Quando si parla di geometria della bici si fa spesso riferimento ai valori di angolo sterzo, di rake e trail della forcella.

Cosa sia l’angolo di sterzo è abbastanza facile da comprendere, ma già quando si parla di rake e trail non tutti sanno esattamente di cosa si tratta.

rake e trail della forcella




In questo articolo cerchiamo di spiegare in modo semplice cosa rappresentano questi tre valori ma, soprattutto, perché sono strettamente connessi tra loro e come incidono sul comportamento su strada della bici (specie in discesa).

Iniziamo…

ANGOLO STERZO
L’angolo di sterzo rappresenta l’inclinazione (in gradi) de tubo sterzo rispetto al terreno.
In associazione al rake determina il trail (avancorsa della forcella) e quindi incide sulla maneggevolezza e sulla stabilità del mezzo.

Per raggiungere un equilibrio ottimale delle misure, in genere, sui telai di taglia ridotta i costruttori adottano angoli sterzo molto aperti (tra i 70 e i 72 gradi), mentre sui telai di taglia medio-grande vengono adottati angoli più dritti.
I valori più diffusi sono compresi tra 73 e 73,5 gradi.

RAKE
Il rake è la distanza lineare tra il prolungamento virtuale del tubo sterzo e il centro dei forcellini. In pratica, questa misura rileva l’avanzamento del mozzo rispetto all’asse di sterzo.

Nelle forcelle tradizionali, con steli curvi, il rake è abbastanza facile da individuare, ma i valori sono simili anche per le moderne forcelle con steli dritti.
In quest’ultimo caso il rake è generato in corrispondenza della testa della forcella, dove gli steli si congiungono al cannotto della forcella stessa.

rake e trail della forcella

Il rake influisce sulla capacità di assorbimento delle vibrazioni da parte della forcella e, dunque, sul comfort generale del telaio.
Un rake più pronunciato garantisce maggiore comfort, anche se il risultato finale è sempre frutto del rapporto con angolo sterzo e avancorsa.

Allo stesso tempo ha un’incidenza sulla simmetria della ruota rispetto all’asse di sterzo: un rake generoso comporta una maggiore superficie della ruota davanti all’asse di sterzo e di conseguenza un diverso comportamento della bici, specie in discesa e nelle curve più strette.

In linea generale, le bici da corsa moderne hanno un rake compreso tra 40 e 55 mm.
Le misure di telaio più piccole hanno un rake maggiore rispetto a quelle più grandi.

TRAIL (AVANCORSA)
Il trail rappresenta la distanza tra il punto di contatto a terra del prolungamento virtuale del tubo sterzo e il punto di contatto a terra della ruota.
Come è facile intuire dipende dal rapporto tra angolo di sterzo e rake della forcella.

Il trail è un valore estremamente importante, poiché incide sulla stabilità e sulla maneggevolezza del mezzo.
Un valore elevato rende la bici più stabile, ma lo sterzo più “pesante” e meno maneggevole, in particolare sullo stretto.

rake e trail della forcella

Bastano variazioni di pochi millimetri per avere una bici con caratteristiche molto diverse e trovare il giusto compromesso non è sempre facile.

I valori attualmente utilizzati dai costruttori vanno da 50 a 65 mm (con alcune eccezioni sulle misure molto piccole o molto grandi), ma appare chiaro che il trail, in linea teorica, dovrebbe essere adeguata alle caratteristiche del soggetto e alla tipologia di bici.

Un trail abbondante, solitamente, si sposa con una bici stabile e facile da guidare.
Un trail ridotto, al contrario, rende la bici più rigida, precisa e reattiva, ma anche più nervosa.

Inoltre, va sottolineato che uno stesso valore di trail può essere il risultato di combinazioni diverse di rake e angolo sterzo.

Ad esempio, a parità di trail, una bici con angolo sterzo più dritto e rake ridotto, comporterà un avantreno più rigido e scattante, mentre un angolo sterzo più aperto, associato ad un rake maggiore, garantirà maggiore comfort (e a nostro avviso un maggiore feeling di guida), perdendo però un po’ di precisione e rigidità.

CONSIDERAZIONI FINALI
Angolo sterzo, rake e trail della forcella sono strettamente interconnessi tra loro e, come avrete capito, è indispensabile trovare la giusta alchimia per garantire alla bici un equilibrio tra stabilità, precisione di guida, reattività e comfort.

E’ proprio nel trovare questo equilibrio che sta la bravura di chi progetta telai.

Senza dimenticare che bici con caratteristiche diverse (race, endurance, gravel) avranno valori differenti per essere ottimizzate alla destinazione d’uso per cui sono progettate.
A titolo di esempio, qui sotto, riportiamo i diversi valori delle bici della gamma Trek 2020, che presenta una distinzione abbastanza netta (sia in termini di forme che di comportamento) tra i differenti modelli.
I dati fanno tutti riferimento alla taglia 56.

Parlando di forcelle, è bene ricordare che nelle bici “moderne” stiamo assistendo ad un cambiamento importante: un progressivo allungamento dei foderi (con relativa riduzione del tubo sterzo), necessario per ospitare con facilità coperture dalla sezione maggiore rispetto al passato.

Variazioni minimali di questi valori possono avere un’incidenza notevole sulle sensazioni di guida trasmesse al ciclista. Anche perché angolo sterzo e rake incidono pure su avancorsa e passo totale della bici. 

Ed è proprio per questo che alcune bici offrono un feeling migliore rispetto ad altre, ma che questa sensazione è diversa da soggetto a soggetto, in base al proprio stile di guida in discesa e alla propria impostazione in sella.

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