Acquistare una bici ai tempi della pandemia, uno dei temi più scottanti e delicati del momento.

In redazione sono sempre più frequenti le mail che ci parlano delle problematiche che gli appassionati stanno incontrando nel realizzare quello che, per molti, è un vero e proprio sogno: acquistare una nuova bici, togliersi quello sfizio al quale un anno di restrizioni ha dato ancora più valore.

Acquistare una bici ai tempi della pandemia



Non vogliamo farla troppo lunga parlandovi del fatto che la disponibilità di prodotti è veramente scarsa e che ci sono tempistiche di consegna esagerate.
Questo ormai è un dato di fatto di cui si è ampiamente parlato.

Quello che vogliamo fare in questo articolo è darvi alcuni input/consigli, da tenere bene a mente nel momento in cui varcate la porta di un negozio ed iniziate una trattativa per acquistare la vostra nuova bici in questi mesi così complicati.

Acquistare una bici ai tempi della pandemia

1 – DATE DI CONSEGNA E RITARDI
Quanto sono attendibili le date di consegna fornite?
Se fino a qualche mese fa le date di consegna fornite dai vari sistemi B2B risultavano molto attendibili, con possibili errori di pochi giorni, le problematiche dovute al Covid-19 hanno messo in crisi il sistema e spesso non c’è la dovuta puntualità nel rispettare le date previste.

Molti di voi ci scrivono che, a fronte di ordini effettuati nell’autunno 2020 e con date di consegna stimate per i primi tre mesi dell’anno in corso, si stiano verificando ritardi che porterebbero alla consegna della bici in estate inoltrata, parliamo di Giugno/Luglio 2021.

Questo, come possiamo facilmente comprendere, provoca un grande malcontento in quanto porta alla perdita di una gran parte della stagione migliore per pedalare in sella al nuovo mezzo.
Senza considerare che in quei mesi, spesso, vengono già presentati i modelli della stagione successiva…

bici ai tempi della pandemia

Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di indirizzarvi sui prodotti disponibili dai rivenditori, cioè le bici che potete vedere e toccare con mano all’interno del negozio.
In questa fase non ha troppo senso fossilizzarsi su un modello specifico o sul colore preferito: molto meglio accettare qualche compromesso pur di regalarvi la nuova bici.

Nel caso in cui intendiate comunque procedere con un ordine, la cosa da tenere bene in considerazione è quella di concordare la restituzione di una eventuale caparra nel caso si verifichino ritardi consistenti rispetto a quelli pattuiti.

bici ai tempi della pandemia

2 – ATTENZIONE AGLI AUMENTI
Molte aziende, a seguito di aumenti dei costi di produzione e di spedizione, stanno rivedendo i propri listini al rialzo.

Per quanto dal punto di vista del consumatore vi sia la percezione che i costi delle bici siano già alti, secondo la Bike Industry non vi è la possibilità di fare altrimenti che aumentare i prezzi.

Il comportamento che ci si aspetta dalle aziende e dai rivenditori è quello di mantenere inalterati i prezzi delle biciclette ordinate (prima degli eventuali aumenti) che sono in attesa di consegna, in modo tale da rispettare le tariffe concordate, indipendentemente dal momento della consegna del prodotto 

La faccenda è spinosa, ma sappiamo per certo che molte aziende si stanno comportando in questo modo.

3 – MODEL YEAR
Un’altra problematica è quella relativa agli aggiornamenti annuali di gamma.

Vale la pena aspettare cosi tanti mesi un prodotto, per poi ritirarlo a ridosso della presentazione della nuova gamma?
Perché acquistare un prodotto che già dopo pochi mesi non sarebbe più “attuale”?

In questo caso si deve fare attenzione sia alla scelta del modello di bici, sia alla componentistica.

Se avete scelto una bici con telaio e componentistica presentati di recente, presumibilmente la nuova gamma varierà solo nel colore o per pochi dettagli e l’acquisto potrebbe essere comunque sensato.

Invece, nel caso di prodotti in catalogo da qualche anno, che potrebbero essere aggiornati a breve, occorre fare maggiore attenzione.
L’obiettivo potrebbe essere quello di spuntare un prezzo molto competitivo per avere una bici efficiente anche se non all’ultimo grido.

La scelta, tra le altre cose, dipende da che tipo di utente siete.
Se volete assolutamente l’ultima bici uscita sul mercato, allora vale la pena aspettare la presentazione dei modelli 2022, fermo restando che ad oggi non possiamo sapere quali saranno i prezzi ed i tempi di consegna.

4 – TELAIO O BICI COMPLETA
Uno dei punti cardine del problema è quello relativa all’approvvigionamento della componentistica.

Molti brand, pur avendo telai pronti, non riescono ad evadere gli ordini per la mancanza anche di un solo pezzo che compone la bici.
Sembra una cosa assurda, ma è la realtà, tanto che per bypassare il problema alcune aziende consegnano le bici ai rivenditori con componenti leggermente diversi rispetto a quelli a catalogo (ma disponibili).

bici ai tempi della pandemia

Per ovviare a questa problematica una soluzione potrebbe essere quella di indirizzarsi sull’acquisto del solo telaio, piuttosto che della bici completa.
In questo modo, a patto che abbiate già a disposizione la componentistica compatibile con il nuovo telaio, potrete ridurre i tempi di attesa e forse anche risparmiare qualcosa a livello economico.

In caso contrario, prima di ordinare il telaio accertatevi di poter avere in tempi brevi tutti i componenti necessari per il montaggio, altrimenti si potrebbe riproporre lo stesso problema.
Con questa soluzione costruirete la vostra bici in modo più personale.
Magari non avrete tutta la serie completa di un certo gruppo, ma potrete fare scelte “su misura”, sia in termini di funzionalità che di costo.

 

5 – VENDERE LA PROPRIA BICI: COME E QUANDO
Cosa fare della vecchia bici?
Come gestire il passaggio alla nuova?
Anche questi sono aspetti da analizzare con attenzione di questi tempi.

La penuria di prodotti sul mercato ha reso la vendita dell’usato piuttosto semplice, ma ci sono alcune cose da valutare prima di separarvi dalla vostra “vecchia” specialissima.
La cosa assolutamente da NON FARE in questo momento è vendere la bici prima di entrare in possesso della nuova, a meno che non abbiate comunque la possibilità di pedalare su un’altra. 

Eventuali ritardi, molto frequenti di questi tempi, potrebbero lasciarvi senza bici per parecchio tempo. Alcuni rivenditori cercano di sopperire a problematiche del genere con dei muletti da prestare ai clienti, ma non sempre e non per tutti la cosa è possibile.

Altra cosa da valutare con attenzione è lasciare la propria specialissima al rivenditore come caparra.
Molto probabilmente, vista la forte richiesta del momento, il vostro usato verrà venduto in poco tempo e non avrete neanche la possibilità di averla indietro, generando problemi e incomprensioni difficili da risolvere.

bici ai tempi della pandemia

Laddove possibile, vista la situazione, conviene pattuire con il rivenditore il valore del vostro usato, da scalare al momento della consegna della nuova bici, e lasciare una caparra in denaro, valutando una soluzione per poterla riavere nel caso in cui il modello ordinato presenti dei gravi ritardi o non arrivi per nulla.

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