

L’ultima volta a Hautacam, nel 2022, aveva vinto Vingegaard, staccando di oltre 1 minuto Pogačar e mettendo il sigillo su quel Tour. Nel 2025 Tadej si è preso la rivincita con gli interessi, distruggendo tutti gli avversari, primo fra tutti proprio il danese della Visma | Lease a Bike.
Qui sotto riportiamo tempo di scalata e dati di Pogačar a Hautacam. Lui, come al solito, è stato eccezionale, ma l’impressione è che Vingegaard e Visma | Lease a Bike stiano andando sotto le aspettative...
I dati di Pogačar a Hautacam: il record di Riis resiste
Partiamo dal tempo di scalata. C’era grande attesa per capire se Pogačar o Vingegaard sarebbero riusciti a battere uno dei record più discussi della storia, quello realizzato da Riis proprio a Hautacam nel 1996, in un’altra epoca e con il danese che poi ha ammesso pubblicamente l’uso di doping (non solo in quel Tour).
Vi diciamo subito che, nonostante 30 anni di evoluzione in fatto di bici, alimentazione, allenamento, quel tempo non è stato battuto. E forse a scanso di polemiche è meglio così.

Riis nel 1996 impiegò 34:38”, ma in una tappa completamente pianeggiante in cui Hautacam era l’unica salita. Sul nostro cronometro Pogačar ha impiegato 35:23” per coprire i 13,5 km ufficiali (prendendo a riferimento il cartello dell'organizzazione), vale a dire 45” in più. Tadej è comunque l’unico ad aver scalato Hautacam sotto 36 minuti dopo il 1996…
Se invece prendiamo per buono il segmento Strava ufficiale, leggermente più breve, il tempo scende a 35:08", che corrisponde a quello indicato da Climbing Records e risulterebbe la seconda prestazione di sempre.
Abbiamo detto più volte che confronti cronometrici di questo genere hanno un valore esclusivamente statistico e di curiosità, poiché ogni corsa fa storia a sé. Resta il fatto che nel 2022 Vingegaard ci mise circa un minuto in meno rispetto a quest’anno, e allora la tappa si corse a fine Tour.

Insomma, Tadej da allora è cresciuto tantissimo e ha messo a segno l'ennesima prestazione mostruosa, ma Vingegaard e la Visma qualche domanda probabilmente se la devono fare. Da inizio anno non stanno andando come previsto, anche se non si deve dimenticare la vittoria di Yates al Giro: Van Aert è irriconoscibile, Laporte (per vari motivi) è uscito dai radar, e qui al Tour nella prima tappa che contava Kuss e Jorgenson sono saltati presto, Vingegaard ha tenuto botta, ma alla fine è arrivato solo pochi secondi davanti a Lipowitz…
Immaginiamo che per impensierire Pogačar abbiano provato a cambiare approccio e preparazione, ma fino ad ora i risultati sono stati inferiori a quelli sperati.

Torniamo ai dati di Pogačar a Hautacam.
Tadej su una salita al 7,8% è salito ad una velocità media di 22,9 km/h (con un picco a 45 km/h nel momento dell'attacco!), con una VAM di 1.800 m/h, una prestazione eccezionale (in realtà per lui “quasi” normale), anche se inferiore alla sovrumana ascesa di Plateau de Beille nel 2024. A Hautacam 2025, però, c'è da tenere conto del caldo e della caduta del giorno precedente...
La potenza stimata per l’intera scalata è di circa 6,7 watt/kg e comunque sicuramente superiore ai 6,5 watt/kg. Considerate che Johannessen, che è arrivato quarto a ben 3', ha scalato Hautacam a circa 6 watt/kg... Il tutto dopo aver superato il Col de Soulor a oltre 1.600 di VAM e aver chiuso l'intera tappa a 41,5 km/h di media.
Per non parlare sempre e solo dei primi, vi segnaliamo che gli ultimi 2 ad arrivare a Hautacam sono stati Coquard (con un dito della mano rotto) e Mezgec a 44:03" da Tadej, alla pur sempre ragguardevole media di 35,5 km/h. Coquard ha scalato Hautacam in circa 49 minuti, vale a dire 14 minuti in più di Pogačar, con una pur sempre notevole VAM di 1.300 m/h e un rapporto peso potenza di 4,3 watt/kg, senza andare a tutta, ma facendo i conti sul tempo massimo.
Foto d'apertura A.S.O. / Jered & Ashley Gruber
Tadej per la tappa con arrivo a Hautacam non ha usato la nuova V5Rs, ma la Y1RS. Se lo ha fatto perché più aerodinamica, perché più rigida o per sole questioni di marketing non lo sappiamo, ma se volete saperne di più sulla bici, trovate tutto qui sotto:
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.





