
“Non guidare d’istinto, ma distante”. E’ la campagna per la sicurezza lanciata da Elastic Interface
Redazione BiciDaStrada.it

“Non guidare d’istinto, ma distante”. E’ la campagna per la sicurezza lanciata da Elastic Interface
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Non guidare d’istinto, ma distante è la nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alla sicurezza dei ciclisti, lanciata da Elastic Interface, marchio italiano specializzato nelle produzione di fondelli e imbottiture per l’abbigliamento da bici.
“Non guidare d’istinto, ma distante. Rispetta la distanza di sicurezza”: è il messaggio di attenzione e rispetto nei confronti dei ciclisti affisso sul retro di un furgone aziendale Elastic Interface, appositamente allestito, che a partire da metà gennaio percorre le strade urbane e più frequentate dai ciclisti della provincia di Treviso.

Lo slogan è visivamente supportato dall’immagine di ciclista e veicolo a 1,5 metri, la distanza da mantenere per la sicurezza di entrambi.
L'iniziativa, condivisa anche con l'Ambassador del brand trevigiano Paola Gianotti (foto sotto), ha l'obiettivo di sensibilizzare automobilisti e ciclisti sull'importanza di condividere la strada in modo sicuro e rispettoso.

In questi giorni abbiamo registrato altri drammatici incidenti, ma purtroppo sono solo gli ultimi di una lunga serie. Solo nel primo mese del 2025, infatti, si sono già verificati diversi incidenti, anche mortali. Nel 2024 sono stati addirittura 194 i decessi causati da incidenti che hanno coinvolto ciclisti. Circa 1 ogni 2 giorni.
Questo dato ci ricorda quanto sia fondamentale prestare attenzione a tutti gli utenti della strada, specialmente a quelli più vulnerabili perché privi di protezioni esterne.
Elastic Interface con questa campagna vuole sottolineare l'importanza di un cambiamento culturale nella condivisione della strada: non basta la legge, è necessario che tutti gli utenti, ciclisti e automobilisti, rispettino il codice della strada e coesistano in modo civile.
Condividiamo questa campagna con piacere. Da sola non sarà sicuramente risolutiva, ma è fondamentale stimolare con tutti i mezzi la convivenza civile in strada, l’unico vero modo per cambiare qualcosa.
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