Settembre, freni a disco e pioggia: niente di meglio

Simone Lanciotti
|
test

Settembre, freni a disco e pioggia: niente di meglio

Simone Lanciotti
|

Sì, settembre, freni a disco e pioggia sono una combinazione insolita, eppure quanto mai popolare e affascinante per chi ama la bici da corsa.
E le ragioni sono diverse.
Temperature miti (anche in caso di pioggia), giornate ancora abbastanza lunghe, un abbigliamento leggermente diverso da quello estivo, una gamba abbastanza rodata (beh, è sempre bene averla) e poi lei, la bici, che se è abbastanza recente (diciamo di massimo 4-5 anni fa) è nelle uscite settembrine, come quella che vi mostro nel video in basso, che si apprezza la combinazione delle tante migliorie tecniche che caratterizzano le bici più recenti.

Settembre, freni a disco e pioggia: la prova del 9

Quando gli impianti frenanti a disco stavano iniziando a comparire nel mondo road ci capitava spesso di leggere commenti del tipo "i freni a disco servono solo in caso di pioggia e io quando piove non esco".
Per non parlare dello scetticismo (che ancora aleggia) intorno alle gomme tubeless e ai cerchi con canale sempre più largo.
Le novità introdotte sulla bici da strada insieme all'arrivo della bici gravel hanno contribuito a scardinare le convinzioni (addirittura dogmatiche per alcuni) sul concetto di bici da corsa e su come questa dovesse essere fatta e usata.
E oggi a distanza di oltre 5-6 anni, all'improvviso, mi sono accorto che l'uscita che stavo facendo su asfalto bagnato mi stava dando un appagamento e una gioia grandiose.
Al di là del fatto che uscire in bici è sempre una gioia, quelle curve bagnate non mi stavano spaventando.
Anzi.

Ho sentito che avevo il controllo del mezzo e che il grip delle gomme (tubeless da 30 mm di larghezza gonfiate a 4 bar) era molto maggiore di tanti anni fa.
Quando i freni a pattino, una volta bagnati, non rispondevano in modo sempre prevedibile e così modulabile, arrivando a bloccare la ruota posteriore sul più bello...

Oggi, questo, non è mai successo, sebbene, certo, non fossi in gara e non avessi sfide contro il cronometro in corso.
Comfort, gestione della potenza frenante e grip aumentano in modo esponenziale la confidenza di guida quando siamo in discesa.
La pioggia, insomma, spaventa molto meno, sebbene richieda sempre e comunque accortezza.
E oggi tutto ciò mi ha stupito, per l'ennesima volta, e mi ha fatto ripensare a quando sulla mia bici da corsa in acciaio, con copertoncini da 19 mm e freni a pattino dovevo affrontare le discese sotto la pioggia.
Mi è venuto da sorridere, compiaciuto e intenerito, ripensando a quanto mi terrorizzava quella circostanza.

Evviva l'evoluzione, a patto che...

...a patto che costi in maniera ragionevole.
E ragionevole può essere l'acquisto di componenti usati o di una bici usata oppure cambiare la bici ad intervalli maggiori.
Come ho detto nel video (e come abbiamo più volte detto su BiciDaStrada.it), una bici da strada di 4-5 anni fa è ancora una bici valida.
E anche qui intenerisco a ripensarmi giovincello (ben più di 4-5 anni fa...), quando sognavo le bici dei pro' e mi immaginavo sulle strade delle Classiche, con le strade bagnate, le pendenze a doppia cifra, le gambe sporche e il desiderio di migliorarmi ogni volta.
Un grande lavoro di fantasia, passione e sudore, perché la bici di allora... era quella che era ed era giusto così.
Parliamo di 35 anni fa.
Da allora ho continuato ad essere un ciclista, ma a sognare e a vivere la bici in tanti modi diversi.
E' un'evoluzione che continua, di pari passo a quella tecnica.
La bici, per me e per migliaia di appassionati, è lo strumento migliore per progredire come essere umani.
Viva la bici e viva la vita.

Qui tutte le nostre storie e video in sella alla bici

Condividi con
Sull'autore
Simone Lanciotti

Dalla Mtb, alla bici da strada, passando per una e-Mtb e se capita anche una gravel bike. La bicicletta è splendida in tutte le sue forme e su BiciDaStrada.it, di cui sono il fondatore e il direttore, ci concentriamo sulla tecnica, sulle emozioni, sui modi per migliorarsi e soprattutto sul divertimento. Quello che fa bene al cuore, alle gambe e alla mente. Pedali agganciati!

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right