TEST - Come va la nuova De Rosa Merak: la prova di lunga durata

Nicola Checcarelli
|
test

TEST - Come va la nuova De Rosa Merak: la prova di lunga durata

Nicola Checcarelli
|

La De Rosa Merak, presentata a fine agosto, è l’ultima novità del marchio italiano. Si tratta di una bici all-round ad alte prestazioni, progettata per offrire un ottimo bilanciamento tra peso, stabilità e aerodinamica.

Subito dopo IBF abbiamo avuto la possibilità di provarla in un allestimento premium, con gruppo Campagnolo Super Record wireless a 13 velocità e ruote Bora Ultra WTO da 60 mm.

DE ROSA 11

Di seguito trovate il nostro consueto test, mentre qui sotto abbiamo racchiuso le considerazioni più importanti in un video di meno di 3 minuti.

1 – Dettagli tecnici

- Geometrie

La De Rosa Merak è prima di tutto una bici ad alte prestazioni e le geometrie, pur senza estremismi, riflettono quest’indole corsaiola, soprattutto in fatto di stack e reach.

Il rapporto stack to reach in taglia 50,5 è di 1,394 e dunque porta a pedalare in una posizione aggressiva.
L’angolo piantone, che cambia da taglia a taglia, è piuttosto dritto, mentre quello di sterzo è abbastanza aperto per una bici da competizione: un dettaglio che contribuisce ad aumentare la stabilità alle alte velocità, una delle prerogative di questo mezzo.

DE ROSA 26

La De Rosa Merak è disponibile in ben 8 misure, dalla 42,5 alla 56,5, dunque almeno una o due in più rispetto alla media dei competitor.

Qui sotto trovate la tabella taglie nel dettaglio:

Screenshot 2026 10 01 alle 15.27.29

- Assetto in sella

Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e potrei utilizzare sia una taglia 50,5 che una 52,5.

Per il test ho scelto una 50,5, che mi ha permesso una posizione più grintosa e corsaiola. 
Per avere un assetto più comodo, con un dislivello sella/manubrio meno abbondante, avrei dovuto optare per la 52,5.

Molto interessante l’ergonomia del manubrio realizzato in collaborazione con Vision, proposto in 8 differenti combinazioni. QUI trovate i dettagli.

DE ROSA

- Cura costruttiva

La cura del dettaglio, sia tecnico che estetico, è uno degli aspetti distintivi del marchio De Rosa.

Il telaio è realizzato con un mix di fibre ad alto modulo, in particolare T1100, T800, M30SC e M40J.
Il peso dichiarato del telaio è di 700 grammi, quello della forcella è di 280 grammi.

A mio avviso le linee della bici sono veramente eleganti, tanto che, rispetto alla maggior parte dei modelli di ultima generazione, avrebbe una resa estetica eccezionale anche con ruote a medio o basso profilo.
I profili dei tubi non sono estremi sotto il punto di vista aerodinamico, mentre le forme sono molto elaborate, con nervature che interessano i punti critici del telaio per ottimizzarne le prestazioni, lavorando in sinergia con la laminazione.

DE ROSA 33

Passaggio cavi integrato e serraggio sella nascosto sono ormai scelte tecniche quasi obbligate. Tra gli altri dettagli segnaliamo il passaggio ruota fino a 34 mm, la compatibilità UDH e il movimento centrale T47 85.5.

DE ROSA 20
DE ROSA 22

Il reggisella dedicato è proposto in 3 differenti arretramenti, in modo da perfezionare l’assetto in sella dell’utente finale: 0, 12 o 25 mm.

DE ROSA 5

La colorazione che vedete in queste foto fa parte della linea grafica Dynamic, una delle 3 opzioni tra cui scegliere oltre alla Classic e alla Race. Ogni linea è poi declinata in vari colori, anche se il vero valore aggiunto delle bici De Rosa sta nella possibilità di personalizzare completamente montaggio e verniciatura in fase di ordine. 
De Rosa non è più un’attività strettamente artigianale, ma non è nemmeno un colosso da 100.000 bici l’anno, e il rapporto diretto con il cliente è uno degli aspetti che fa la differenza.

DE ROSA 31

- Componentistica utilizzata

De Rosa propone in catalogo una serie di allestimenti standard, ma come già anticipato lascia la possibilità al cliente di scegliere il montaggio “alla carta”.

La De Rosa Merak utilizzata per il test è uno dei modelli premium, equipaggiata con gruppo Campagnolo Super Record 13v wireless e ruote Campagnolo Bora WTO. Un allestimento “tutto italiano” che ha sempre il suo fascino, completato dalla sella Selle Italia SLR e dalle gomme Vittoria N.Ext da 30 mm.

DE ROSA 3
DE ROSA 7

Avevo avuto modo di apprezzare le qualità del Super Record 13v già l’anno scorso in occasione del lancio ufficiale, ma l’ho riprovato volentieri.

