

Julbo Faster sono degli occhiali da ciclismo molto polivalenti, pensati per chi cerca le massime prestazioni senza rinunciare al comfort e alla sicurezza.

I Faster sono disponibili in tre diverse misure (M, L, XL), con lenti e montature più o meno larghe per adattarsi alla conformazione del viso di tutti i ciclisti.
Noi li abbiamo utilizzati nella versione “L”, quella intermedia, sia su strada che nel fuoristrada e ora vi spieghiamo come ci siamo trovati.

Prima, però, facciamo un recap sui dettagli tecnici.
Ampia visibilità
Grazie alla monolente sferica “frameless”, con design aerodinamico e minimalista, i Julbo Faster sono in grado di offrire un campo visivo molto ampio.
La versione L in test ha una lente larga 135 mm, che si adatta bene alla maggior parte dei visi: per fare un paragone, sono larghi quanto i Julbo Intensity.

Nello specifico, la lente fornita sugli occhiali in test è una Spectron HD 3, realizzata in policarbonato ad alta definizione.
Questo tipo di lente ottimizza la percezione visiva e il contrasto dei colori ed è disponibile nella nuova specchiatura multilayer bianco su base grigio/viola.

Parliamo di una lente che, sebbene rientri nella categoria 3 (trasmissione di luce del 15%) è particolarmente luminosa e permette agli occhi di vedere con precisione ogni dettaglio. Ad esempio, facilita l'individuazione dei segnali stradali e la lettura dei difetti dell’asfalto o del terreno.

Lo stesso modello è disponibile anche con lente Spectron tradizionale (meno costosa) oppure con lente fotocromatica Reactive (più costosa ed evoluta).


Inoltre, gli occhiali Julbo Faster si possono realizzare anche correzione ottica grazie al sistema Julbo RX LAB.
Indipendentemente dal tipo di lente scelta, Julbo non permette di rimuoverle e sostituirle da soli, ma in caso di guasti e usura, alcuni componenti (ad esempio il nasello) si possono richiedere come ricambio.

Struttura minimalista
I Julbo Faster hanno una montatura davvero essenziale, composta in pratica dalle aste e dal nasello: sopra e sotto la lente è completamente libera.

Le aste sono molto sottili, morbide e flessibili, con inserti Grip Tech che garantiscono comfort e stabilità in ogni situazione.

Il nasello regolabile 3D Fit Nose Evo, invece, assicura una tenuta ottimale e una regolazione millimetrica, senza costrizioni.

Questa struttura così minimale permette di contenere molto il peso, infatti i Julbo Faster L fanno registrare un valore di soli 25 grammi sulla bilancia.

Modelli e prezzi
I Julbo Faster L con lente Spectron HD 3 costano 159,90€ e sono disponibili sia con lente in tonalità grigia scura (come quelli in test) oppure in tonalità blu scura (foto sotto).

Sono disponibili anche con lente Spectron (124,90€) che con lente fotocromatica Reactive (214,90€).
La versione M (lente larga 127 mm) è disponibile nelle stesse varianti e anche i prezzi sono uguali.
La versione XL, invece, non è disponibile con lente Spectron tradizionale, quindi si può acquistare soltanto con lente Spectron HD 3 e con lente Reactive.
Per scoprire meglio tutti i modelli cliccate QUI.

Julbo Faster L: come vanno?
Devo essere sincero: dopo aver visto la lettera “L” indicata sulla scatola ero un po' scettico, perché ho il viso piccolo e solitamente utilizzo gli occhiali più stretti della gamma.

Ma dopo aver indossato i Julbo Faster L mi sono dovuto ricredere, perché la vestibilità è ottima, si avverte sin da subito. Poi sono molto leggeri, sembra di non indossarli.
Inoltre, esteticamente non sono troppo larghi.

Avvolgono bene la zona del viso, ma anche quella sopra le orecchie.
Le aste sono sottili e non creano pressioni eccessive, ma allo stesso tempo restano in posizione in tutte le situazioni, grazie agli inserti in gomma anti-scivolo e al design indovinato.

Durante il test li ho utilizzati principalmente con un casco Julbo Finisher nella nuova colorazione Purple, che si adatta perfettamente alla forma e alle misure degli occhiali Faster L. Ma per avere ulteriori riscontri li ho utilizzati anche con caschi di altre aziende e in ogni caso la vestibilità è stata ottima.

Ho apprezzato anche la lente senza montatura sopra e sotto, perché aumenta in modo importante la visuale nei momenti in cui si mantiene una posizione molto bassa sul manubrio, oppure in discesa quando bisogna studiare e anticipare le traiettorie.
Anche in condizioni umide non ho notato appannamenti anomali, cosa che mi ha un po' sorpreso, visto che non ci sono fori o feritoie sulla lente stessa.

La lente Spectron HD 3 mi è piaciuta particolarmente, perché protegge molto bene gli occhi nelle ore in cui il sole è diretto, ma offre una buona visibilità anche quando è nuvoloso, oppure all'alba e al tramonto. In pratica, si può usare nella maggior parte delle situazioni.

Ho usato la stessa lente anche in Mtb e (inaspettatamente) l'ho apprezzata anche in questa situazione: a prima vista sembra troppo scura, invece la visibilità è buona anche nel sottobosco, ma soltanto nelle ore centrali della giornate, in cui la luce punta diretta sopra agli alberi. Al mattino presto o all'imbrunire sarebbe meglio usare una lente più chiara o una Reactive.
Anche come tenuta, nel fuoristrada si comportano alla grande, perché le aste li mantengono ben fermi sulla testa, migliorando il comfort generale.

Nel complesso, gli occhiali Julbo Faster L mi hanno stupito in positivo.
Sono comodi, protettivi, performanti, resistenti e si possono utilizzare tranquillamente in contesti diversi.
Valutando la qualità dei materiali e la cura dei dettagli, posso affermare che anche il prezzo è buono, soprattutto quello della versione in test da 159,90€.

Cosa non mi è piaciuto?
La lente non sostituibile: il fatto di poter passare da una tonalità scura ad una chiara o fotocromatica in pochi secondi, senza dover acquistare altri occhiali sarebbe stato un valore aggiunto per niente banale.

Qui sotto, il test del casco Julbo Finisher EVO:

Qui gli altri articoli e test sui prodotti Julbo.
Qui gli altri articoli e test sugli occhiali da ciclismo.
Per altre informazioni Julbo.com
Condividi con
Tags
Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/



