La Canyon Grail CF SLX è la versione con il miglior rapporto qualità-prezzo della gamma 2026/2027.
Parliamo quindi della terza generazione di Grail, quella che vi abbiamo presentato lo scorso settembre in questo articolo:

Da settembre ad oggi l'abbiamo provata in diverse situazioni, utilizzando sia le gomme da 45 mm, sia quelle da 57 mm (o 29x2.25”).
Facciamo un recap dei dettagli tecnici più significanti e poi vediamo come si è comportata.

1 - Dettagli tecnici del telaio
- Geometria
Canyon ha lavorato sulle quote geometriche per rendere la Grail più stabile e capace sullo sterrato, ma anche più aerodinamica e corsaiola.
Per questo motivo, il passo è leggermente più lungo, i foderi del carro misurano 435 mm (come le Mtb da 29” attuali) e lo sterzo è piuttosto “aperto” (da 68.5° a 71.8° in base alla taglia).

Allo stesso tempo, lo stack è stato abbassato e vengono montate delle pedivelle più corte su tutte le taglie, proprio per permettere agli atleti di assumere delle posizioni più aggressive in pianura: sulla XS sono addirittura di 160 mm.

Le taglie disponibili sono 7, dalla 2XS alla 2XL, qui sotto i dettagli:

- Assetto in sella
Sono alto 172 cm, pedalo a 72,5 cm di altezza sella e solitamente utilizzo una taglia S o M su strada e nel gravel.
Questa volta, però, ho dovuto scegliere una XS, perché Canyon propone delle taglie molto abbondanti: il reach e lo stack corrispondono a quelli di molte Small di altre aziende, infatti la sensazione è stata buona sin da subito.

L'unica cosa che cambierei è il manubrio, perché lo stem di 70 mm è un po' corto per le mie necessità (ho le braccia lunghe).

Ho dovuto abituarmi anche alle pedivelle da 160 mm, perché solitamente uso le 170 mm, ma alzando la sella di un centimetro e arretrandola di 5 mm circa ho trovato comunque un buon assetto. In generale, la posizione è racing ma non troppo sacrificata.

- Cura costruttiva
In termini qualitativi e di peso, il telaio della Canyon Grail CF SLX si pone a metà della gamma, ma come design, geometrie e caratteristiche tecniche è praticamente identico a quello della CFR, ovvero la versione top di gamma.

In più, sulla CF SLX sono presenti le sedi per parafanghi e portapacchi, insieme ad alcuni accessori e componenti che rendono la bici più versatile: il peso sale leggermente, ma si ha un mezzo decisamente più completo.


Nel complesso, la cura costruttiva è di altissimo livello. Le forme del telaio puntano ad ottimizzare le doti aerodinamiche, ma allo stesso tempo si ha lo spazio per montare delle gomme di ampia sezione, fino a 57 mm.


È presente un vano portaoggetti sotto al portborraccia principale, dotato di fissaggio a incastro di bomboletta Co2, multitool e rubinetto.


Si possono montare due portaborraccia anche sui telai più piccoli, inoltre, sia sopra che sotto al top tube sono presenti delle viti per il fissaggio delle borse Cyclite, disponibili anche come accessorio.

Per finire, la verniciatura è ben fatta e le colorazioni sono originali: si passa dalle grafiche più sobrie e si arriva al bianco-rosa con trama marmorizzata del modello in test, che a me piace molto!

- Componentistica utilizzata
In questo caso vi parlo della bici in test, la Canyon Grail CF SLX 8 AXS.
Il gruppo è uno Sram Force XPLR 1x13, con corona da 40 denti, pacco pignoni 10-46 e misuratore di potenza nel perno della guarnitura.




Anche i freni sono Sram Force, con dischi dal diametro di 160 mm su entrambe le ruote.

Le ruote sono DT Swiss GRC 1400 Spline, con cerchi in carbonio dal profilo di 50 mm e dal canale interno di 24 mm.

Di serie, queste ruote vengono montate con gomme Schwalbe G-One R Performance TLE da 45 mm, la sezione più utilizzata, ma Canyon ci ha fornito anche delle Thunder Burt da 57 mm per provarle in entrambe le configurazioni.

Il cockpit integrato in carbonio è marchiato Canyon e si può regolare la larghezza della piega per adattarla alle necessità individuali: basta una chiave Torx T25 per allargarlo o stringerlo a proprio piacimento.

Le posizioni fisse sono tre, con parte alta da 370, 395 o 420 mm: io ho utilizzato quella intermedia, che nella parte bassa misura 460 mm c/c.

Anche il reggisella è di casa Canyon ed ha un profilo aerodinamico, ma anche un sistema ammortizzante che permette di migliorare il comfort quando si pedala da seduti del 25%.

Infine, la sella è una Fi'zi:k Vento Argo X3 da 140 mm, una delle più versatili in catalogo.

- Peso telaio e/o bici
La Canyon Grail CF SLX 8 AXS in taglia XS e con gomme da 45 mm pesa 8,5 kg senza pedali e con accessori nel vano portaoggetti (multitool, bomboletta Co2 e rubinetto).
Con le gomme da 57 mm nella stessa configurazione, il peso sale di poco, la bici pesa 8,9 kg.

In entrambi i casi il risultato è già molto buono, ma chi cerca un peso ancora più basso può ottenerlo in modo semplice con qualche upgrade: ad esempio, le ruote non sono leggerissime, c'è ampio margine di miglioramento.

