Letizia Paternoster: “Non sfogate la vostra rabbia sui ciclisti”

Nicola Checcarelli
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Letizia Paternoster: “Non sfogate la vostra rabbia sui ciclisti”

Nicola Checcarelli
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Letizia Paternoster è stata di recente ospite di Most Valuable Podcast (MVP), il podcast condotto dai nuotatori Luca Dotto e Flavio Bizzarri, disponibile anche su YouTube, che propone interviste a 360° ad atleti di vari sport.

Letizia Paternoster ha parlato tanti temi, da come si è avvicinata al ciclismo al rapporto con la famiglia, passando per i successi e i momenti difficili. Tra i molti argomenti toccati c’è stato anche quello relativo alla sicurezza dei ciclisti su strada.

La trasmissione è stata registrata prima della tragica scomparsa di Sara Piffer, ma le parole di Letizia mai come oggi sono attuali e testimoniano tutta la paura e l’amarezza di chi in bici su strada, per lavoro, ci sta tutti i giorni.

Qui sotto trovate il video completo, mentre più in basso riportiamo un estratto delle dichiarazioni di Letizia Paternoster, che non possiamo che condividere. QUI inizia la parte in cui si parla di sicurezza.

Le parole di Letizia Paternoster sulla sicurezza in strada

“E’ un tema importante quanto delicato.
Io in bici su strada vado a fare il mio lavoro, ma tutti i giorni quando esco di casa dico una preghiera perché per strada rischio la vita […]
Ci vuole più sensibilità. Chi guida dovrebbe pensare che al posto del ciclista che sta per superare ci potrebbe essere il proprio figlio […]

"Tutta questa cattiveria non portatela in macchina, lasciatela dentro le mura di casa vostra. Ci sono delle persone che hanno tanta rabbia dentro e quando vedono un ciclista per strada sfogano su di lui la propria frustrazione. Lo sento, lo vedo tante volte.
Ci vuole più intelligenza, più rispetto, più sensibilità.[…]

"In Spagna, ad esempio, le macchine prima di passare aspettano che sia tutto libero per superarti dalla parte opposta. Poi c’è anche un problema di infrastrutture, in Italia le ciclabili sono strette e sono impossibili da usare per un ciclista professionista che si deve allenare e fare dei lavori".

Considerazioni che ormai abbiamo sentito spesso e che ci sentiamo di condividere ancora una volta. E chiediamo anche a tutti voi di condividerle, ma non tanto con la comunità di ciclisti, che queste cose le comprende bene, ma con i vostri amici che in bici non ci vanno, perché come ha giustamente concluso Luca Dotto, "forse l’unico modo per aumentare la sensibilità tra gli automobilisti, è cercare di far capire qual è l’essenza del ciclismo, la bellezza di questo sport e che quei 30 secondi di attesa non cambiano la vita".

R.I.P Sara Piffer, un abbraccio alla tua famiglia e a tutti i parenti e amici dei ciclisti morti in strada… 

Foto d'apertura instagram.com/letiziapaternoster

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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