Ricarica solare e cambio autoalimentato saranno il futuro dei gruppi elettronici?

Nicola Checcarelli
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Ricarica solare e cambio autoalimentato saranno il futuro dei gruppi elettronici?

Nicola Checcarelli
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Mini pannelli fotovoltaici e cambio autoalimentato saranno le prossime evoluzioni che vedremo sulle biciclette? E’ ancora presto per dirlo, ma un recente brevetto depositato da Classified mostra che si potrebbe andare in questa direzione, con l’obiettivo di eliminare la necessità di ricaricare periodicamente i gruppi elettronici e, addirittura, anche gli altri sensori elettronici presenti sulla bici (sensore di potenza, cadenza, ecc…).

D'altronde, anche se la quantità di energia assorbita è probabilmente diversa, Garmin già da qualche anno ha lanciato i dispositivi Solar, che grazie alla ricarica solare aumentano notevolmente l'autonomia della batteria.

Chi è Classified

Classified è un’azienda belga che si è fatta conoscere per lo sviluppo di un particolare sistema di cambiata che sfrutta un meccanismo di demoltiplica posizionato nel mozzo, che aumenta il range della cassetta. I dettagli li trovate nel contenuto in basso.

In pratica, la funzione del deragliatore viene spostata all’interno del mozzo, attivata in modalità wireless, permettendo di avere una funzionalità simile alla doppia, ma con la praticità del monocorona.
Tutto questo con una dispersione di energia minima, tanto che negli ultimi tempi il sistema è stato adottato anche da alcuni professionisti, specialmente nelle crono.
Insomma, Classified ha l’innovazione nel suo DNA e ora sembra voler aprire ancora altre strade….

I dettagli del brevetto

Il brevetto è stato depositato in diverse parti del mondo, tra cui Cina, Europa e America.
QUI, se vi interessa leggerlo nella sua interezza, trovate la versione europea.

Come succede spesso per i brevetti, le descrizioni sono piuttosto complicate e prevedono una molteplicità di opzioni. Nel caso specifico di Classified, la volontà sembra esser quella di depositare un’idea, più che un prodotto specifico.

Il concetto, come si legge nell’abstract, è comunque molto chiaro: “La presente invenzione riguarda un sistema per una bicicletta, in cui il sistema comprende uno o più sensori elettronici e/o uno o più attuatori elettronici e un'unità di raccolta di energia configurata per raccogliere energia e fornirla a uno o più attuatori elettronici”.

L'obiettivo è creare un sistema user-friendly per auto-alimentare i vari sensori e attuatori elettronici di una bicicletta (tra cui anche il sistema Classified), partendo dall’energia cinetica e/o dall’energia solare.

Alimentare la bici dall’energia cinetica e solare

Il brevetto nel suo complesso copre un ampio ventaglio di opzioni, alcune delle quali sembrano più adatte alle bici da viaggio e commuting, piuttosto che alle bici da corsa.
Il principio di fondo è quello di “convertire l’energia cinetica di un componente della bici e/o l’energia da radiazione in energia elettrica attraverso l’uso di uno o più moduli di recupero e conversione energetica”.

Generare energia elettrica tramite il recupero dell’energia cinetica della bici è un concetto simile a quello che veniva utilizzato in passato con il KERS in Formula 1.
Il sistema non è semplice da spiegare, ma si basa su un modulo convertitore e un’unità di raccolta (in pratica una batteria).
Il modulo convertitore ha il compito di convertire l'energia motrice di un componente in movimento in energia elettrica attraverso un sistema di magneti e un elemento induttore, con quest’ultimo che può, appunto, indurre una corrente elettrica al passaggio dell’elemento magnetico.

Secondo Classified il sistema può sfruttare anche più moduli convertitori, ad esempio applicati sulla guarnitura, sul disco, sulla ruota (immagine in basso) o anche all’interno del mozzo.

WO 2023118607 A23
Credit Classified / Espacenet

Il concetto della ricarica solare è simile, anche se forse più semplice da comprendere, e si basa sull’utilizzo di piccole celle fotovoltaiche che, secondo Classified, potrebbero essere posizionate sulla corona (numero 90 nell'immagine qui sotto), sul disco, su un supporto per ciclocomputer di dimensioni maggiorate (numero 90 nell'immagine più in basso), o anche sui comandi del cambio.

Cambio autoalimentato, ma non solo...

Un sistema di questo tipo potrebbe permettere di usare un cambio autoalimentato, che dunque non richiede ricarica dall’esterno.
Secondo Classified, però, delle mini unità di conversione potrebbero essere utilizzate per alimentare anche altri sensori elettronici, come quello di potenza, cadenza o velocità.

L’azienda belga nel suo brevetto parla anche di un sistema di frenata elettrico autoalimentato. E’ potenzialmente possibile, anche se ci lascia un po’ più perplessi, perché il livello di funzionalità e sicurezza di quello idraulico non sarà facile da pareggiare.

Quali vantaggi?

Ricaricare il cambio elettronico delle bici, e anche gli altri vari sensori, non è un’operazione così complessa, ma richiede comunque di pensarci. Siamo sicuri che a tanti sarà capitato almeno una volta di prepararsi per l’uscita, inforcare la bici e accorgersi del cambio scarico. Una scocciatura non da poco, sopratutto se il tempo a disposizione non è molto.

Le bici moderne sono sempre più evolute e un sistema del genere rappresenterebbe un ulteriore step per chiudere il cerchio. L’impressione è che la tecnologia per farlo ci sia già. La difficoltà, almeno per le bici da corsa di alta gamma, potrebbe essere quella di renderlo piccolo, leggero ed esteticamente accettabile.
L’operazione, invece, sembra più semplice per le bici da città o da turismo. Un sistema del genere, inoltre, se perfezionato potrebbe contribuire ad aumentare la durata delle batterie delle bici elettriche, anche se la quantità di energia generata è tutta da valutare.

Sappiamo bene che solo pochi dei brevetti depositati si trasformano in qualcosa di reale, ma intanto Classified ha messo le mani avanti. Chissà cosa ne pensano Shimano, Sram e Campagnolo…?

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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