Ha fatto il suo debutto al Tour de France 2018 al polso di Lawson Craddock (foto sotto).
Whoop è il braccialetto fitness tracker senza display indossato al Giro d’Italia da Mathieu Van der Poel e da molti altri ciclisti.

Whoop è il braccialetto

L’azienda statunitense fondata nel 2012 a Boston gode di un’ampia visibilità oltreoceano e in questi anni ha potuto contare su finanziamenti per oltre 400 milioni di Dollari che hanno permesso di raggiungere testimonial di peso come la stella del basket Lebron James e l’ex campionissimo del nuoto Michael Phelps.

In occasione della corsa rosa Whoop ha stretto una partnership con Velon per fornire i dati relativi alla frequenza cardiaca che vengono elaborati e trasmessi in diretta TV da Velon grazie all’accordo con RCS. Oltre a potenza, cadenza e velocità è quindi possibile conoscere anche altri parametri (es. stress) per avere un’esperienza ancora più immersiva riguardo le prestazioni dei corridori.
Il monitoraggio offerto dal braccialetto Whoop 4.0, presentato ad inizio settembre 2021, va ben oltre le ore e i minuti di gara…


Monitoraggio silenzioso h24

Nessuno schermo, nessuna notifica audio durante il giorno a discapito di un flusso constante di dati biometrici che vengono archiviati ed ordinati in tempo reale sulla app dedicata.
Il braccialetto, impermeabile IP68 fino a 10 metri per 2 ore, è dotato di cinque led, quattro fotodiodi e una batteria che assicura una durata compresa tra i quattro e i cinque giorni.

La ricarica è wireless e può essere eseguita direttamente al polso (durata 2 – 2,5 ore) grazie all’applicazione di un battery pack impermeabile che, a sua volta, viene ricaricato tramite una porta USB-C.
C’è un po’ d’Italia nel cinturino SuperKnit che è costruito con l’impiego di fibre tessili Poly Lycra e Pima Cotton. Il chipset (foto sotto) è assicurato al polso (o in alternativa alla caviglia) tramite la chiusura brevettata Fast Link™.

Whoop è il braccialetto
Foto: Fabio Ferrari/LaPresse
Foto: Fabio Ferrari/LaPresse

I tre pilastri

Qualità del sonno, monitoraggio dello stress (strain) indotto anche dall’allenamento e del recupero sono i tre punti chiave di questo dispositivo.

Whoop è il braccialetto

I dati relativi al ciclo sonno-veglia e alla qualità del riposo “comunicano” con i parametri delle ultime attività (non solo sportive). Questi ultimi, a loro volta, vengono incrociati con i dati di variabilità cardiaca (HRV), frequenza cardiaca a riposo (RHR) e frequenza respiratoria.
Su queste basi una delle reazioni del braccialetto Whoop 4.0 è l’elaborazione di un indice di recupero che individua la giusta quantità di ore di sonno con una sveglia che, a discrezione dell’utente, può essere impostata in automatico.

Whoop è il braccialetto

Il livello di stress è misurato secondo la Scala di Borg con un indice che va da 0 a 21.
Di conseguenza un allenamento/gara molto intensa, caratterizzata da frequenze cardiache elevate avrà un livello di stress (strain) a doppia cifra (foto sotto).

Whoop è il braccialetto
Foto: @VelonCC

HRV e RHR diventano invece fondamentali per calcolare il recupero secondo una relazione inversamente proporzionale. Un alto indice di variabilità cardiaca associato ad una frequenza cardiaca a riposo bassa contribuiscono, ad esempio, a migliorare l’indice di recupero. Con “alto” e “basso” che sono aggettivi riferiti alle caratteristiche fisiologiche individuali.
Il dispositivo riesce, inoltre, a leggere le fluttuazioni dei parametri fisiologici innescate dal consumo di alcool e caffeina o da un infortunio.

Il monitoraggio della qualità del sonno avviene secondo l’interazione tra otto indicatori diversi che vanno dalla durata alla qualità, fino alla latenza ovvero quanto tempo trascorre tra la chiusura degli occhi la comparsa dello stadio I del sonno.

Altri due parametri che tornano utili (e che segnano la vera novità rispetto alla versione 3.0) sono la temperatura corporea e il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue (SpO2).
Il campione statistico di riferimento per l’elaborazione delle analisi dell’algoritmo si basa sui dati raccolti negli ultimi 30 giorni.

Whoop è il braccialetto
Foto: Fabio Ferrari/LaPresse

Lo sport, incluso il ciclismo, è sempre più orientato alla raccolta e all’analisi dei dati per incrementare la performance.
Whoop è il braccialetto che in questo Giro d’Italia sta accompagnando non solo Van der Poel e i compagni della Alpecin-Fenix. Il marchio statunitense è partner del team EF Education-EasyPost con un accordo stipulato nel 2020 e valido fino al termine della stagione 2023.
Vi ricordate la vittoria di Alberto Bettiol lo scorso anno al Giro (foto sotto)? Al polso c’era proprio un dispositivo Whoop.

Foto: Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Anche João Almeida, Davide Formolo e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) e Juan Pedro López protagonista dell’arrivo di ieri sull’Etna (Trek-Segafredo, foto sotto) utilizzano il Whoop 4.0.

 

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Foto: Massimo Paolone/LaPresse
Foto: Fabio Ferrari/LaPresse

A proposito di Trek-Segafredo ecco il monitoraggio della ciclista Tayler Wiles effettuato in occasione del Giro d’Italia Donne dello scorso anno. Nessun giorno “in rosso” per quanto riguarda il recupero con livelli di stress molto alti.

Whoop è il braccialetto

Costi e abbonamento

Il braccialetto Whoop non è acquistabile singolarmente, ma viene fornito sottoscrivendo un piano di abbonamento. Le opzioni tra cui scegliere sono molteplici, ma non esattamente economiche. Si parte da 30 euro mensili per 12 mesi.
Al momento non è ancora prevista l’App in italiano.

Per maggiori informazioni e per tutte le tipologie di abbonamento: whoop.com

Foto in apertura: Fabio Ferrari/LaPresse

Anche Garmin calcola il tempo di recupero. Qui sotto tutti i dettagli.

Tempo di recupero del Garmin: come funziona e come viene calcolato