L'ultima frontiera dei marginal gains? Il nastro manubrio refrigerante

Giovanni Bettini
|
test

L'ultima frontiera dei marginal gains? Il nastro manubrio refrigerante

Giovanni Bettini
|

Il raffreddamento (o cooling) è una pratica affermata nello sport d'élite e nel ciclismo professionistico. L'ultima frontiera in materia di marginal gains (o guadagni marginali), riguarda il nastro manubrio ed il controllo della temperatura delle mani durante la pedalata.

Glacier Tape, questo il nome del nastro "refrigerante", è una innovazione messa a punto dalla neonata azienda estone-tedesca Ultra Cool Tech che produce e commercializza accessori e soluzioni tecniche dedicate al raffreddamento sportivo.

cooling bar tape cool hands cycling e1718985081922

Dietro a questa realtà ci sono Christopher Jones e Ladi Demko, già Sport Marketing Manager Rotor e On AG, nonché Direttore Sportivo e Performance Manager del team Continental femminile Hess Cycling (che usa bici Elves).

Christopher Jones, invece, è uno dei profili che ha contribuito al successo del sensore di temperatura CORE tra i team World Tour.
I due profili hanno deciso di mettersi in proprio e di fondare Ultra Cool Tech visto il "crescente interesse da parte di allenatori e atleti che richiedono soluzioni di raffreddamento migliori".

aerodynamics thermoregulation cooling 1

Chris Blomfield-Brown (a sinistra), uno dei consulenti Ultra Cool Tech, con Dan Bigham, Performance Engineer del team Ineos Grenadiers. Foto: Ultra Cool Tech

Come funziona Glacier Tape, l'ultima frontiera dei marginal gains?

Jones tiene a precisare subito una cosa: «Il nastro manubrio è mirato al raffreddamento di una parte del corpo (mani, n.d.r.) e non pretendiamo che sia un soluzione completa».

«Per i ciclisti professionisti il comfort termico è estremamente vantaggioso: dal punto di vista psicologico la scienza dimostra che gli atleti che si sentono meglio a livello di stato d'animo spesso ottengono prestazioni migliori. Ci sono dei guadagni marginali nell'avere mani più fresche, anche se stiamo raffreddando una piccola parte del corpo».

ultima frontiera marginal gains

QUI potete accedere ad una parte degli studi scientifici che hanno guidano le innovazioni Ultra Cool Tech.

Ma come funziona Glacier Tape?
L'Azienda non ci ha rivelato tutti i dettagli visto che è in attesa di brevetto, ma in sostanza tutto si basa su una reazione chimica che sottrae energia all'ambiente (reazione endotermica).

Il principio ricalca a grandi linee quello degli impianti di condizionamento a raffrescamento evaporativo che basano il loro funzionamento sul passaggio di aria calda attraverso piastre di raffreddamento costantemente inumidite d'acqua.
Questa reazione crea un sistema adiabatico (che non scambia calore con l'esterno). Il risultato è il raffreddamento dell'aria.

glacier tape patent pending cooling bar tape 1536x1396 copia

Il nastro manubrio Galcier Tape funziona a tutti gli effetti come una piastra di raffreddamento che però non viene attivata da una pompa, ma dal ciclista attraverso un semplice getto d'acqua.
L'aria calda viene incamerata naturalmente durante la pedalata.

La durata dell'effetto refrigerante del nastro?
Diverse ore, a seconda della temperatura esterna e della velocità del vento. Per riattivare il sistema è sufficiente continuare a bagnare la struttura.
A fine pedalata non vengono richieste operazioni particolari: il nastro tenderà a perdere naturalmente parte della sua morbidezza fino alla successiva attivazione.

Il nastro costa 49,95 euro.

ultima frontiera marginal gains

Oltre a Glacier Tape, Ultra Cool Tech ha lavorato anche su un gilet che sembra avere dimensioni ridotte rispetto a quelli utilizzati abitualmente dai pro' (vedi QUI).
Questa soluzione è in grado d'accogliere fino a 12 inserti refrigeranti o ghiaccio tritato.

glacier gear cooling vest
thermal camera cyclist

Per maggiori informazioni: ultracool.tech

QUI tutti i nostri approfondimenti sui guadagni marginali (marginal gains).

Condividi con
Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right