Oggi, di ritorno dalla mia pedalata ad ora di pranzo, sono stato sorpreso da un forte temporale.
Niente di particolarmente “drammatico”, anche perché ero a 5 chilometri da casa e le temperature erano estive. Anzi, vi dirò che un po’ di pioggia è stata pure piacevole…

Il problema, però, è stato guidare la bici nei due chilometri di discesa da affrontare prima di arrivare a casa, perché la bici scivolava da tutte le parti.

 strada diventa viscida come il sapone

Si trattava della prima pioggia dopo tante settimane secche, ovvero la situazione che genera le peggiori condizioni possibili in termini di aderenza.
Avete mai provato a camminare sull’acqua saponata?
Ecco, l’impressione è più o meno la stessa…

Le prime gocce, infatti, si mescolano a residui di polvere, sporco, olio e carburante che si sono depositati sull’asfalto nelle settimane precedenti, creando una sorta di patina scivolosissima (foto in basso).
La strada diventa viscida come il sapone e finché non si è “lavata”, come si dice in gergo, l’aderenza è molto minore rispetto a quello che le impressioni visive lascino immaginare.

 strada diventa viscida come il sapone

Ai ciclisti più esperti sarà sicuramente capitato, prima o poi, di trovarsi a pedalare in una condizione simile, ma per chi ha iniziato da poco e non sa esattamente come comportarsi, qui sotto riportiamo qualche semplice consiglio per ridurre al minimo il rischio di cadute. 




SGONFIARE LE GOMME
E’ la prima cosa da fare quando ci si trova in questa situazione.
Farlo senza avere un manometro a disposizione non permette di controllare la pressione e perciò è necessario regolarsi a occhio. Tre o quattro veloci “spillate” della valvola dovrebbero essere sufficienti per ridurre la pressione di almeno un bar, aumentando l’impronta a terra della gomma e di conseguenza l’aderenza.

Attenzione, però, perché in queste particolari condizioni il grip gomma/asfalto resta molto basso, anche con pressioni più basse. 

MODERARE (TANTO) LA VELOCITA’
Consiglio banale, direte voi.
Ok, ma quello che ci teniamo a sottolineare è di non fidarvi dei vostri “tradizionali” riferimenti di aderenza sul bagnato, perché in queste condizioni l’asfalto è molto più scivoloso rispetto al bagnato “normale”, chiamiamolo così.
La riduzione della velocità, dunque, deve essere molto superiore rispetto al solito.

Se dovete affrontare delle discese, rallentate anche sui tratti rettilinei, perché è possibile perdere aderenza anche sul dritto: basta una frenata troppo decisa, un tombino, un avvallamento dell’asfalto per far scivolare la ruota anteriore e finire inevitabilmente a terra.

 strada diventa viscida come il sapone

FRENARE CON DELICATEZZA
Si tratta di un consiglio utile in tutte le condizioni di scarsa aderenza, ma che va applicato con ancora maggiore prudenza nella situazione di cui stiamo parlando.

Allungate gli spazi di frenata prima delle curve ed evitate pinzate troppo energiche, specie con il freno anteriore (quello più usato sull’asciutto, ma che va gestito bene sul bagnato), perché potrebbero portare ad una perdita di aderenza delle gomme.

Per lo stesso motivo, mantenete una distanza di sicurezza abbondante dalle auto in strada o dagli altri ciclisti del vostro gruppo e tenete sempre lo sguardo ben proteso in avanti, per anticipare eventuali situazioni di emergenza e rallentare gradualmente.

La delicatezza nella frenata e la morbidezza nella guida (attenzione anche a non oscillare troppo la bici quando ci si alza sui pedali), sono due fattori vitali “per portare la pelle a casa” in queste situazioni.

ATTENZIONE ALLA ROTONDE
Con l’asfalto bagnato è sempre buona regola evitare di passare con le ruote sopra le strisce bianche della strada, che sono ancora più scivolose rispetto all’asfalto.

Però, quando la strada diventa viscida come il sapone dopo le prime gocce di pioggia, un’attenzione particolare va posta anche nell’affrontare le rotonde, che spesso sono realizzate in contropendenza e quindi rendono ancora più critica una condizione di aderenza già molto difficile.

A proposito di aderenza, nell’articolo qui sotto trovate un interessante approfondimento proprio sul rapporto tra gomma e asfalto: 

Asfalto e aderenza delle gomme: 8 domande ai produttori per capire cos’è il grip