A mio avviso è stupendo sotto il punto di vista estetico e non ha molto da invidiare rispetto a Sram e Shimano. Se devo essere super sintetico, la deragliata, anche se buona, non è al livello dei competitor, mentre i punti di forza sono l’ergonomia dei comandi e la qualità dell’impianto frenante. Campagnolo non ne parla a sufficienza, ma a mio avviso è il migliore sul mercato per modulabilità e potenza.

DE ROSA 23
DE ROSA 9

Molto interessante il nuovo manubrio integrato sviluppato in collaborazione con Vision, che permette una presa comoda in tutte le posizioni e grazie al flare di 1,5 cm per lato offre un ottimo compromesso tra aerodinamica in presa alta e controllo in presa bassa.

DE ROSA 10

Le ruote Bora Ultra WTO 60 contribuiscono a rendere più aggressiva l’estetica della bici e a migliorarne le prestazioni ad alte velocità, ma secondo me un set da 45-50 mm sarebbe quello ideale per valorizzare in pieno le qualità di reattività e guidabilità della Merak.

DE ROSA 8

- Peso

Il peso della De Rosa Merak in taglia 50,5, senza pedali e portaborraccia, è di 7 kg esatti. Con delle ruote più basse e gomme top di gamma si va tranquillamente a 6,8 kg.

- Prezzo

La De Rosa Merak con il montaggio che vedete in queste foto costa 13.570 euro. Si tratta di uno degli allestimenti più costosi in gamma.

Il kit frame (telaio, forcella, serie sterzo, reggisella e perni passanti) ha prezzi cha cambiano in base alla grafica:

  • Merak Classic a partire da 5.600 euro
  • Merak Race da 5.800 euro
  • Merak Dynamic da 5.950 euro
DE ROSA 24

- Garanzia sul telaio

De Rosa offre 3 anni di garanzia su telaio e forcella.

2 – Comportamento in salita

La De Rosa Merak è una bici “completa”, ma a mio avviso la salita è il terreno su cui brilla maggiormente grazie all’ottimo rapporto rigidezza/peso. Leggera, reattiva, facile da accelerare, ma mai troppo nervosa quando ci si alza sui pedali.

Come già anticipato, per esaltarne le doti su questo terreno servirebbe una ruota da 45-50 mm e magari una gomma leggera 700x28.

DE ROSA 35

3 – Comportamento in discesa

Cristiano De Rosa nel presentarci questa bici ce ne aveva decantato la guidabilità e la stabilità creando non poche aspettative.

Devo ammettere che il test su strada non ha tradito le attese. Nonostante le ruote da 60 mm la De Rosa Merak trasmette sicurezza e feeling di guida, ma allo stesso tempo rimane maneggevole e agile nei cambi di direzione. Un equilibrio difficile da trovare, soprattutto su bici così leggere.

Non è facile come una bici endurance, ma è pur sempre un mezzo da competizione…

DE ROSA 36

4 – Comportamento in pianura

Non è una vera e propria bici aero, ma con queste ruote diventa divertente anche in pianura alle alte velocità. È ancora più piacevole quando si accelera o si sprinta, fasi in cui si apprezza la solidità della zona sterzo e del movimento centrale, senza mai perdere aderenza sul posteriore.

Davvero interessante la capacità di assorbire le vibrazioni, anche se questa dipende sempre un po’ dal mix tra telaio, manubrio, ruote e gomme. In linea generale, a parità di sezione di gomma, ho potuto gonfiare 0,2-0,3 bar in più rispetto a quanto faccio di solito.

DE ROSA 34

Nuova De Rosa Merak: in conclusione

Elegante, leggera, ma allo stesso tempo anche solida e molto bilanciata.
Forse non è la più rigida sul mercato, ma rispetto ad altre bici superleggere trasmette tanta sicurezza nella guida sin dalle prime uscite e performa alla grande su ogni percorso. Le ruote da 60 mm la rendono aggressiva e veloce in pianura, ma a mio avviso l’abbinamento ottimale è con profili da 45-50 mm, che ne esaltano le doti in salita e in discesa.

Nel complesso, è una bici da competizione molto versatile, più comoda della media, che può essere più orientata alla salita o alla pianura in base al set di ruote scelto.

Infine, oltre al lato tecnico, quando si parla di De Rosa non si può prescindere dall’aspetto emozionale, che unito al rapporto diretto col cliente e alla totale possibilità di personalizzazione, rappresentano una bella serie di motivazioni all’acquisto.

DE ROSA 30

Perché comprarla

  • • Stabilità in discesa e bilanciamento complessivo
  • • Prestazioni in salita
  • • Cura del dettaglio e possibilità di personalizzare montaggi e grafiche

Perché non comprarla

  • • Prezzi elevati, anche se in linea con i brand più blasonati
  • • Garanzia di 3 anni: qualcosa in più di quella legale di 2 anni, ma c’è chi fa meglio

Per maggiori informazioni: derosa.it

Se volete saperne di più sul marchio De Rosa, qui sotto trovate la nostra factory visit:

Condividi con
Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right