
Parigi-Roubaix 2026: percorso, favoriti e dove vederla in TV e streaming
Redazione BiciDaStrada.it

Parigi-Roubaix 2026: percorso, favoriti e dove vederla in TV e streaming
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Giro delle Fiandre alle spalle, la settimana santa del ciclismo fa rotta sulla terza Classica Monumento della stagione. Domenica 12 aprile si corre la Parigi-Roubaix 2026 (Parigi-Roubaix Hauts-de-France il nome ufficiale a partire da questa edizione).
Per la prima volta la gara femminile si svolgerà lo stesso giorno della prova maschile.
Giornata di grande ciclismo, quindi, sul pavé dell'Inferno del Nord con tanti grandi nomi al via su entrambi i fronti.

In campo maschile Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) va a caccia dell'unica grande classica che manca nel suo palmarés. Il Campione del Mondo sloveno sarà tallonato da Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech), vincitore delle ultime tre edizioni, a caccia di un poker che lo proietterebbe in vetta all'albo d'oro a fianco di Tom Boonen e Roger De Vlaeminck.

Sarà un duello grandi firme anche quello in campo femminile con una decina di nomi in grado di arrivare a braccia alzate sulla linea d'arrivo nell'iconico velodromo intitolato ad André Pétrieux.
Qui sotto gli highlights delle rispettive edizioni 2025.
Parigi-Roubaix 2026: il percorso della prova maschile
La 123esima edizione della Regina delle Classiche prevede un tracciato leggermente più corto rispetto al percorso 2025: 258,3 km contro i 259,2 dello scorso anno.
Partenza da Compiègne.

30 i settori di pavé (numerati in ordine decrescente) per un totale di 54,8 km sulle pietre (55,3 lo scorso anno).

Pietre che sono un vero e proprio patrimonio nazionale che dal 1977 vengono tutelate dall'associazione Amici della Parigi-Roubaix (Les Amis de la Paris-Roubaix).
Tra gli scopi dell'associazione non solo pulizia e manutenzione, ma anche promozione culturale nelle scuole e coinvolgimento degli istituti agrari del Département du Nord nelle attività operative.

L'attacco al pavé, messo a punto dal Direttore di Corsa Thierry Gouvenou, replica la sequenza senza respiro che nel 2024 contribuì ad animare la corsa fin dalle fasi iniziali.
Al km 95,8 la carovana entra nel settore di Troisvilles à Inchy (settore n° 30) per affrontare poi il pavé di Viesly à Quiévy (settore n° 29).
In rapida successione arrivano poi i settori Quiévy à Fontaine au Tertre (settore n° 28) e Viesly à Briastre (settore n° 27), tratto intitolato a Michael Goolaerts che qui perse la vita nel 2018 a causa di un arresto cardiaco.

La novità è rappresentata dall'introduzione del Pavé de Briastre (settore n° 26): 800 metri in salita (cosa rara alla Roubaix), pendenza media 3,3%, pendenza massima 5%.

Al km 163 (95,3 km all'arrivo) inizia la Foresta di Arenberg (settore n° 19, foto sotto): 2.300 metri, fondo a schiena d'asino caratterizzato dal massimo grado di difficoltà. È il primo settore "nero" a cinque stelle: vero e proprio spartiacque della corsa.
Negli ultimi 30 giorni sono state impiegate anche le capre per pulire il fondo dai residui d'erba (foto sotto)...
Da qui il percorso segue senza varianti la traccia del 2025.



Mons-en-Pévèle (settore n° 11, 3 km) e Carrefour de l'Arbre (settore n° 4, 2.100 m) confermano la loro vocazione di punti chiave anche alla Parigi-Roubaix 2026.
All'uscita di quest'ultimo settore, in corrispondenza della curva a destra (foto sotto), mancano 15 km all'arrivo.

Attenzione al finale!
A 800 metri dall'arrivo si entra nel velodromo. Primo passaggio sotto l'arrivo e suono della campana.

In caso di volata c'è da tenere in considerazione l'insolita lunghezza della pista in cemento granigliato del velodromo André Pétrieux (foto sotto): 499,75 metri.
Larghezza della pista: sei metri. Inclinazione massima delle paraboliche: 31°.
La pendenza più dolce e il raggio più ampio della curva rispetto a quanto adottato dai velodromi moderni può trarre in inganno in caso di sprint.
Vietato sbagliare i tempi!

