Giro d'Italia 2026: le 8 salite decisive per la Maglia Rosa

Nicola Checcarelli
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Giro d'Italia 2026: le 8 salite decisive per la Maglia Rosa

Nicola Checcarelli
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Ormai ci siamo, manca pochissimo al via del Giro d’Italia 2026, che partirà venerdì 8 maggio dalla Bulgaria, per concludersi domenica 31 maggio a Roma.

Il percorso prevede una sola crono di 40,2 km e quindi a decidere le sorti della classifica finale saranno sicuramente le salite, in gran parte concentrate nell’ultima settimana di corsa.

salite Giro d’Italia 2026
Foto LaPresse

La Cima Coppi del Giro d'Italia 2026 è il Passo Giau, la Montagna Pantani è Piani di Pezzè, entrambe da affrontare nel tappone dolomitico di venerdì 29 maggio.

In questo articolo abbiamo sintetizzato le 8 salite decisive per la maglia rosa. Segnatevi i giorni in calendario… QUI trovate tutte le info su dove vedere la corsa in TV e sui programmi pre e post tappa.

Giro2026 generale plan

1- Blockhaus (venerdì 15 maggio)

Dopo 7 giorni di gara il Giro d’Italia 2026 propone il primo arrivo in salita di questa edizione con la scalata finale al Blockhaus.

Il Blockhaus, nel cuore della Maiella, è una delle salite più dure del centro Italia e verrà affrontata al termine della tappa più lunga di questa edizione: 244 km con 4.600 metri di dislivello.

Giro d’Italia 2026

Il Blockhaus misura 13,6 km con una media dell’8,4%, ma pendenze massime fino al 14%.
Le caratteristiche tecniche sono quelle che di solito offrono spettacolo e selezione nel ciclismo moderno. È la prima vera salita della corsa, come spesso accade non capiremo chi vincerà il Giro, ma chi non potrà lottare per la maglia rosa.

BLOCKHAUS

2 - Corno alle Scale (domenica 17 maggio)

Dopo l’insidiosa tappa di Fermo i corridori affronteranno il secondo arrivo in salita del Giro 2026, quello di Corno alle Scale: 10,8 km al 6,1%.

Corno alle Scale non è duro come il Blockhaus, ma attenzione a non farsi ingannare dai numeri. La pendenza media è influenzata da un paio di tratti di falsopiano e da una prima parte di ascesa molto facile (6 km a meno del 4%). 

Tappa 9 corno alle scale

Gli ultimi 5 km, invece, sono decisamente più impegnativi, e gli ultimi 2,8 km hanno addirittura una media del 10,1%. Chi avrà voglia e gambe per attaccare potrà fare la differenza.

Corno alle scale

3 - Colla dei Scioli (mercoledì 20 maggio)

La Colla dei Scioli è una salita inedita, inserita nel finale della Porcari-Chiavari. Di per sé è un’ascesa impegnativa, ma nulla più: 5,7 km al 6,4%, con gli ultimi 2 km al 9,6%.

A renderla interessante, se non proprio decisiva in chiave classifica generale, è la conformazione della tappa, che soprattutto nella seconda parte è molto insidiosa, come spesso accade in Liguria.

tappa 11 scioli

Il Gpm è posizionato a 30 km dall’arrivo e dopo la tortuosa discesa i corridori dovranno affrontare l’altra salita che conduce a Cogorno (4,6 km al 6,7% con punte al 13%), dove è posizionato il Chilometro Red Bull con abbuoni. Da lì all’arrivo mancano solo 12 km, quasi tutti in discesa.

Una tappa perfetta per imboscate e colpi di mano.

colla scioli

4 - Pila (sabato 23 maggio)

La 14esima tappa da Aosta a Pila apre l’ultima e decisiva settimana del Giro d’Italia 2026.
È una delle frazioni più dure della corsa, con ben 4.350 metri di dislivello racchiusi in soli 133 km. Praticamente solo salita e discesa.

tappa 14 pila

Dopo aver superato 4 Gpm i corridori dovranno scalare l’ascesa finale verso Pila: 16,5 km al 7,1%.

Affrontata già un paio di volte tra anni ’80 e ’90, questa volta viene scalata da un versante inedito.
La salita è regolare, le pendenze non sono impossibili, ma è pur sempre una delle salita più lunghe di questa edizione. La parte più impegnativa si trova negli ultimi 5 km, dove la pendenza media sfiora l’8% e i corridori avranno nelle gambe già tanta fatica… 

pila

5 - Carì (Martedì 26 maggio)

Con la 16esima tappa il Giro d’Italia 2026 sconfina in Svizzera e propone l’inedito arrivo in quota di Carì, posizionato al termine di una tappa breve (solo 113 km), ma molto impegnativa, con 3.000 metri di dislivello.

La salita misura 11,7 km con una pendenza media del 7,9% e punte al 13%. Si tratta della pendenza ideale per fare selezione nel ciclismo moderno, perché sopra l’8% si fa fatica, ma la velocità rimane comunque piuttosto alta.

tappa 16 cari
cari

6 e 7 - Passo Giau e Piani di Pezze (venerdì 29 maggio)

Da Feltre ai Piani di Pezzè: è il tappone del Giro d’Italia 2026, con 151 km, 5.000 metri di dislivello e ben 5 Gpm prima dell’arrivo in salita ai Piani di Pezze.

Nella parte centrale della tappa i corridori dovranno scalare Passo Duran (12,1 km all’8,2%), Coi (5,8 km al 9,7%), Forcella Staulanza (6,3 km al 6,7%), Passo Giau (9,9 km al 9,3%), Passo Falzarego (10,1 km al 5,6%).

tappa 19 pian di pezze

Passo Falzarego è lungo ma con pendenze non impossibili e chi vorrà provare qualcosa da lontano lo dovrà fare sul Giau, salita con pendenze costanti sopra l’8-9% che è anche la Cima Coppi di questa edizione.
Il Gpm si trova a 50 km dall’arrivo, ma quasi tutti in salita o discesa. Se qualcuno attaccherà lì, al traguardo probabilmente vedremo distacchi enormi.

L’ascesa finale da Alleghe ai Piani di Pezzè è corta ma sempre con pendenze a doppia cifra: 5 km al 9,6% di media, con punte al 15%. Chi ci arriva senza energie può perdere minuti…

giau
pian di pezze

8 - Piancavallo (sabato 30 maggio)

Dopo la durissima tappa dei Piani di Pezzè in programma c'è un’altra frazione molto impegnativa, con la doppia scalata a Piancavallo, salita dove Marco Pantani nel 1998 ci regalò una delle sue imprese più belle.

tappa 20 piancavallo

La salita verrà affrontata una prima volta con Gpm posizionato a circa 50 km dal traguardo, prima di scalarla un’ultima volta per l’arrivo in quota.
L’ascesa è molto lunga: 14,5 km con pendenza media del 7,8%.

La parte più dura è quella iniziale, mentre gli ultimi 4 km sono un po’ più morbidi. Se la maglia rosa sarà ancora in ballo, chi vorrà fare a differenza dovrà attaccare nella prima parte.

Piancavallo

Per maggiori informazioni sulla Corsa Rosa: giroditalia.it

Qui sotto invece trovate l'elenco iscritti ufficiale:

Foto d'apertura LaPresse

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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