Bardet racconta la caduta della Liegi e lancia un monito

Nicola Checcarelli
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Bardet racconta la caduta della Liegi e lancia un monito

Nicola Checcarelli
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Il ciclismo è fatto di vittorie e delusioni, fatica e sudore, numeri e novità tecniche. Ma è fatto anche, e soprattutto, di uomini e delle loro storie.
E quella di Romain Bardet alla Liegi 2022 è una di quelle che merita di essere raccontata.

Il francese, fresco vincitore del Tour of the Alps, era tra i favoriti della Doyenne, ma dopo la terribile caduta di gruppo avvenuta ai -62 km dall’arrivo non ha esitato a mettere da parte i propositi di vittoria e correre in soccorso del connazionale Alaphilippe, che era sofferente nella scarpata. Un momento drammatico, su cui Bardet è tornato oggi con alcune dichiarazioni pubblicate sui suoi canali social.

bardet liegi

Le sue parole raccontano il dramma e la paura vissute ieri, che dalla TV abbiamo percepito solo in piccola parte:

“Faccio ancora fatica a esprimere a parole quello che è successo ieri, l’angoscia di quei volti e di quei corpi feriti dopo la caduta. Penso a Julian, ma anche a tutti gli altri ragazzi coinvolti, che avranno visto per un attimo le loro vite scivolare via, quando a più di 70 km/h, il sibilo del gruppo ha lasciato il posto al caos, al rumore dei componenti che esplodono e alle grida umane.
Sono commosso da tutti i vostri messaggi, ma onestamente penso che chiunque in quella situazione avrebbe fatto la stessa cosa.

Non c’è gara che tenga quando l’integrità fisica è in pericolo.

Tutto questo mi porta a riflettere sulle responsabilità di noi corridori per evitare questo tipo di incidenti, che potrebbero avere esiti tragici, sul rispetto che ci deve essere in gruppo.

Ho visto tutto, ero appena dietro Tom Pidcock e Jérémy Cabot quando loro si sono agganciati. I rischi che ci assumiamo per conquistare un posto in testa al gruppo possono avere gravi conseguenze per i 100 ragazzi che sono dietro di noi. Non sto lanciando pietre a nessuno. Semplicemente, diamo corpo e anima per uno sport, una passione per la corsa che può in un lampo trasformarsi in qualcosa di tragico e ostacolare la bellezza di questo sport. Tutti miei auguri ai corridori coinvolti nella caduta”.



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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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