Il percorso della prova femminile
143,1 km. 5,4 km in meno rispetto alla passata edizione, ma con tre settori in più di pavé (20 in tutto). 33,7 km (+ 4,5 km) la distanza complessiva da percorrere sulle pietre.
La sesta edizione della Roubaix femminile conferma, come da tradizione, la partenza da Denain e presenta un tracciato totalmente rivisitato nella prima parte che mette da parte il circuito cittadino.

Un'ulteriore novità è rappresentata dall'inserimento del settore a quattro stelle di Haveluy (n° 18) che aumenta la difficoltà complessiva della corsa.

A questo punto la carovana femminile fa rotta direttamente su Hornaing evitando la deviazione attraverso la Foresta di Arenberg e il pavé de Wallers à Hélesmes che di conseguenza vengono affrontati solo dalla prova maschile.
Ultimi 17 settori e gran finale in comune con la prova uomini.
Anche le donne affrontano così i settori a cinque stelle di Mons-en-Pévèle (n° 11) e Carrefour de l'Arbre (n° 4).

Parigi-Roubaix 2026: i favoriti
In cima alla lista dei candidati per la vittoria ci sono sempre loro: Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) e Mathieu Van der Poel (Alpecin-Premier Tech) che avrà sete di rivincita dopo la piazza d'onore del Fiandre.

Wout Van Aert e Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike) con Mads Pedersen (Lidl-Trek), sembrano essere un gradino sotto i diretti rivali. Pedersen in Francia potrà contare anche sul nostro Jonathan Milan che va così a bilanciare l'equilibrio delle coppie.

In questo lotto di favoriti rientra anche Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), forte del successo dirompente alla Dwars door Vlaanderen (foto sotto). Una vittoria che ha sancito il ritorno al successo in una gara in linea dopo due anni.

A completare il quadro anche Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), reduce dal 5° posto al Fiandre.
Gianni Vermeersch con Tim van Dijke (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Søren Wærenskjold e
Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility)assieme a Alec Segaert e Matej Mohorič (Bahrain Victorious) sono molto di più di semplici outsider.
Non sarà della partita Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe).
Le favorite
Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime) ancora una volta è la ciclista d abattere.
Marianne Vos (Team Visma | Lease a Bike), che in tre partecipazioni non è mai uscita dalla top 10, e la nostra Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), vincitrice nel 2022 (foto sotto), per esperienza e risultati sul pavé (Fiandre incluso) conquistano la vetta della lista.

Non ci sarà la vincitrice dell'ultima edizione Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike).
Gli strascichi della caduta del Fiandre, avvenuta a 47 km dal traguardo, potrebbero condizionare la gara di Lorena Wiebes (Team SD Worx-Protime) e di altre rivali aprendo interessanti opportunità per Elise Chabbey (FDJ United-SUEZ), Elisa Balsamo (Lidl-Trek) e Letizia Borghesi (AG Insurance - Soudal Team), 2° lo scorso anno.
Sotto l'elenco partenti.

I premi


Parigi-Roubaix 2026: orari e dove vederla in TV e streaming
Domenica 12 aprile la gara maschile partirà alle ore 10:50 da Place Général de Gaulle a Compiègne con via ufficiale (Km 0) previsto per le ore 11:05.
Arrivo a Roubaix previsto tra le ore 16:35 e le ore 17:05.
Qui sotto la cronotabella.
La gara femminile scatterà, invece, alle ore 14:35 dall'Hôtel de Ville a Denain con partenza ufficial (Km 0) prevista dieci minuti più tardi alle ore 14:45.
Arrivo a Roubaix dopo la conclusione della prova uomini, in stile Giro delle Fiandre, tra le ore 18:09 e le ore 18:31.
Qui sotto la cronotabella.
Parigi-Roubaix 2026: torna la diretta Rai
Rai
Parigi-Roubaix
Diretta dalle ore 12:45 alle ore 14:45 su Rai Sport HD e dalle ore 14:45 alle ore 18:05 su Rai 2.
Parigi-Roubaix Femmes
Assicurata la copertura in diretta delle fasi finali della gara femminile all'interno del palinsesto della gara maschile.

Discovery+/Eurosport
Parigi-Roubaix
Diretta integrale su Discovery+ e Eurosport 1 dalle ore 10:30 alle ore 17:00.
Parigi-Roubaix Femmes
Diretta dalle ore 17:00 alle ore 18:50 su Discovery+.
Diretta dalle ore 17:00 alle ore 18:45 su Eurosport 1.
Diretta disponibile anche sulle piattaforme affiliate Discovery+ / HBO Max (Dazn, TimVision, Prime Video Channels).

Per maggiori informazioni:
paris-roubaix.fr/en
paris-roubaix-femmes.fr/en
Foto d'apertura: A.S.O./Pauline Ballet
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