

Com’è fatto il nuovo C72?
Ma è prodotto davvero in Italia?
Perché costa così tanto?

Dopo la presentazione del nuovo Colnago C72 ci sono arrivate molte domande di questo genere a cui rispondiamo indirettamente in questo articolo.
Poco prima del lancio ufficiale, infatti, siamo stati a Cambiago (MI), nella sede dell’azienda, dove abbiamo visto con i nostri occhi come viene fatto il telaio. Si tratta di una produzione semi-artigianale, limitata a 3.000 pezzi l’anno, in cui molti passaggi devono essere fatti a mano.
Oltre alla bontà della progettazione e all'eccellenza dei materiali, dunque, la qualità finale del prodotto dipende anche dall'esperienza e dalla manualità di chi lo lavora.

Se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo cercato di sintetizzare i passaggi chiave in 3 minuti:
Produzione tubi, assemblaggio del telaio, verniciatura
Conclusa la fase di progettazione e prototipazione, la produzione si articola in 3 fasi principali, tutte eseguite in Italia, anche se in luoghi differenti:
1- Produzione delle tubazioni, realizzate su specifiche di Colnago a Fiume Veneto da un partner esterno. Ricordiamo che il nuovo C72 è un telaio modulare, composto da 7 parti.
2- Incollaggio del telaio, realizzato nella sede dell’azienda a Cambiago, di cui vi mostriamo i dettagli nel capitolo successivo.
3- Verniciatura, eseguita da Pamapaint a Cascina, in Toscana.

Com’è fatto il nuovo C72: i passaggi chiave
Abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino come viene incollato e assemblato il nuovo C72 e di seguito abbiamo sintetizzato quali sono i passaggi principali che portano al prodotto finito, ancora grezzo, ma pronto per essere spedito in Toscana per la verniciatura.
Incollaggio
Una volta arrivate in azienda le parti del telaio vengono rifinite e preparate per la prima fase del processo produttivo, ossia l’incollaggio, che viene eseguito a mano tramite una speciale colla bicomponente.



Messa in dima e primo passaggio in forno
Quando tutte le parti sono state incollate tra loro, il telaio viene posizionato con cura in una dima, dove “riposa” per circa 40 minuti, il tempo che la colla si stabilizzi.
Ogni misura di telaio necessita di una dima specifica.
A seguire viene effettuato un primo passaggio in forno a 70°C per un’ora.



Fasciatura e secondo passaggio in forno
Uscito dal forno e raffreddato si procede con la fasciatura, che interessa tutti gli innesti, ad eccezione di quelli della zona di sterzo e del movimento centrale.
Questo passaggio, oltre che garantire ulteriore solidità alla struttura, permette di nascondere le congiunzioni alla vista.
La procedura prevede il posizionamento di un sottile foglio di carbonio preimpregnato in corrispondenza della congiunzione, per poi avvolgerlo con una pellicola termosensibile che lo comprime al telaio.
Ogni C72 necessita di 7 fasciature, tutte effettuate a mano.




Conclusa l’operazione di fasciatura il telaio del nuovo C72 viene di nuovo passato in forno, questa volta a 130°C per 2 ore e 30 minuti.

Levigatura e controllo qualità
Uscito dal forno il foglio di carbonio prepreg è saldamente integrato col il telaio, ma presenta ancora delle irregolarità, che vanno tolte a mano attraverso una sapiente azione di levigatura e pulitura.
Questa operazione rende le zone di congiunzione perfettamente lisce e l’effetto estetico, una volta verniciato, è identico a quello di un monoscocca.


A questo punto il telaio viene sottoposto ad un ultimo controllo di qualità, prima di essere imballato e spedito in Toscana per la verniciatura, anche questa eseguita a mano.
Per maggiori informazioni su Colnago: colnago.com/it-it
Per pesi, prezzi e dettagli tecnici sul nuovo C72, invece, vi rimandiamo al video che trovate qui sotto:
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




