

La giacca Gobik Superarmour è l’ultima novità della collezione invernale del marchio spagnolo ed è anche il prodotto più caldo e protettivo in catalogo. Con una temperatura dichiarata di utilizzo fino a -8°C si posiziona addirittura sopra all’apprezzatissima giacca Armour 2.0.
È stata sviluppata su richiesta dei Pro’ della Ineos-Grenadiers, che avevano bisogno di un capo utile per allenarsi veramente in ogni condizione, oppure da indossare per rimanere caldi nelle prime fasi di gara delle Classiche di inizio stagione, in caso di meteo inclemente.
L’abbiamo provata nel corso di questo inverno, sia in giornate veramente fredde, sia in giornate “normali”. Di seguito trovate i principali dettagli tecnici e le impressioni in sella.


Giacca Gobik Superarmour: com’è fatta
La giacca Gobik Superarmour è caratterizzata da una costruzione a doppio strato, esattamente come l’Armour 2.0, ma si differenzia da quest’ultima per una maggiore protezione contro la pioggia offerta dalla membrana esterna eVent DVstorm, che sostituisce il Polartec Power Shield Pro.

La eVent DVstorm è una membrana che crea una barriera totale contro pioggia e vento, garantendo un’impermeabilità fino a 10.000 colonne d’acqua, pur mantenendo una buona traspirabilità.
In pratica, protegge dall’acqua quasi come una mantellina, ma è decisamente più traspirante.

Lo strato interno in Polartec Alpha combina fibre idrofobiche con un'anima in rete (foto sotto). Offre il massimo isolamento termico, ma allo stesso tempo permette l’evacuazione del sudore in eccesso. In effetti, quando si indossa, trasmette subito una piacevole sensazione di calore e comfort.

Dettagli e finiture
La giacca Gobik Superarmour è completamente termosaldata e per garantire la massima impermeabilità utilizza la cerniera frontale Vision Aquaguard di YKK. In questa zona c'è un'altra chicca da segnalare: si tratta della patta protettiva posizionata sopra la zip, che grazie agli inserti magnetici (foto sotto) rimane sempre ben ferma anche in caso di vento o sfregamenti accidentali.

Le zip sui polsini non sono bellissime esteticamente, ma permettono di personalizzare la regolazione e di indossare facilmente anche guanti pesanti.

Il collo alto a doppio strato offre un’elevata protezione anche in questa zona e tiene più aderente un eventuale scaldacollo, evitando l’ingresso di aria fredda.

La Gobik Superarmour non è dotata di tasche esterne, ma di due tasche interne a cui si accede da aperture laterali con zip. Gobik ha optato per questa soluzione per garantire maggiore protezione dall’acqua anche ad oggetti di valore come lo smartphone, ma devo dire che con i guanti invernali recuperare oggetti (specie se piccoli) all’interno delle tasche non è facile e per i meno esperti potrebbe essere necessario fermarsi.


Personalmente ho sfruttato le tasche interne per oggetti che non uso spesso durante la pedalata (telefono, chiavi, kit di riparazione), mentre per barrette e rifornimento ho utilizzato le tasche esterne della calzamaglia Grit. Si tratta di un connubio che ho trovato molto interessante.
È disponibile solo in colore nero, ma è dotata di dettagli riflettenti per aumentare la visibilità in strada.
Vestibilità
La vestibilità della giacca Gobik Superarmour è diversa, e più comoda, rispetto alla Armour 2.0 e ad altri prodotti Gobik.
Io sono alto 183 cm, peso 67 kg e le foto che vedete in questo articolo sono realizzate con una taglia M (la stessa che uso abitualmente per gli altri capi Gobik), ma con il senno di poi avrei scelto una S. Se non avete modo di provare la giacca in negozio tenetelo a mente.


Prezzo
Il prezzo di listino è di 395 euro, cioè 130 euro in più rispetto all’Armour 2.0, che per chi non pedala in condizioni estreme rimane sicuramente il prodotto più appetibile per qualità/prezzo.
Impressioni in sella
Gobik per la giacca Superarmour consiglia un range di utilizzo compreso tra +7°C e -8°C che a mio avviso è corretto. Anzi, sopra i 4-5°C, in caso di allenamento a ritmo medio-alto, è fin troppo calda e si rischia di sudare parecchio.
L’ho utilizzata a partire dal mese di dicembre, compresi i primi giorni del 2026 che nel Centro Italia sono stati freddissimi. Ho chiuso il test con un’uscita in una giornata nuvolosa e con temperatura vicina allo zero e posso garantirvi che il comfort termico è stato veramente sopra le aspettative. L’impressione, come dichiarato da Gobik, è che la Superarmour sia perfetta anche per temperature più fredde, ma onestamente sotto lo zero non so quanto abbia senso allenarsi, anche perché il rischio è di rimanere caldi nella zona del busto e delle gambe, ma di “perdere” prima mani e piedi.

L’ho trovata particolarmente utile anche nelle giornate nebbiose, che nelle mie zone sono molto frequenti, perché alla lunga impedisce al freddo e all’umidità di “entrati nelle ossa”.
Non è il prodotto più traspirante del catalogo Gobik ma, girando la frittata, possiamo anche dire che fino a qualche tempo fa era impossibile avere un capo impermeabile e così protettivo con una traspirabilità di questo livello.

Inoltre, la cosa bella è che anche se si suda nei tratti in salita (cosa che mi è successa spesso, soprattutto con temperature sopra lo zero), nelle successive discese non si avverte mai quella spiacevole sensazione di rigido e freddo, perché il tessuto esterno protegge dal vento al 100% e il collo alto, con la zip ben chiusa e abbinato ad uno scaldacollo, non permette l’ingresso dell’aria neanche in questa zona.
In pratica, nel Centro-Sud Italia per il 90% dell’inverno è una giacca troppo pesante, poi però arrivano quei 5-10 giorni l’anno in cui vuoi uscire per forza perché è già una settimana che fa freddo e piove, e allora potresti benedire di avere un prodotto come questo nell’armadio.
Cosa mi ha convinto meno?
Personalmente mi sarebbe piaciuta una vestibilità un po’ più aderente e avrei preferito le tasche esterne, forse meno protettive, ma più pratiche rispetto a quelle interne.

A chi la consigliamo
La Gobik Superarmour è una giacca molto specifica, che si rivolge a chi vive in zone particolarmente fredde, a chi è costretto a uscire al mattino presto per motivi di lavoro/famiglia oppure a chi odia i rulli e non vuole saltare un giorno di allenamento neanche d’inverno.
A mio modo di vedere può essere una valida alleata anche per chi tra dicembre e febbraio pedala tante ore a ritmo regolare (l’ormai famosa Z2), situazione in cui è facile farsi prendere dal freddo. Attenzione, però, perché se alzate un po’ il ritmo e le temperature vanno sopra i 5°C potreste sudare non poco.
Visto il costo, ha senso comprarla solo se siete sicuri di uscire con regolarità in queste condizioni, altrimenti credo che la Armour 2.0, anche per il rapporto qualità/prezzo, rimanga il prodotto di riferimento per la maggior parte degli utenti.
Per maggiori informazioni: gobik.com/it/products/heavy-jacket-superarmour
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