- Prezzo telaio e/o bici
Come sempre, Canyon punta tanto sul rapporto qualità-prezzo e la Grail CF SLX 8 AXS ne è la prova: 4999€ di listino, per una bici allestita in questo modo è una cifra onesta e molto appetibile.
Ovviamente, la Grail Gen 3 è disponibile anche in altri modelli, che trovate QUI.

Ricordiamo che le bici Canyon si possono acquistare soltanto sul sito ufficiale, anche a rate con finanziamento.
La spedizione può avvenire direttamente a casa, oppure si può sfruttare il servizio Collect & Ride, tramite il quale i clienti possono ricevere la bici presso il punto vendita autorizzato più vicino, al quale uscirà già montata e pronta per essere utilizzata.

- Garanzia sul telaio
Sul telaio, la forcella, il cockpit e il reggisella, Canyon offre una garanzia legale di 2 anni (che è legata alla bici, non al proprietario) e una garanzia convenzionale di 6 anni (legata al proprietario originale).
Per tutti i dettagli sulla garanzia Canyon cliccate QUI.

2 - Comportamento in salita
- Su asfalto
Il telaio è super reattivo e la bici scorre veramente molto bene con entrambi i tipi di gomme, 45 e 57 mm.
Inizialmente ho dovuto abituarmi alle pedivelle da 160 mm, perché la pedalata è meno “piena”, soprattutto quando ci si alza in piedi. Premia, invece, l'andatura più agile e da seduto.

- Su sterrato
La scorrevolezza resta sempre ottima, mentre il grip è buono fino a quando il fondo non diventa troppo sconnesso o scivoloso: il telaio piuttosto rigido e le ruote con profilo da 50 mm non aiutano a copiare le asperità in modo perfetto, quindi conviene lavorare sulla pressione delle gomme e muoversi di più con il corpo per trovare la giusta aderenza.

3 - Comportamento in discesa
- Su asfalto
L'attacco manubrio troppo corto non mi ha permesso di distendermi bene e trovare il limite della bici, ma in generale il feeling è quello che si ha con una bici da corsa molto capace.
La stabilità e la scorrevolezza, quindi, sono di primissimo livello.

- Su sterrato
Nonostante il telaio sia super reattivo in pedalata, in discesa non è troppo esigente, da questo punto di vista mi ha stupito.
Parliamo di una gravel da gara con ruote a profilo alto, quindi non aspettatevi il massimo comfort. Come sempre, infatti, le prestazioni in discesa delle bici gravel sono molto legate al tipo di ruote, gomme e pressioni che si scelgono. Ad esempio, con un profilo delle ruote leggermente inferiore, la nuova Grail sarebbe ancora più piacevole da guidare.

Tuttavia, a me era piaciuta già con le gomme da 45 mm (quelle di serie), che ho usato prevalentemente su sterrati veloci e brecciati.
Ma Canyon insieme alla bici ha inviato anche delle gomme Schwalbe Thunder Burt da 29x2.25” (57 mm), quindi ho pensato: «Chissà come si comporta sui sentieri da Mtb?»
Ed ho fatto una prova:
Quindi, con tutti i limiti che può avere in discesa una bici come la Canyon Grail CF SLX, posso affermare che è una delle gravel racing più veloci, stabili e divertenti tra quelle che ho provato finora.

4 - Comportamento nel pedalato
- Su asfalto e sterrato
In questo frangente, ovviamente una gravel da gara come la Grail dà il meglio di sé.
È veloce, scorrevole, reattiva... Insomma, spingerla forte dà davvero gusto.
Su asfalto non cambia poi molto rispetto ad una bici da strada. L'assetto è più raccolto, i rapporti sono diversi, ma chi ha una buona gamba può raggiungere delle velocità molto alte.

Su sterrato idem, ma la prestazione e il divertimento dipendono molto dal fondo: sullo sconnesso si avverte l'elevata rigidezza del telaio e la Canyon Grail CF SLX diventa più esigente.
Il reggisella “flex” può aiutare un po', così come le gomme da 2.25” gonfiate a pressioni più basse (io ho usato 1.5 bar dietro e 1.3 bar davanti), ma resta pur sempre un mezzo che richiede forza fisica di braccia, gambe e tronco.

Canyon Grail CF SLX: in conclusione
Se dovessi fare una lista delle gravel racing più complete tra quelle presentate recentemente, includerei sicuramente la Canyon Grail CF SLX.
È veloce laddove serve, reattiva in salita, ma anche capace quanto basta in discesa.
Insomma, c'è tutto quello che serve per andare forte e divertirsi, senza spendere per forza cifre folli.

Perché comprarla:
- È performante e versatile
- Costa il giusto e si può pagare a rate
- Include diverse soluzioni che migliorano la praticità (manubrio regolabile in larghezza, vano portaoggetti e sedi per borse o parafanghi).
Perché non comprarla:
- Di serie ha le pedivelle molto corte: se preferite una misura più lunga dovrete sostituirle subito, oppure scegliere il modello CFR che è personalizzabile nelle grafiche e su alcuni componenti.
- Si può acquistare solo on line: se non avete un centro Canyon vicino casa e preferite mantenere il rapporto tra cliente e negoziante orientatevi su altro.
- Non è garantita a vita: 6 anni sono tanti, ma oggi giorno quasi tutte le aziende garantiscono i propri telai a vita.
Per altre informazioni Canyon.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/





