile, con 3.450 mt di dislivello e un dispendio energetico superiore ai 4.000 kj.

Il Col d’Eze ha una pendenza simile, ma è più corto: 6,1 km al 7,6%. Pogačar nel 2023, al termine della Parigi-Nizza, lo scalò in 15:08, con una VAM di 1.816 m/h e una potenza stimata di circa 7 w/kg.
I dati dello sloveno sono migliori, ma se consideriamo una scalata più breve di circa 5’ minuti e una quota più bassa di quasi 1.000 mt, la prestazione di Ayuso gli va molto vicina.
Simile è stata anche la tipologia di azione, con Ayuso che è salito in progressione, quasi sempre da seduto e con un'alta cadenza di pedalata. Una sorta di "marchio di fabbrica" della UAE Team Emirates.

Insomma, al Giro d'Italia sarà lui l’avversario da batteria, ricordando che ancora ha soli 22 anni…

Se volete rivedere più nel dettaglio i dati di Pogačar sul Col d'Eze li trovate nell'articolo qui sotto:

Foto d'apertura LaPresse

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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